Da quasi tre mesi è stata costituita presso i Democratici di sinistra l’Area Tematica Politiche sanitarie, tematica su cui il Partito negli ultimi anni si era impegnato in maniera sporadica senza un progetto organico di intervento.
Il gruppo di lavoro si è subito dato l’obiettivo di individuare le problematiche più rilevanti da sottoporre all’attenzione dei Direttori Generali delle due Aziende Sanitarie che insistono a Siracusa: quella Ospedaliera che è l’Umberto 1° il cui Direttore Generale è il dr. Sebastiano Russo e quella territoriale che è la USL n. 8 il cui Direttore Generale è l’ing. Paolo Dicembre.
Alla base di queste problematiche ci stanno 4 direzioni precise da perseguire:
– aumentare la partecipazione dei cittadini su questi temi, al fine di potere dotare tutti noi di strumenti validi di intervento per potere uscire dalla fase delle lamentele e potere avviare la fase dell’intervento;
– portare avanti un’opera positiva di stimolo utilizzando le competenze tecniche dei partecipanti all’area, il lavoro dei parlamentari regionali e nazionali del Partito, quindi Sergio Monaco e Antonella Rizza, la sinergia con l’Associazionismo(Tribunale per i diritti del malato, Associazioni di tutela dell’utenza), le altre istituzioni(il Consiglio Comunale in particolare) ed i sindacati(in particolare la CGIL con la quale è aperta un’attiva interlocuzione);
– attuare un’opera di vigilanza segnalando alle Dirigenze delle Aziende e all’opinione pubblica disfunzioni e ritardi;
– evitare la mobilità dell’utenza(i cosiddetti viaggi della speranza) verso zone limitrofe della provincia o peggio ancora verso i centri del nord, non solo per ovvii motivi umani, ma per non continuare ad essere penalizzati nella distribuzione delle risorse e dei posti letto(che diminuiscono in misura proporzionale al fatto che non curiamo i nostri malati nei nostri Ospedali) e per non dovere essere costretti a versare ingenti risorse finanziarie ad altre Aziende.
In questo articolo non tratterò nel dettaglio le problematiche dei vari reparti e dei vari servizi- rimando le persone interessate a contattarmi direttamente per avere i documenti specifici che sono stati elaborati e di cui la stampa locale ha dato notizia -, qui mi limiterò a segnalare alcune grosse problematiche:
– la costruzione del nuovo Ospedale a Siracusa, infatti anche dopo la ristrutturazione dell’Umberto 1° che finirà alla fine del 2000, saremo sempre alle prese con un Ospedale non sicuro dal punto di vista antisismico, senza eliporto, senza un rapporto adeguato metri quadri-letti-servizi, con una collocazione infelice al centro della città;
– l’igiene ed il decoro delle corsie e dei servizi: non è mai troppo insistere su questo punto che va sempre migliorato, anche se dei passi in avanti sono stati fatti;
– personale sufficiente in quantità e qualità per potere assicurare adeguata assistenza in particolare alle persone anziane ed in difficoltà con una professionalità sempre più alta;
– tempi di degenza soprattutto nella fase diagnostica attivando sistemi quali il pre-ricovero, il day hospital, la dimissione protetta;
– liste di attesa per gli accertamenti di cui abbiamo bisogno: non si può aggiungere alla beffa di tickets onerosi anche l’attesa di accertamenti spesso determinanti per la salute di un individuo;
– potenziamento dei servizi territoriali e preventivi, in particolare i poliambulatori di zone spesso dimenticate della provincia quale in particolare la zona di Pachino;
– la qualità dei Pronto Soccorso dei vari Ospedali con la possibilità di una rapida diagnosi ed intervento sia per quanto riguarda gli aspetti medici, che per quanto riguarda gli aspetti chirurgici;
– la risoluzione della problematica dell’Ospedale di area Noto-Avola, con una giusta ripartizione di reparti e con la possibilità di assicurare in entrambi i nosocomi gli interventi assistenziali di base di tipo medico e chirurgico;
– l’inserimento del SPDC (Servizio Psichiatrico di diagnosi e cura)presso l’Ospedale Umberto 1° e non come ora al Rizza dove tra l’altro è ospitato in locali fatiscenti ed inadeguati;
– l’attivazione di tutti i servizi psichiatrici territoriali dovuti per legge.
Come vedete, e soprattutto come già sapevate, di problemi e di lavoro ce ne è tanto, sta alla nostra caparbietà e alla nostra costanza perseguire gli obiettivi prefissati e portare avanti un’azione politica trasparente e trasformativa.
La collaborazione è non solo gradita, ma soprattutto indispensabile, per cui segnalatemi nominativi ed impegnativi in prima persona in questa avventura.
Tati Sgarlata
Responsabile provinciale area tematica politiche sanitarie
Democratici di sinistra