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Category: Poesia

Lettera di Capodanno 2013

Cari amici,

è da tempo che penso di scrivere una lettera per fare il punto della situazione e per capire insieme a voi quali percorsi è possibile oggi fare per realizzare quegli ideali di bene, di bellezza e di verità che sono l’anelito di tutti.

Alcuni di noi riescono a dare a questi ideali il nome di Dio, altri no, ma penso che tutti insieme possiamo ragionare su come realizzarli perché, ripeto, è quello che preme di più ai nostri cuori.

Mi interrogo spesso sul perché è così difficile realizzare tali ideali soprattutto quando anche tra noi stessi amici non ci capiamo sulla strada da percorrere. Temo che questo avvenga perché si perde di vista il progetto complessivo e guardiamo il dito che indica la luna piuttosto che la luna stessa.

Cercherò di elencare i punti secondo me essenziali su cui vi chiedo una riflessione ed un cammino comune da realizzare con strumenti che di volta in volta si possono individuare. Continue Reading

Ancora una volta…

Ancora una volta………

ancora una volta la Parola ci è stata donata
ancora una volta è venuta la pioggia che ha bagnato la nostra aridità
ancora una volta ci siamo meravigliati dei nostri ragazzi
ancora una volta siamo stati simpatici e antipatici
ancora una volta abbiamo scoperto doni che non ci aspettavamo
ancora una volta abbiamo incontrato anime che ci hanno accarezzato
ancora una volta abbiamo pregato…sperando
ancora una volta abbiamo pianto con tutto il nostro cuore
ancora una volta non siamo stati sempre belli e buoni
ancora una volta abbiamo donato ciò che potevamo
ancora una volta è venuto il vento che ha purificato i nostri desideri
ancora una volta abbiamo pulito i cessi canticchiando
ancora una volta abbiamo riso con semplicità
ancora una volta abbiamo gustato l’Amore…

Sila 2009

Come una farfalla

Come una farfalla

Voli libera nel Cielo,
ti innalzi e plani nello splendore dei tuoi colori variegati,
ti posi su un fiore ed è come un uomo che posa in un film.
Il film della vita,
saltare di qua e di là,
e sai che è solo un giorno la tua vita.
Godi più che puoi del sole mattutino.
L’uomo che gode ad ogni istante,
attimo per attimo,
la vita che scorre,
pure un secondo è importante.
Ti pavoneggi nei campi, ma nessuno ti può afferrare.
Uomo libero senza catene,
và in cerca della sua farfalla,
e sa, che è un giorno solo e poi niente più.

Giorgio Battaglia

Ricordo di mio papà

Ricordo del nostro papà

“…e morì
sazio di giorni”, così nella Genesi si descrive la morte di Abramo.

Ma che vuol dire sazio di giorni? Vuol dire che Abramo visse pienamente la sua vita
portando a termine il compito che nel misterioso disegno di Dio ognuno di noi
ha.

Così il nostro papà Matteo, medico, politico, sportivo, punto di riferimento nei
momenti difficili per tanti, è “morto sazio di giorni” perché ha messo a
disposizione della vita la sua sensibilità, la sua professionalità, la sua
umanità.

Papà, oltre ad essere un uomo di cultura, a quei tempi la Divina Commedia si imparava a
memoria, è stato un uomo di azione, pratico, attivo, non si perdeva in
chiacchere.

“Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare”, ma questo proverbio non si adattava certo a
lui.

Per papà immaginare un’idea o un progetto voleva significare tentare di tutto per
realizzarlo.

Così è stato in famiglia per la quale ha lavorato sempre a ritmi irraggiungibili per portare
onestamente il necessario a casa. Non si è mai preoccupato del superfluo o di
utilizzare le sua competenze per fare soldi.

La famiglia per lui è stato nutrimento profondo e la sua unità e pace un valore da
difendere con ogni mezzo. E’ stato quindi figlio, fratello, marito, padre,
suocero, nonno, zio, cognato, amico, ma è stato soprattutto per tutti un Padre
con la P maiuscola.

La professione di medico l’ha vissuta sempre come missione, grande osservatore
clinico dei segni che fanno individuare una malattia per poterla affrontare al
più presto. Ma soprattutto è stato amico e sostegno per la sofferenza fisica,
psicologica ed inevitabilmente spirituale dei suoi pazienti e di tutti coloro
che continuamente ogni giorno gli chiedevano un consiglio anche fino a due, tre
giorni prima di essere abbracciato totalmente dal Padre.

La politica l’ha fatta nella maniera più ovvia e naturale, l’ha fatta pensando solo al Bene
comune ed è per questo che ha preferito dopo alcuni anni allontanarsene perché
si sentiva un corpo estraneo. Si è limitato così a sostenere l’impegno politico
del fratello Marcello, ma con un entusiasmo, uno slancio ed una forza assoluti.

Per ultimo, ma non per importanza, la passione sportiva per il Siracusa calcio di cui è
stato Presidente per 10 anni e per l’Inter. La sua esperienza da Presidente
l’ha vissuta come un’avventura emozionante e con una dedizione completa
coinvolgendo un pugno di amici che avevano in comune il desiderio di fare
vivere l’idea dello sport come sana competizione onesta, semplice e pulita.

Il 18 giugno del 2011 papà ha cambiato la sede dove vivere, si dice che sia un posto
affascinante e noi ci crediamo.

Francesco e Tati
20 giugno 2011