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Assistiamo attoniti all’ulteriore atto di prepotenza amministrativa del Direttore Generale della Azienda USL 8 che, con motivazioni pretestuose e irriverenti ha disposto la rotazione dei Responsabili di distretto. Clamoroso è il caso del Dr. Madeddu premiato in questi ultimi mesi due volte con due declassamenti dal Direttore Generale Failla, trovandosi così da Direttore Sanitario dell’Azienda a Responsabile del distretto di Augusta.
Ma questa è la logica che imperversa nell’Azienda, logica che ha visto investito poche settimane fa anche il Direttore Amministrativo Aldo Salvo, punito per aver contestato la legittimità di taluni atti.
Il tutto avviene nel vuoto chiacchierio di Sottosegretari di Stato e notabili del centro-destra che minacciano ai quattro venti la fine della gestione Failla che resta invece sempre ed inesorabilmente in carica.
Ma non è solo questo quello che lamentiamo di questa gestione, lamentiamo anche la mancanza assoluta di ascolto e di partecipazione. Abbiamo nei mesi scorsi chiesto insistentemente udienza pubblica, la privata non ci sarebbe stata negata, per parlare in presenza dei sindacati e delle associazioni dei familiari di due grosse problematiche sanitarie, quelle riguardanti la salute mentale e le malattie renali.
Questo èun comportamento che non possiamo più sopportare.
In questo senso non brilla certo neanche l’Azienda Ospedaliera che ci ha solo risposto privatamente sulle stesse problematiche testè ricordate.
Ma noi vogliamo parlare pubblicamente di queste situazioni anche perché siamo insoddisfatti di come continua ad essere gestita la problematica dei pazienti nefropatici, vedi la carenza di strutture adeguate in spazi, personale sufficiente e posti letto, e dei pazienti affetti da turbe psichiche che l’Azienda Ospedaliera preferisce continuare a tenere all’Ospedale Rizza anche se oramai il nosocomio è sprovvisto di tutti i reparti accessori necessari per legge per potere mantenere un Reparto Psichiatrico specialista per le emergenze. E di questo sono ben consapevoli i familiari che non vogliono certo un ritorno all’Umberto 1° in un sottoscala, ma che non sono neanche disposti a ricoverare i loro congiunti in un Reparto staccato da ogni servizio essenziale.
Ing. Roberto De Benedictis, deputato DS ARS
Dr.Antonio Rotondo, Senatore della Repubblica
Dr.Gaetano Sgarlata, capogruppo DS Provincia SR
Siracusa lì,22 Maggio 2004