Spettabili -Presidente della Provincia
Regionale di Siracusa
– Assessore alla Ecologia

Oggetto: interrogazione sul caso “canili”

Riferimenti:
a) dichiarazione universale dei diritti degli animali
b )legge nazionale 281/91 “legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione al randagismo;
c) legge regionale n° 15 del 2000 “istituzione dell’anagrafe canina e norme per la tutela degli animali e prevenzione al randagismo”
d) indagine ufficio Tutela Ambiente Questura di Siracusa

Lo scorso 22/10/2003 il territorio di Siracusa è tornato ad essere alla ribalta della cronaca per via della vicenda dei sei canili in cui sono state rilevate gravi carenze dall’ufficio Tutela Ambiente della Questura di Siracusa.
Queste sono le parole pronunciate durante la conferenza stampa dal Questore di Siracusa, Vincenzo Mauro, e riportate dalla stampa: “La realtà che si è presentata agli operatori è andata al di la di ogni di ogni immaginazione: cuccioli prigionieri in gabbie strettissime, e senza alcun riparo dal sole o dalle intemperie; cani con addosso i segni devastanti di malattie contagiose (innanzitutto la rogna); animali sbranati da altri animali per fame.”
Quindi è quanto mai urgente dare delle risposte certe alle domande dei cittadini di questa provincia sulla qualità attuale dei servizi e comprendere se in tutti e sei i canili in questione c’era una situazione di tale degrado. Dobbiamo evitare forzature e processi sommari, vorremmo capire se alcuni canili offrivano un servizio dignitoso agli animali, ma non consono alle leggi in vigore, e chi sfruttava e maltrattava gli animali.
Dobbiamo rispondere ai cittadini sul perché non è stato possibile migliorare la qualità dei servizi dei canili in questione e perché non siamo intervenuti prima per evitare la sofferenza all’interno dei canili.
Come sappiamo, la legge nazionale 281/91, in materia di “animali di affezione e randagismo” non assegna nessun compito preciso alle Province sulla gestione di questa tematica, rimandando il tutto alle Asl, Regioni e comuni. Ma vorremmo sapere se in conformità con l’articolo 11, comma 2, della legge Regionale n° 15/2000 “Istituzione dell’anagrafe canina e norme a tutela degli animali di affezione e la prevenzione al randagismo”, la quale prevede che “I comuni, i singoli o associati e le Province Regionali provvedano al risanamento dei canili comunali esistenti, costruiscano rifugi sanitari pubblici…” è stato mai pensato di realizzare un canile provinciale.
Inoltre vorremmo sapere se in conformità con l’ultimo citato articolo, o come aiuto una tantum, sono mai stati finanziati dalla Provincia i canili in questione.
La stessa legge 15/2000 varata dal governo Capodicasa stabilisce la creazione di una commissione regionale per i Diritti degli animali. Siete a conoscenza se sia mai venuta in visita presso i menzionati canili. E se qualora non fosse mai arrivata a Siracusa, è possibile richiederne una visita al fine di verificare lo stato di fatto e qualora necessario far prevedere interventi finanziari mirati.
Inoltre, applicando l’articolo 13, comma 3 sempre della stessa legge, è possibile creare una piccola commissione provinciale dei diritti degli animali composta da cittadini, responsabili sanitari e volontari delle varie associazioni animaliste e antivivisezioniste. Questa commissione potrebbe visitare e riportare con scadenze quadrimestrali la situazioni dei canili nella nostra Provincia, sia al consiglio che alla Giunta.
Ritornando alla legge nazionale 281/91, è vero che non dà compiti precisi alla Province, ma può elargire fondi a consorzi o comunità montane che hanno intenzione di aprire o prendere in gestione canili. È auspicato dalla giunta provinciale un consorzio tra tutti i canili presenti nel nostro territorio, al fine di avere la gestione diretta della problematica del randagismo ed accedere ai finanziamenti con maggiore celerità e certezza di risultati.
Presidente e assessore alla sanità, immagino che la Dichiarazione universale dei diritti umani dell’Onu sia un punto di riferimento per il loro agire politico.
Come certamente saprete l’Onu ha un’altra dichiarazione importante, quella dei diritti universali degli animali.
Gli articoli di questa dichiarazione, li conosciamo bene, fanno parte del nostro comune cammino di esseri umani sensibili e pacifici.
In quella dichiarazione all’articolo quattordici troviamo un diritto che non deve dimenticare soprattutto chi svolge incarichi pubblici: “Gli animali devono essere difesi dalla legge come i diritti dell’uomo”.
Cerchiamo insieme di non dimenticare.

Riepilogando si chiede:
– di conoscere la situazione effettiva dello stato in cui sono stati trovati i sei canili, differenziando le varie situazioni per evitare processi sommari e scoramento da parte dei cittadini che non saprebbero più a chi rivolgersi per affidare cani abbandonati;
– quali sono i canili che la Provincia ha finanziato in questi anni;
– l’applicazione della legge nazionale 281/91 e della legge regionale 15/2000 per le competenze che potrebbe ricoprire la Provincia Regionale: la realizzazione di un canile provinciale, l’istituzione di una commissione provinciale per i diritti degli animali, la creazione di un consorzio provinciale dei canili.

Siracusa 10-11-03 Capo gruppo DS Consiglio Provinciale

Tati Sgarlata