E’ venuto il momento dei bilanci. Poco più di un anno fa nasceva Agire Solidale che si proponeva vari obbiettivi:
– Ridare un ‘anima alla politica riuscendo a proporre un progetto ed una modalità di fare politica fondati esclusivamente sul raggiungimento del bene comune e sulla speranza che l’Uomo sia capace di lavorare in questa direzione;
– Creare un movimento di pressione capace di intervenire sui più scottanti temi del nostro vivere comune: politiche sociali e sanitarie, ambiente e vivibilita delle città, politiche internazionali;
– Rivitalizzare il partito dei Democratici di sinistra che reputavamo potesse recepire e rappresentare in massima misura le nostre idee, i nostri progetti, i nostri valori;
– Lavorare per una presenza qualificata, innovativa e coraggiosa nelle istituzioni ai vari livelli;
– Fare riinnamorare quanta più gente possibile della Politica, creando occasioni di partecipazione e di coinvolgimento.
Abbiamo lavorato con passione a tutto ciò e speriamo che questo si sia sentito e percepito a Siracusa e ad Augusta che sono state le uniche due città della provincia nelle quali c’è stata una nostra presenza.
Penso che possiamo essere contenti e soddisfatti di come sono andate le cose e di come abbiamo condotto la battaglia politica, con la solita coerenza, trasparenza e coraggio, sorprendendo spesso i nostri compagni di viaggio della mancanza della ricerca di un fine personale in qualsiasi atto e gesto.
Abbiamo riso ed abbiamo pianto quando con rabbia abbiamo visto che prevalevano nelle amministrazioni che appoggiavamo, nel centrosinistra o nei stessi DS scelte di potere, noncuranti degli ultimi e delle persone che hanno rapido bisogno di risposte, di servizi, di lavoro.
Abbiamo lottato per dei servizi sociali e sanitari di qualità, abbiamo lottato per permettere a Siracusa di potere sviluppare finalmente al meglio le proprie potenzialità di sviluppo basato sui suoi beni paesaggistici e monumentali e non sul cemento, abbiamo lottato contro la guerra della Nato in Kosovo, per un diritto internazionale più giusto e per sostenere iniziative politiche in favore del Sud del mondo, abbiamo lottato per un partito dei DS più democratico e aperto, abbiamo lottato per avere un Sindaco ad alto livello come merita Siracusa, abbiamo infine lottato per eleggere al Consiglio Comunale un nostro più diretto rappresentante.
La nostra presenza è stata continua e qualificata, ma possiamo fare di meglio per raggiungere obbiettivi più significativi.
Agire Solidale è stato in qualche fase troppo concentrato sui problemi e sulle esigenze del partito, problemi che meritano attenzione ed energia, ma che rischiano di demotivare chi nel movimento non ha fatto la scelta di entrare nel partito, ma che vuole fare politica avendo come punto fisso la sinistra ed in particolare i DS, anche con la possibilità di potersi distinguere e portare avanti con maggiore libertà esperienze, idee e progetti che possono anche essere fuori tempo rispetto alle scelte del partito.
Da parte mia, pur con tutte le difficoltà incontrate, voglio continuare a lavorare e ad impegnarmi dentro il partito dei Democratici di sinistra, partito che reputo fondamentalmente sano, costituito da persone oneste e con ideali, partito organizzato non verticisticamente, ma democraticamente, partito che reputo essere la forza unitaria e fondante dell’Ulivo, partito che è riuscito a fare da argine ad una destra populista, corrotta e demagogica.
Partito, però, che non fa chiaramente regali a nessuno e dove esistono delle posizioni di controllo e di potere che alcuni non vogliono mollare. Noi, se lo vorremo, riusciremo a governare questo partito insieme alle sue forze migliori, ma questo non può essere il progetto di un anno o non può essere un progetto in discesa. Dobbiamo lavorare sodo e con alta qualità, poi vedremo!
Risulta quindi chiaro che è inconcepibile mantenere da parte mia la doppia funzione di Portavoce provinciale di Agire Solidale e di stretto collaboratore del segretario provinciale del partito, Mario Blancato, in quanto membro della segreteria provinciale, per cui rassegno le dimissioni da portavoce all’Assemblea provinciale di Agire Solidale che si terrà a cavallo tra fine Gennaio ed inizio di Febbraio, nella speranza che riusciremo ad individuare un compagno che possa continuare con proficuità i progetti fin qui portati avanti, potenziando soprattutto il lavoro con quella base di compagni che, stanchi dei partiti, cercano in altre forme aggregative di movimento uno spazio politico valido.
Do fin da ora la mia disponibilità per continuare a lavorare nel Coordinamento provinciale del Movimento perché credo indispensabile uno stretto collegamento tra l’azione politica che continueremo a portare dentro il partito e quella che continueremo a fare nel movimento.
Non ringrazio nessuno dei compagni che con abnegazione hanno permesso che tutto ciò venisse realizzato perché l’elenco sarebbe lungo, permettetimi solo di citare Michele Accolla non solo per i chilometri che si è fatto da Augusta per venire a Siracusa ai vari incontri, ma soprattutto per il suo profondo umorismo che ha reso meno pesanti e più significativi tanti momenti della nostra, permettetimi che la definisco così, meravigliosa avventura.
E soprattutto cerchiamo di credere ancora che è possibile fare politica!
Siracusa 6-1-00
Tati Sgarlata