Back to Top

Category: Salute Mentale

Pandemia aprile 2020

Siamo in un momento in cui si intrecciano tre ordini di problemi e dall’equilibrio con il quale si riusciranno a gestire i tre aspetti dipenderà il nostro futuro.

I tre aspetti sono: l’emergenza sanitaria, l’emergenza economica e l’emergenza democratica.

Se ci sbilanceremo troppo sull’emergenza sanitaria rischieremmo di ritrovarci incapaci di gestire l’emergenza economica con milioni di persone senza reddito e tutto ciò che questo comporterà.

Se ci sbilanceremo molto sulla emergenza economica pagheremmo un prezzo insopportabile in vite umane con possibili disordini sociali ed incapacità di gestione del sistema.

Se ci sbilanceremo molto sull’emergenza democratica, non utilizzeremmo a pieno gli strumenti tecnologici che, come in Corea del Sud, hanno evitato migliaia di vittime.

Per il momento è stato trovato un discreto equilibrio dal nostro governo nazionale anche se il nostro Presidente della Regione non teme di vietare ancora ai bambini di uscire da casa per brevi passeggiate con un genitore o un po’ di attività motoria da soli, mentre in Veneto si stanno già recuperando varchi di libertà utilissimi per non fare precipitare situazioni che stanno reggendo a malapena. Chi segue come me pazienti che soffrono di disagio psichico forse coglie maggiormente certi aspetti.

Ma è giusto anche stare molto attenti agli aspetti delle limitazioni delle libertà ai quali saremmo molto più sensibili se al governo ci fosse un certo Salvini che già, da ministro dell’interno, aveva chiaramente manifestato il suo modo di intendere la democrazia ( sequestro di persone per ragion di Stato, divieto di manifestazioni sindacali per compiacere paesi amici etc.).

Allora torniamo gradualmente alla normalità tenendo conto, come dice Landini, che molto dovrà cambiare del modo di produrre in termini di sicurezza e delle filiere da sostenere o meno.

Ricordiamoci che di tutte le emergenze citate sullo sfondo resta l’emergenza climatica ed ambientale che potrebbe, nel giro di qualche anno cambiare radicalmente la possibilità di vita per l’uomo nel pianeta.

E ricordiamoci pure che negli ultimi decenni si è rinsaldata una alleanza tra le Mafie, i colletti bianchi, la Finanza e la Massoneria deviata che controlla ampiamente già la nostra vita.

Ma tutto dipenderà dall’uomo che uscirà dalle trasformazioni in atto in queste settimane e Michele Serra oggi scrive che ognuno di noi uscirà rinforzato nel suo modo di essere da questo periodo, da una parte chi è più incline alla costruzione del bene comune e dall’altra chi è più incline alla ricerca di vantaggi personali.

La sfida allora che abbiamo davanti è quindi soprattutto culturale e spirituale, buon lavoro.

 

Confessioni ai miei compagni del Liceo di uno psichiatra in quarantena

Ispirato da un racconto di Jung letto stamani, mentre mi facevo la doccia, ho pensato di scrivere queste poche riga e di inviarvele.

Ho visto scorrere davanti ai miei occhi i vostri volti e mi sono affiorati tanti ricordi.

Paolo, il mio primo amico fin dalle scuole elementari. Oltre che un amico era anche un figlio adottivo per la mia famiglia. Stava sempre a casa mia. Indimenticabili erano i suoi panini enormi con formaggino e prosciutto cotto che guardavo con enorme invidia. Infatti ero faticosamente uscito dallo stato di obesità a 14 anni, quando, entrato al liceo e cominciato a sentire prepotente l’istinto sessuale, mi resi conto che, se non fossi dimagrito, sarei andato a buca. Quindi niente panino.

Toi, il grande amico del Liceo con te abbiamo condiviso le confessioni dei nostri amori, le interminabili partire a ping pong nel salone di via Filisto, le idee rivoluzionarie dei Cristiani per il socialismo ed infine mi hai regalato la più bella pagina che sia stata scritta su mio padre, grato per sempre. Hai un dono dello scrivere che mi ha sempre ispirato.

Dopo Paolo e Toi i miei grandi amici sono stati prima Pino Pennisi che già si è trasferito in altra sede, ciao Pino, e Francesco Ortisi. Ma da anni oramai non ho nessun amico del cuore, ma tanti amici e tanti belle storie di condivisione.

All’interno della classe però, c’era un piccolo gruppo di 6 maschiacci: io, Toi, Paolo, Luigi, Gianni ed Enrico. Si, spesso c’erano anche altri, penso a Giorgio, ma tra noi 6 c’era qualcosa di diverso. Indimenticabili le violenze che ci provocavamo a turno, come quando facemmo ingurgitare a Mario non so quanta pasta alla carbonara che, forse, non era venuta buona per colpa sua. Di questi tempi saremmo stati accusati di bullismo, ma in effetti a turno eravamo tutti succubi.

Continue Reading

Presentazione del libro: Stay clown. In viaggio alla scoperta dell’essere umano di Alessio Di Modica

Ringrazio Alessio per avermi dato il piacere di presentare il suo libro e Giovanni e Vittoria che ci ospitano.

Mi ha fatto piacere perché mi ha dato spunti di riflessione e di crescita per me.

Non si può presentare il libro di Alessio senza presentare l’autore o meglio il Cuntautore, l’attore, il cuntastorie e il clown.

Autore lo è diventato ascoltando le storie degli altri: pescatori, anziani, operai, sindacalisti, sempre persone semplici. Lì ha fatto il suo più valido training di formazione.

L’attore Alessio:  quando impatti con Alessio, impatti con una energia trasbordante e coinvolgente, i personaggi che rappresenta sono suoi, li vive dentro profondamente perché prima li ha ascoltati con grande attenzione, ne ha assorbito le emozioni, le paure, i sogni.

Alessio clown: sono tante le definizioni di clown che da Alessio nel suo libro ed ogni definizione non può afferrare mai nel suo complesso quello che Alessio vive.

Intanto però diciamone alcune:

– il clown come scoperta del proprio intimo universo fantastico da offrire al mondo.

-La clowneria strumento diretto per creare connessioni.

-Essere clown è un viaggio alla scoperta della felicità.

Continue Reading

Il ruolo della Meditazione nella psicoterapia

La Psicoterapia Transpersonale è entrata nella mia vita nel 2000 quando ho incontrato il cammino meditativo e laura Boggio Gilot.

La mia formazione fino ad allora era stata di tipo sistemico relazionale e psicodinamica all’interno di un gruppo di psicodramma.

La Psicoterapia Transpersonale ha rappresentato il completamento della mia formazione perché ho unificato la mia vita di Fede con il cammino di crescita e sviluppo psicologico e perché così ho potuto offrire ai miei pazienti un percorso che comprendeva anche come dimensione fondamentale quella spirituale.

Le psicoterapie in genere lavorano rinforzando l’IO e permettendo all’individuo di trovare una posizione stabile nella vita, cioè l’IO adattato che si realizza quando nella vita c’è una certa armonia tra Genitore, Bambino e Mediatore secondo la visione della struttura tripartita della psicanalisi. Il soggetto sviluppa fiducia, sicurezza, adattamento alla realtà nei ruoli sociali, autostima. In questa fase però, prevalendo il bisogno di accettazione da parte della società, si crea un’ombra a causa della rimozione di bisogni non esprimibili ed una conseguente maschera.

Ma le psicoterapie si spingono anche oltre e possono far sì che il soggetto raggiunga la fase dell’IO centauro nella quale la persona supera la fase dei condizionamenti convenzionali, è in grado di fare scelte di vita autonoma e supera la necessità di essere accettato.

Ma nessuna psicoterapia, almeno esplicitamente, lavora sulla dimensione spirituale dell’individuo, dimensione spirituale che completa la personalità di ognuno di noi al di là della dimensione fisica e psichica di cui è parte inscindibile. Con la dimensione spirituale il soggetto raggiunge gradualmente livelli sempre maggiori di autenticità ed integrità ed acquisisce anche una responsabilità verso la vita che diventa dono e gratuità.

Continue Reading