Movimento politico per l’unità – Centro Mariapoli Trecastagni 15-11-2009
I soggetti “primi” della politica
Rinnovamento della politica ed inclusione sociale
L’esperienza di volontario che ho vissuto in questi 30 anni nel campo del disagio, dell’educazione dei giovani, della cooperazione internazionale e della militanza politica, l’esperienza professionale che vivo come psichiatra e l’esperienza politica che ho vissuto come amministratore della cosa pubblica, mi hanno spesso portato a pensare all’importanza del tema della discussione odierna.
Perché i soggetti “primi” della politica sono gli esclusi, gli emarginati, gli ultimi, i disoccupati, i precari, i licenziati?
Da cristiani la risposta sarebbe facile: perché ce lo ha detto Gesù Cristo.
Ma non basta!
Dobbiamo capire perché ce lo ha detto Gesù Cristo.
Innanzitutto dobbiamo riflettere sul fatto che ci si può trovare nella posizione di “ultimo” per varie ragioni accidentali, un incidente per es., naturali, una grave malattia neonatale per es., o ricercate volontariamente, atti delinquenziali per es.
Attenzione, Gesù Cristo non fa alcuna distinzione, gli ultimi sono tutti uguali, Gesù li mette insieme a prescindere dalla loro colpa o responsabilità.
Gesù Cristo fa così perché l’ultimo è l’icona della persona che soffre, che ha toccato e continua a toccare il fondo, che è entrato in contatto, volente o nolente, con la profondità del proprio animo nelle sue parti più complesse, più sole, più deboli, più abbandonate, più vuote, più inutili e senza senso. Continue Reading