E’ quasi ridicolo volere ancora parlare e discettare sull’Amore, ci sarà forse un tema più discusso, scritto, meditato? Forse no, ma io ci provo lo stesso anche perché scrivo soprattutto per me…quindi non è comunque lavoro perso.

Tento una suddivisione dei tipi di Amore che ognuno di noi può vivere partendo dalla considerazione che io mi sento particolarmente attratto o risucchiato da tutte e cinque le modalità che descriverò e che la mia vita è stata sempre in equilibrio tra queste cinque modalità.

  1. L’Amore per eccellenza è rappresentato nella storia dalla figura di Gesù se crediamo che Gesù è l’unico Dio che si è fatto Uomo, così come anche il primo Uomo che si è fatto Dio, cioè che ha manifestato e reso evidente la natura anche divina dell’Uomo comunicandoci che da allora anche per noi ciò è possibile.

Gesù accetta fino in fondo la volontà del Padre, anche se ad un dato momento si sente abbandonato e forse perde pure la fiducia in Lui, perché sa che è nella sua natura dimostrare che l’Amore è più forte della morte e che chi ama vivrà in eterno, infatti resuscita dopo tre giorni.
Amare contro ogni speranza, contro ogni evidenza, contro ogni buon senso!
Ma per fare questo Gesù si ritrova solo, Gesù diventa così il modello del guerriero che deve vincere la sua battaglia…ma da solo.
Chi ha visto Mission si ricorderà la scena finale quando il Gesuita che guida la Comunità che si è schierata con gli indios, cammina con l’Ostensorio in mano insieme alle donne ed ai bambini del villaggio verso i soldati e viene ucciso impietosamente insieme a tutte le donne ed a tutti i bambini.
Ecco, questa è l’immagine che mi viene sempre in mente quando penso all’Amore di Gesù!
L’Amore più impotente che esiste, l’Amore che trasforma in bene tutto da una posizione di estrema debolezza…diciamolo francamente, una follia, ma se siamo cristiani dobbiamo pur crederci e cercare di “impastarlo” nella nostra vita.

  1. L’Amore non possessivo l’ho cominciato a conoscere ed a capire facendo il cammino meditativo che trae spunto dalle tradizioni orientali dove è molto presente la dimensione del distacco di eckartiana memoria.

Per raggiungere la realizzazione e la identificazione con Dio bisogna progressivamente aprirsi al livello intuitivo distaccandosi dal desiderio rispetto le cose terrene che sono solo maya rispetto alla vera realtà di Dio.
Negare, superare o armonizzare l’IO? E’ inevitabile porsi questa domanda davanti ad un cammino che ti propone di diventare alla fine afano, totalmente autonomo da qualsiasi sentimento o emozione, imperturbabile davanti ad ogni accadimento, l’importante è essere centrati sull’asse retto del rapporto con Dio.
Alla domanda ho risposto che l’IO va armonizzato e non negato, reputo infatti la negazione dell’IO non solo un evento impossibile, ma anche dannoso e non cristiano.
Purtuttavia reputo utilissimo il contributo che questo tipo di ottica può dare alle nostre vite dato che un atteggiamento sempre più capace di non identificazione con le cose del mondo, apre orizzonti molto belli ed importanti proprio per il superamento dell’individualismo, dell’egoismo e del tornacontismo di cui sono impregnate le nostre vite.

  1. L’Amore da farfalla è un Amore leggero, svolazzante, che evita i sensi di colpa per azioni che la morale ed il senso comune giudicano ipocritamente sbagliate. L’Amore da farfalla rischia di diventare da farfallone ed in questo caso diventa un appagamento fine a se stesso dei propri desideri, mentre l’Amore da farfalla è un Amore consapevole che sceglie di scendere ai livelli sentimentali, emotivi ed istintuali dell’IO per armonizzarli con i livelli più elevati del pensiero e soprattutto dell’intuizione di Dio.

  L’Amore da farfalla sa di fare delle azioni non pure, ma sa che sono inevitabili per mantenere un equilibrio psichico soddisfacente e per dare spazio ad istanze represse che sono invece fonte di vera gioia e pace.

  1. L’Amore da moscone è una forma molto diffusa d’Amore, anzi è la forma generalmente riconosciuta come Amore. Ci attacchiamo alle persone, viviamo alla loro ombra, ci leghiamo in forma simbiotica e le amiamo per quello che continuano a darci. E’ un Amore dipendente, morboso, asfissiante, quando la persona non ci assicura più la sicurezza che gli chiediamo, ci sentiamo abbandonati, prima lo supplichiamo di tornare quello di una volta, come se l’Amore fosse a comando, poi quando vediamo che è tutto impossibile, lo odiamo.

 Ovviamente tutto questo può avvenire non solo nel rapporto di coppia, ma anche con i figli, gli amici, i genitori etc.

  1. L’Amore unitivo/simbiotico è l’Amore in particolare della madre con il neonato e della coppia nella fase dell’innamoramento o anche lungo il percorso di una vera storia d’Amore. E’ entusiasmante, rivitalizzante, euforizzante, se lo senti e se lo senti ricambiato sei felice.

 Anche l’esperienza mistica, che tutti possiamo vivere, è caratterizzata da questo
tipo d’Amore e non a caso le suore sono le spose di Cristo. 
Ma anche nel rapporto terapeutico o di guida spirituale o anche tra due amici
questo può avvenire anche se in forma meno forte e significativa perché manca 
la dimensione fisica che è determinante invece nel rapporto madre-neonato e nel
rapporto di coppia.
La simbiosi è ovviamente una dimensione temporanea perché se ciò non fosse il rapporto prenderebbe di più le caratteristiche dell’Amore da moscone detto prima.

La nostra vita, le sorti del mondo, tutta la storia dipendono da come viviamo l’Amore, da come diventiamo Amore!

Gennaio 2007 Tati Sgarlata