Al Presidente del Consiglio Massimo D’Alema
Al Segretario Nazionale DS Walter Veltroni
Al Segretario Provinciale DS Mario Blancato
Ai mezzi di informazione

A distanza di pochi mesi dall’ultimo bombardamento della Nato in Iraq, assistiamo ad un attacco nel cuore dell’Europa, contro la Serbia, per difendere inermi popolazioni albanesi dalla pulizia etnica delle truppe di Milosevic.
Le ragioni, pur condivisibili, non giustificano un attacco di queste dimensioni e di queste caratteristiche per i seguenti motivi:
– Ancora una volta è stato ignorato il ruolo dell’ONU come unico possibile garante dei diritti dei popoli, ONU impotente e paralizzato che iniziative come quella della Nato mettono nel ridicolo con conseguenze nefaste per il futuro;
– Non si può accettare che gli Stati Uniti rinforzino l’idea di essere i gendarmi del mondo, unica potenza che può assicurare la pace come, dove e quando vuole, ignorando sistematicamente drammi simili a quelli degli Albanesi in Kosovo, come la situazione dei Curdi in Turchia per esempio, e giudicando unilateralmente la necessità o meno di un intervento;
– Non pensiamo che siano stati fatti tutti i tentativi di pressione necessari per ottenere la firma del trattato da parte di Milosevic, firma che poteva essere ottenuta ridando alla Russia un ruolo preminente nella diplomazia internazionale, invece di relegarla a nazione bisognosa che per questo motivo deve solo obbedire;
– La scelta della guerra in sé è foriera di pericoli enormi di allargamento del conflitto anche dal punto di vista di un sempre più forte sentimento anti- occidentale che rischia di saldare tutto il resto del mondo in una alleanza dalle conseguenze inimmaginabili.

Viene quindi chiesto che il Governo Italiano si faccia promotore di un’immediata cessazione dei bombardamenti e che si impegni per ridare spazio alla mediazione politica e diplomatica.

Il Portavoce Provinciale di
Agire Solidale

Tati Sgarlata