Sento l’esigenza di scrivere questa nota perché reputo che il mio intervento al Comitato Politico del 21 u.s. sia stato troppo sintetico e poco chiaro rispetto alla complessità del tema e della situazione che stiamo vivendo.
Ho scelto di entrare nel partito appena 16 mesi fa perché ho pensato, e lo penso ancora, che i DS sono il partito che può rappresentare a livello politico nella maniera più adeguata i principi, i valori ed i progetti su cui ho speso la mia vita negli ultimi 25 anni.
Il partito resta però uno strumento e non un valore in sé, non è una “chiesa” o “mamma” comunque intangibile e sacra. Per questo il partito può sbagliare, può fare autocritica, può non essere unitario ma non per questo non conservare l’unità di fondo. Credo nella necessità di una maggiore autenticità tra quello che succede all’interno del partito e quello che mostriamo all’esterno, anche perché i falsi unanimismi non servono a nulla, come nella scelta di Mario a Dicembre a segretario provinciale, perché era giusto dire, prima di tutto a noi stessi, che ci divideva una analisi politica precisa ed un modo di gestire il meritato ruolo primario che il partito si era conquistato elettoralmente. Continue Reading