Ringrazio Alessio per avermi dato il piacere di presentare il suo libro e Giovanni e Vittoria che ci ospitano.

Mi ha fatto piacere perché mi ha dato spunti di riflessione e di crescita per me.

Non si può presentare il libro di Alessio senza presentare l’autore o meglio il Cuntautore, l’attore, il cuntastorie e il clown.

Autore lo è diventato ascoltando le storie degli altri: pescatori, anziani, operai, sindacalisti, sempre persone semplici. Lì ha fatto il suo più valido training di formazione.

L’attore Alessio:  quando impatti con Alessio, impatti con una energia trasbordante e coinvolgente, i personaggi che rappresenta sono suoi, li vive dentro profondamente perché prima li ha ascoltati con grande attenzione, ne ha assorbito le emozioni, le paure, i sogni.

Alessio clown: sono tante le definizioni di clown che da Alessio nel suo libro ed ogni definizione non può afferrare mai nel suo complesso quello che Alessio vive.

Intanto però diciamone alcune:

– il clown come scoperta del proprio intimo universo fantastico da offrire al mondo.

-La clowneria strumento diretto per creare connessioni.

-Essere clown è un viaggio alla scoperta della felicità.

Detto ciò vorrei offrirvi 2 suggestioni:

la prima me la permette una frase di Raphael, un eremita induista che dice: trasformarsi per trasformare, pone cioè l’accento sul lavoro interiore che automaticamente porta ad una trasformazione di se stessi e poi del mondo che ci circonda. Ma Alessio vive anche del contrario, trasformare per trasformarsi.

Alessio è alla scoperta dell’essere umano e sa che questa scoperta passa da una crescita interiore di se stessi e facendo questo lavoro trasforma inevitabilmente gli altri. Ma c’è di più, perché Alessio nella sua proposta artistica e letteraria che, inevitabilmente, trasforma, sa che sta continuando a lavorare su se stesso per continuare a trasformarsi ed a crescere.

Non a caso uno dei nemici del nostro cammino viene individuato da Alessio nel nostro IO. Pag. 17

La seconda suggestione me la offre un libro di Pirsig, Lila, quando parla della Qualità statice e della Qualità dinamica.Generalmente i sistemi per evolvere in meniera positiva ed armonica debbono raggiungere una buona Qualità statica da cui spiccare il salto in alto, Qualità dinamica. Alessio sfida questa regola e gioca sempre sull’equilibrio dinamico del trapezista.

Per fare questo ci vuole autenticità e naturalezza, devi lavorare per cercare di sapere e di scoprire chi sei, dove sei, dove vuoi andare. Pag. 6- Pag. 24 e Pag. 24-25

Solo se conosci te stesso puoi creare connessioni, ponti, offrire accoglienza, offrire qualcosa agli altri che abbia un senso, offrire energia pulita, questo è per me il clown che Alessio porta nelle strade del mondo. Pag. 6 e 7.

Ma Alessio fa Politica con la P maiuscola quando fa il cuntastorie, quando fa il clown, quando fa i suoi laboratori teatrali, per questo va ascoltato e letto nelle scuole perché scopre nella memoria collettiva, che oramai si tende a dimenticare troppo velocemente, le tracce dell’autenticità di un popolo, i sogni profondi di pace e di coesistenza solidale dell’uomo.

Per fare questo devi avere un fine, devi credere in qualcosa e questo Alessio lo scrive nel suo sito:

“Se credi nei tuoi sogni puoi stare certo che nessuna forza o tornado o vulcano potrà mai portarti via l’Amore. Perché l’Amore esiste per conto proprio”.

E nel libro aggiunge “Tu sei ciò che ami” ed è quello che Alessio vuole vivere nella sua vita non solo artistica e creativa, ma nella sua vita, quindi Stay clown, come Vittorio Arrigoni diceva Stay human, restiamo umani anche davanti agli orrori della guerra, guerra di cui restò vittima innocente. Pag.73

Domande:

  • Come hai scoperto che era proprio la figura del clown che ti avrebbe aiutato in questa ricercattiva?
  • Incontri tanti ragazzi che provengono da tante parti del mondo e ti vorrei chiedere se portano sogni simili, se sono ancora diversi in questo mondo globalizzato ed in che cosa li trovi
  • Attraverso le tue storie ed i tuoi personaggi proponi un’alternativa ai modelli massificati e consumistici che la vita oggi quasi impone, quale reazione percepisci da parte di questo mondo alla tua proposta?
  • Ti va di parlarci dell’impressione che hai avuto vedendo il film Joker?
  • Spiegare meglio il brano a pag. 5.
  • Ci vuoi parlare della leggenda indios che racconta di un nonno e di un nipote? Pag. 8
  • Il potere appare spesso nelle tue opere dal G8 di Genova al potente politico a cui mettete la ventosa in testa, cosa ci vuoi dire in proposito.
  • Nel libro ci parli dell’arroganza e dell’onnipotenza che si annida dentro di noi, ci puoi spiegare meglio.
  • Sorpresa: il ragazzo ed il padre ricoverato pag. 28.
  • La parata di Solarino pag. 29-30
  • L’esperianza ad Auschwitz pag. 35 e all’antimafia pag. 71
  • L’esperienza del lebbrosario pag. 45
  • Il coraggio di cambiare pag. 61-62
  • Welcome in my life pag. 66
  • Ci vuoi spiegare meglio cosa è la Fool militia?

Febbraio 2017