Penso che dobbiamo pensare, scusate il bisticcio di parole, e che dobbiamo essere capaci di farlo insieme, cosa più difficile perché notoriamente da soli ci diamo ragione più facilmente.
Io ho voglia di pensare con voi ed è per questo che tento di mettere sul tappeto tre grandi questioni su cui cercheremo di ragionare in tre seminari che organizzeremo a Settembre, a Gennaio e a Maggio.

Questo documento segue quello del maggio scorso nel quale abbiamo tentato di capire i motivi della crisi della sinistra(la destra ha un gioco più facile in una società capitalistica basata sui principi dell’Io, i scarsi segni di discontinuità tra il metodo di occupazione del potere della sinistra con le esperienze precedenti, la forte commistione nella scena internazionale con la politica statunitense, l’acriticità con la quale si accettano le regole del libero mercato) i segnali di ripresa dalla base ( i no-global, i girotondini, la CGIL) ed infine la necessità di trovare una mediazione politica possibile per una sinistra unita dai cattolici democratici al movimento contro una globalizzazione senza regole.

Penso che per semplificare il discorso si stanno sempre più creando nel centro-sinistra due schieramenti che tagliano a metà i DS, ma che, proprio grazie all’unità dei DS, hanno la possibilità di diventare una grande e unita forza di opposizione oggi e di governo domani.
Il primo fa riferimento al cosiddetto riformismo liberale di cui fanno parte la Margherita, i Socialisti, l’Italia dei Valori e la parte dei DS uscita vincitrice dal congresso; il secondo fa riferimento al cosiddetto riformismo radicale di cui fanno parte il correntone DS, i Comunisti italiani, i Verdi e Rifondazione Comunista oltre ai movimenti sopra ricordati.

Questi due riformismi hanno la necessità di parlare chiaro, di confrontarsi apertamente ed hanno il compito di trovare la mediazione politica possibile.

I tre temi secondo me più urgenti su cui dobbiamo cominciare a confrontarci dalla base sono:
1) Nuove regole del lavoro e diritti;
2) Rinnovamento della classe politica e dirigente e quindi riforma del sistema elettorale;
3) Governo del mondo: riforma degli organismi internazionali, Nato, rapporto Nord-Sud, lotta al terrorismo internazionale.