Ai soci di Agire Solidale
A coloro che reputiamo interessati
ad Agire Solidale
La riforma della Politica ed il rinnovamento della classe dirigente
Carissimi,
come abbiamo stabilito all’Assemblea del 20 u.s., dedicheremo il primo seminario di approfondimento, di confronto e di conoscenza reciproca ad un tema apparentemente non pungente e che non stimola forti sentimenti, ma che in realtà sottostà a tutto quello che poi cerchiamo di fare e di realizzare in Politica.
Il seminario avrà come tema:” La riforma della Politica ed il rinnovamento della classe dirigente” e vedrà come relatore principale Peppe Lumia, deputato alla Camera dei deputati per i DS, nonché fondatore di Agire Solidale e nella passata legislatura Presidente della Commissione Antimafia, ruolo ricoperto con la forza e la convinzione necessaria come dimostra il fatto di essere stato nel mirino delle associazioni malavitose. Si prevedono inoltre interventi preordinati che stiamo concordando.
In effetti il tema è invece di grande attualità ed importanza e lo capisce bene chi, bene intenzionato, ma vergine colomba, cerca di inserirsi nei meccanismi della Politica e dei Partiti, anzi pensiamo che la disaffezione alla Politica sia fortemente legata ad una organizzazione ed ad un modo di fare politica che apparentemente taglia le gambe ai ben intenzionati e soprattutto alle vergini colombe (quando decisi di entrare nei DS le battute più ricorrenti riguardavano proprio questo).
Di sottofondo a tutta questa problematica c’è una grande assenza dei valori coniugati al femminile (è un caso che così poche donne si interessano di politica?), ascolto, accoglienza, confronto, condivisione, non trovano spazio nel modo corrente di fare politica. Sono probabilmente molto sbagliati i tempi, i modi e gli spazi della politica e ne soffriamo anche noi di ciò.
Ma ritornando a ciò che appare più facilmente e che crea evidenti difficoltà alla partecipazione, non penso che sia scandaloso denunciare i tesseramenti che si fanno dentro i partiti alla vigilia dei congressi per ottenere delegati sufficienti a battere la fazione avversa e non penso che sia scandaloso denunciare le oligarchie dei partiti la cui prima attività è sistemare nelle varie postazioni importanti e gratificanti gli uomini di fiducia, dal posto di sottogoverno al candidato per le prestigiose elezioni politiche.
Altro che volare alto…chi fa Politica si accorge presto che i colpi mancini e gli sgambetti sono la norma ed io che ho avuto la fortuna (si fa per dire) di vivermi la falsa democrazia dei movimenti-partito e la difficilissima partecipazione dei partiti ve lo posso assicurare.
Ma non avete certo bisogno di me per capire questi problemi, basta entrare in un bar e sentire parlare la gente di politica, la gente non fa più distinzione tra destra e sinistra, non solo e non tanto per i contenuti (anche su questo comunque fatichiamo), ma soprattutto perché il modo di gestire la partecipazione democratica ed il modo di gestire il potere non è chiaramente diverso tra la sinistra e la destra.
Non sorridete, non è cosa di poco conto, perché il consenso non passa solo dal prezzo della zucchina, ma passa pure dalla fiducia che riesce a costruire attorno a sé una classe dirigente non famelica, ma capace di ascolto, di dialogo, di mettersi in discussione e di ascoltare le ragioni ed i bisogni della gente per poi diventarne interprete fedele trovando insieme le strade più giuste.
Quando parlo di gente parlo ovviamente anche di gente organizzata nei movimenti, per cui non si può dare adito a pensare che il dialogo con i no-global, i girotondini o il sindacato sia uno spiacevole incidente di percorso, perché invece dovrebbe essere la linfa dei partiti e la loro ragion d’essere.
Io personalmente penso che il sistema maggioritario abbia peggiorato la situazione, perché ha concentrato nelle mani di pochi la possibilità di scelta nell’unico momento che è rimasto al cittadino per dimostrare la propria contrarietà, non essendoci spazio per terze forze e per una autoorganizzazione della gente che possa avere speranza di successo, vedi le esperienze alle ultime elezioni politiche di Rifondazione e della Lista Di Pietro o le candidature mozzafiato che ci siamo dovuti sorbire come Ulivo in alcune occasioni.
Non ultimo il problema del finanziamento pubblico dei Partiti, bocciato da un Referendum e riesumato poco dopo: problema chiaramente di difficile soluzione, soprattutto quando l’avversario ha un patrimonio personale che gli consente di fare la qualsiasi con o senza finanziamento. Ma che forse questo ci ha resi più piatti ed opachi? Che forse questo ci allontana dalla gente che ci vede tutti uguali? Che forse questo ci rende pigri perché è più facile avere il finanziamento pubblico che il finanziamento direttamente dai cittadini che poi ne chiederebbero conto e ragione? Che non sia forse arrivato il momento di scelte più radicali di cui la sinistra ha bisogno per rinascere nei suoi valori fondativi? (Non vi preoccupate non ho dimenticato lo 0,8% delle Chiese, anzi lì il problema è ancora più grave).
Parliamone, non ho verità in tasca, ma penso che la scelta di aumentare la partecipazione dei cittadini e la loro responsabilità non possa essere scartata a priori perché troppo difficile in questo mondo sempre più indifferente, le grandi sfide che ci aspettano presuppongono scelte coraggiose che necessitano di fiducia negli altri, grande capacità di dialogo e messa da parte del nostro Io possessivo e tornacontista: vi prego, questo non è moralismo è semplicemente necessità se vogliamo salvare questo piccolo nostro mondo.
A proposito di scelte coraggiose dopo il pranzo verrà proiettato “Clown in Kabul”. Patch Adams, reso celebre sul grande schermo da Robin Williams, ha guidato alcuni mesi fa una compagnia di clowns di tutto il mondo in una missione umanitaria negli ospedali pediatrici di Kabul. Il resoconto filmato di questa straordinaria impresa finanziata dal Comune di Roma, è un documentario toccante e prezioso che Enzo Balestrieri ha diretto con le musiche di Nicola Piovani, l’intervento di Gino Strada e l’aiuto di tanti volontari.
Siracusa 24-9-02
Il portavoce provinciale di Agire Solidale
Tati Sgarlata