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Category: Spiritualità

Il superamento dell’Io

Relazione svolta il 27-3-01 su invito di Salvo Aliffi presso il suo centro yoga

Sono cresciuto in una cultura cattolico osservante, moralista e colpevolizzante, mi sono creato le mie belle nevrosi, ho deciso di fare un cammino di guarigione.
Sono stato fortunato e a 19 anni sono diventato scout ed ho conosciuto la mia vera prima liberazione (1976).
Ho incontrato persone eccezionali che mi hanno fatto conoscere e capire cosa potesse essere un’esperienza liberante spirituale ( Padre Pino, Suor Francisca, Padre Felice).
Dopo pochi anni incontro la Psichiatria e capisco che è importante. Tutto mi dice che la libertà della psicologia dinamica (Freud, principio del piacere, sessualità etc.) è in contraddizione con il cammino di
spiritualità, ma continuo (1981).
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La giusta azione: parte terza

Sofia e Santina hanno sottolineato bene i concetti di lavoro interiore e di consapevolezza che stanno alla base della giusta azione che viene dal cuore.
Questo lavoro paziente e costante ci porta ad armonizzare il nostro mondo interiore e a conoscere sempre di più come nel quotidiano lo viviamo.
Da qui la scelta consapevole, autentica ( vedi ultimo libro di Vito Mancuso ) e naturalmente coerente delle posture del corpo, delle espressioni del viso ( il cosiddetto linguaggio non verbale che ha tanta importanza nelle relazioni ), del modo di parlare o di stare in silenzio, dei contenuti delle parole, della gestione del tempo, dei beni ( scegliere di fare degli acquisti o meno, gestire le nostre proprietà come amministratori e non come possessori sperimentando ove possibile la condivisione, sono cose su cui dovremmo posare la nostra attenzione in maniera maggiore), della natura, delle cose, delle relazioni ( siamo sempre in credito e mai in debito per caso? ), dei nostri talenti, del progetto di vita, del coraggio o meno a compiere azioni scomode, fonte di insicurezza e rischio ( per es. la denunzia e soprattutto la ricerca di trasformazione di situazioni scellerate a lavoro o nella società, vedi la problematica dell’immigrazione e la sua gestione ).
Detto ciò pensiamo che la Bibbia ci indica degli atteggiamenti profondi che debbono caratterizzare la giusta azione. Continue Reading

Alcune osservazioni sulla Coscienza osservante

Quando parliamo di attivare la Coscienza osservante durante la Meditazione che cosa intendiamo?

Secondo me è la capacità di guardare le cose con l’occhio di Dio dato che la Coscienza individuale non è altro che una scintilla della Coscienza, del Sé, dell’Assoluto.

Lo sguardo della Coscienza individuale come deve essere?

  • Distaccato
  • Non identificato
  • Non colpevolizzante ma responsabile, quindi capace di mantenere la capacità di giudizio
  • Consapevole, cioè capace di portare quanti più contenuti mentali dal subconscio e dall’inconscio alla coscienza
  • Amorevole verso i propri limiti
  • Etico, cioè ispirato al Bene, al Bello, alla Verità

Ma cosa dobbiamo osservare?

  1. i meccanismi organizzativi della nostra psiche che ci fanno agire in una certa maniera: svalutazione, proiezione, colpevolizzazione, identificazione proiettiva, negazione, irrigidimento, fissazione, attaccamento etc.
  2. i limiti emotivo-comportamentali della nostra vita
  3. le nostre ricchezze interiori ed i percorsi positivi fatti
  4. i conflitti intrasistemici ed intersistemici delle sub personalità ( Io-Es-Super Io)
  5. i sentieri che possiamo percorrere per trasformarci sapendo che il percorso è complesso: pensieri, parole, opere e omissioni
  6. lo sviluppo dell’Io: l’Io adattato, l’Io centauro, l’Io Spirituale e la modifica dinamica che nel tempo avviene ( i cerchi intersecanti )

Ho sentito l’esigenza di specificare ciò perché la Meditazione senza la trasformazione non ha senso e la trasformazione avviene non solo osservando ma facendo attenzione a tutti i complessi punti sopra elencati nella vita di tutti i giorni.

Questo percorso ci accompagnerà fino alla morte, ma come valutare e il nostro cammino realizzativo?

Con la Meditazione, con il confronto individuale e di gruppo, cogliendo i feedback che la vita ci offre, con l’eventuale aiuto di uno psicoterapeuta e con il necessario aiuto di una guida spirituale.

In questo modo si creano le condizioni per allargare sempre più il nostro livello coscienziale e di consapevolezza che permette la progressiva elaborazione dei conflitti, la trasformazione dei “pensieri, parole, opere ed omissioni” e quindi la possibilità di vivere con e nell’Amore cioè facendo parte sempre più del dialogo Trinitario.

Schema Tipo

Quello che può essere utile tenere presente nella nostra esperienza quotidiana di Meditazione:

·        Il divenire è espressione naturale del dialogo Trinitario da sempre e per sempre

·        La realtà trinitaria è cangiante ma stabile: Gesù Cristo, figlio primogenito, è la dimostrazione di ciò, noi suoi fratelli siamo chiamati allo stesso percorso realizzativo

·        La vita ha una parte biologica che per crescere ha bisogno di essere nutrita e una parte interiore, quella eterna, che per crescere ha bisogno anch’essa di essere nutrita con la meditazione e la preghiera ma che per crescere ha soprattutto bisogno di nutrire, cioè di Amare. Continue Reading