“Avere cura” campo di formazione scout Frigintini 11.09.2021

Nella lettera spedita da Maria Grazia ed Enzo trovo scritto: Avere cura

1) di se stessi

2) degli altri

3) dell’ambiente

Per fare ciò dobbiamo

scegliere di avere cura: è un bisogno dell’anima

sapere cosa fare per avere cura: posso scegliere di fare volontariato internazionale o politica, ma debbo sapere fare la cosa che scelgo.

essere psicologicamente e spiritualmente capaci di realizzare le cose che sappiamo per avere cura

Ora affrontiamo singolarmente i 3 aspetti

  • Che cosa vuol dire avere cura di se stessi? Dare risposte ai bisogni dell’Io, dare risposte ai bisogni dell’Anima
  1. a) Dare risposte ai bisogni dell’Io

-Coltivare gli aspetti della nostra vita che riguardano la vita affettivo-relazionale: relazioni nutritive. Siamo esseri relazionali. La Trinità è relazione.

-Stare bene fisicamente, avere un equilibrio psichico ed avere il necessario per una vita dignitosa e confortevole

Ma come arriviamo a questo? Ognuno deve sapere scegliere una strada, un lavoro, deve sapere curare il proprio corpo e la propria salute fisica e psichica, deve sapere raggiungere l’autonomia affettiva ed economica, deve sapersi relazionare con gli altri.

Generalmente nella nostra società ci si ferma a questo

  1. b) Dare risposte ai bisogni dell’anima: realizzare nella nostra vita dimensioni sempre più autentiche di Armonia, Amore e Saggezza: il senso della vita laico, spirituale e religioso.

L’anima che non realizza ciò, soffre!

Il problema è che, se non riusciamo a realizzare i bisogni dell’Io ce ne accorgiamo abbastanza facilmente, se non realizziamo i bisogni dell’anima spesso non ce ne accorgiamo o ce ne accorgiamo molto lentamente.

Quando realizziamo gradualmente sempre di più Armonia, Amore e Saggezza riusciamo a svelare ed essere consapevoli della nostra più profonda, autentica e vera natura che è quella divina, come ha fatto Gesù.

Per fare questo cammino bisogna sapersi ascoltare, conoscersi ed avere sempre maggiore consapevolezza, perché il cammino spirituale non può essere distinto dal cammino psicologico.

Allora di cosa debbo essere consapevole?

Della nostra vita istintiva, emotiva, sentimentale e delle nostre modalità di pensare: la gran parte di questa attività si svolge prevalentemente in maniera inconscia.

Stasera però dirò soltanto qualcosa sui nostri limiti e sui nostri pregi.

Sapere vedere i nostri limiti senza colpevolizzarsi è importante ed apre all’Umiltà. Inoltre permette di non coltivare un’immagine ideale di noi stessi irrealistica che ci fa diventare alternativamente presuntuosi ed avviliti, ma sempre egocentrici e tornacontisti. La famosa frase:”Lei non sa chi sono Io!!!” Sembra una barzelletta, ma quante volte ce la ripetiamo dentro di noi?

Ma è importante essere anche consapevoli dei nostri pregi, talenti e capacità, ognuno per quello che è ma con grande fiducia nelle proprie capacità di miglioramento e trasformazione.

La consapevolezza dei nostri limiti e dei nostri pregi permette di avere una buona autostima.

Ma quale metodo debbo utilizzare per fare questo cammino?

Pregare, Studiare i libri sacri, in primis la Bibbia, imparare a Meditare, Confrontarsi, avere una Guida Spirituale e/o Psicologica, Amare.

Dice Rumi, un grande mistico sufi:” Dovunque tu sia e qualunque sia la tua condizione cerca sempre di essere una persona che ama, un amante”.

  • Che cosa vuol dire avere cura degli altri?

Fatto il primo passo:”Avere cura di se stessi” ti viene naturale avere cura degli altri e dell’ambiente.

Voi state scegliendo di diventare capi scout e questo è importantissimo, tenendo presente sempre che il vostro servizio di cura riguarda, ovviamente, i ragazzi a voi affidati, ma riguarda anche tutta la vostra vita.

Non si può fare servizio quando siamo con il fazzolettone e poi essere sgarbati, superficiali, tornacontisti in famiglia, a lavoro, con gli amici e nella società in genere.

Sembra assurdo, ma certe volte questa dissociazione avviene.

Ma accade anche, e dobbiamo stare attenti a questo, che rischiamo di fare i Capi più per una gratificazione personale che per un servizio senza aspettative e senza bisogno di riconoscimenti e di applausi. Servizio vuol dire gratuità e non lo dobbiamo fare per crescere nell’importanza personale e nel nostro amor proprio. La soddisfazione, la pace e la gioia che proviamo nel farlo è cosa buona, ma non è questo il fine e la motivazione con la quale lo facciamo. Crescere in questa dimensione è importante e dobbiamo sempre vigilare in tal senso.

 Il fine è Amare come Gesù.

  • Infine cosa vuol dire che dobbiamo avere cura dell’ambiente?

Dire questo agli scout potrebbe apparire quasi offensivo, ma penso che dobbiamo prendere sempre più maggiore coscienza di quello che sta avvenendo nel mondo in maniera sempre più rapida ed incontrollabile.

Il punto di non ritorno catastrofico rischia di avvicinarsi sempre di più, gli scienziati parlano che potrebbe avvenire tra 6 e 20 anni se continuiamo così.

Innanzitutto guardiamo al nostro stile di vita: gli allevamenti intensivi di animali da macello comportano il 14% della produzione globale di CO2, potremmo cominciare a pensare di non mangiare carne? Ed ancora la mobilità, è possibile ridurre l’uso del mezzo privato e lavorare per una mobilità più sostenibile? L’uso delle cose: alla base del capitalismo debbono essere prodotte sempre più merci anche se inutili, la società dei consumi. Possiamo costruire una società più sobria a partire anche dal nostro utilizzo delle cose: riparare, riusare, riciclare, le 3 R. Il fuoco di bivacco: ogni anno vado in Sila per una settimana di ritiro comunitario, abbiamo pensato che non va più acceso, anche quello produce CO2. Ma gli stili di vita intaccano anche scelte come quella della Finanza Etica con Banca Etica, acquistare i prodotti a km 0, il Commercio equo e solidale, il risparmio energetico etc.

Sapete benissimo che oltre al virus portato da un ambiente sconvolto dall’intervento umano, aumentano gli incendi di intere regioni e foreste, gli uragani, gli alluvioni e
la siccità, la desertificazione e la sterilità dei suoli, le crisi idriche, la scomparsa sempre
più rapida di ghiacciai e calotte polari con conseguente aumento del livello dei mari che non si può più fermare, la riduzione insostenibile della biodiversità e con essa anche dei rendimenti agricoli (pensiamo all’eccidio delle api).

Tutto questo porterà all’aumento delle migrazioni sia interne che verso il nord e conseguente chiusura a fortino dei paesi più benestanti come noi.

La transizione ecologica ha bisogno di scelte ben più decise e drastiche.

Il 24 settembre giornata mondiale per il clima organizzata da Friday for future

La vita cambierà drasticamente ed anche il modo di pensare, con il rischio di diventare più cattivi e più individualisti.

Il vero rischio è che tutto ciò accade senza che ce ne rendiamo pienamente conto, sottilmente, pian piano e ci risvegliamo sempre più paurosi e rabbiosi. Si imprimono nella nostra anima modelli distruttivi che producono karma negativo come dicono gli orientali.

Così siamo tornati al primo punto, avere cura di noi stessi ed essere consapevoli, così ci accorgiamo che i tre punti del nostro cammino sono indissolubilmente legati.

Tati Sgarlata