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Category: Politica

Il popolo Curdo ha diritto di esistere?

La vicenda Ocalan, cioè del leader storico del Pkk che è l’organizzazione più rappresentativa e forte del popolo curdo nel mondo, ha avuto il grandissimo merito di riportare alla ribalta dell’agenda politica del sonnacchioso mondo occidentale la vicenda della possibilità per il popolo curdo di avere riconosciuta una autonomia sufficiente per potere preservare la propria cultura e la propria tradizione senza essere considerati cittadini di serie B e con forme di autogestione simili a quelle che si stanno studiando per gli Albanesi del Kossovo.
Non entriamo quindi in questo articolo nel merito delle forme di lotta che si è dato il Pkk ed in particolare Apo (che vuol dire zio e che è il nome confidenziale con il quale i curdi chiamano Ocalan) dato che non è certo facile, anzi è ingiusto, giudicare con il nostro metro vicende lontane di sofferenza e di sopraffazione nelle quali è molto difficile mantenersi immacolati e integerrimi.
Lo scopo dell’articolo è invece quello di sensibilizzarci a non abbassare la guardia su una vicenda che necessita della mobilitazione di tutti noi nella speranza che si avvii un processo di pacificazione e di giustizia. Continue Reading

Editoriale Bollettino n. 1 Agire Solidale

Oggi nasce “Agire Solidale Notizie” Bollettino di raccordo tra i soci ed i simpatizzanti di tutto il movimento che raccoglie attorno alla sigla politica di Agire Solidale una parte delle iniziative che dal basso si sono sviluppate a Siracusa e Provincia sui temi della giustizia, della solidarietà, della pace, dell’ambiente e di un modo nuovo di intendere lo sviluppo.
Cinque mesi fa si costituisce ufficialmente a Siracusa Agire Solidale, mesi che ci hanno visti impegnati nel puntualizzare un programma di interventi e di proposte e che ci hanno visto lanciare inequivocabili messaggi per ridare alla politica dignità e trasparenza.
Ma andiamo per ordine.
Dal punto di vista organizzativo ci siamo dati una struttura con un Coordinamento Provinciale composto da rappresentanti di tutte le realtà dove è presente l’Associazione e da tutti i responsabili delle aree tematiche su cui abbiamo strutturato il nostro lavoro. Continue Reading

…e fù di nuovo Guerra!

…e fù di nuovo Guerra!

 Il nuovo attacco sferrato da Bill Clinton al popolo iracheno alla vigilia del Natale cristiano e del Ramadan mussulmano, mi ha colto, e penso che ha colto tutti noi, veramente di sorpresa.
Probabilmente ci eravamo un po’ tutti ingenuamente illusi che dopo il successo negoziale dell’ONU del mese precedente, il pericolo della seconda guerra del Golfo fosse scongiurato perlomeno a breve termine, invece il cinico calcolo di Clinton, che ha tentato la disperata operazione militare per distogliere il Congresso Americano dall’ Impeachment, non ha tenuto nel benchè minimo conto le ulteriori sofferenze e morti che avrebbe arrecato al popolo iracheno.
Continuo a parlare di popolo iracheno e non di Saddam Hussein perché il feroce Rais di questo passo e sempre di più, è stato, è e starà al potere fino a morte naturale, dato che queste operazioni non fanno altro che aumentare il suo prestigio, la solidarietà degli altri paesi arabi, il consenso interno della gente rendendo remota ogni possibilità di aggregazione dell’opposizione al regime. Continue Reading

A “La Sicilia”

Ho letto con molta amarezza il 28 u.s. sul quotidiano “La Sicilia” un articolo tratto da una lettera che il dr. Michele Lo Magro responsabile sanità di A.N., nonché responsabile del Dipartimento Salute Mentale di Siracusa, ha inviato per sottolineare la sua contrarietà alla legge 180 sulla chiusura dei Manicomi e sull’integrazione dei malati di mente nella società.
Cercherò di rispondere con argomentazioni pacate e razionali perché penso che la migliore risposta alle distorsioni ideologiche del dr. Lo Magro sia la dimostrazione della sua estraneità a quello che in effetti avviene nella realtà.
Innanzitutto c’è da dire che la 180 non è assolutamente fallita né a Siracusa, né altrove e che se difficoltà ci sono state nella sua applicazione, lo si deve ai ritardi politici ed amministrativi che hanno messo nel suo percorso o chi aveva dei vantaggi economici al permanere del manicomio o chi aveva paura di confrontarsi con una “diversità” che disturba la manichea distinzione tra malati e sani.
Ancora oggi le strutture previste dai vari piani della regione Sicilia non sono state completate anche se fin dal 1981 la nostra regione si è dotata di un valido piano sanitario per la salute mentale. Questi ritardi sono o non sono un ostacolo per la buona e piena applicazione della legge 180?
Si badi bene che le risorse sono state date e che sono state le amministrazioni incapaci di spendere le somme. Continue Reading