…c’è un tempo per resistere…un tempo per fermarsi…un tempo per cambiare…
Quale è il mio tempo?
Ho salutato prima con sospetto e poi con gioia la nascita del Partito Democratico, sono infatti arrivato a maturare in ritardo l’idea dell’importanza dell’incontro della tradizione politica dei cattolico democratici con quella dei socialisti per creare un soggetto che riuscisse ad essere una grande forza riformista di sinistra.
Quando ho maturato questa idea ho cominciato a pensare di avere trovato una casa capace di rispondere in maniera più coerente e completa ai miei valori ed ai miei ideali.
E’ molto difficile analizzare quello che è successo nel percorso di costituzione del PD, gli eventuali errori o ingenuità, mi limito a segnalare l’evento più significativo che è stato quello di avere subito la forzatura di non aver potuto partecipare con una nostra caratterizzazione specifica alle Primarie a causa delle vicende regionali che hanno impedito la formazione di più di una lista per Veltroni. A ciò si è aggiunto il fatto di aver deciso solo dopo il 14 ottobre che i risultati delle primarie per le elezioni regionali e nazionali avrebbero deciso anche gli assetti provinciali, un clamoroso caso di istituzione di regole a partita già giocata!
L’esserci ritrovati intruppati in una lista incolore, ha fatto perdere di colore anche noi ed i nostri elettori, i nostri potenziali aderenti al PD, hanno avuto difficoltà ad andare a votare. Continue Reading