Ai soci di Agire Solidale
A coloro che reputiamo interessati ad Agire Solidale

“Che cosa ci resta? Cosa resta quando non resta niente? Questo: di essere umani verso gli umani, che fra noi dimori il fra noi che ci rende uomini” (da Incipit di Maurice Bellet).
Ci poniamo spesso questa domanda, a cui forse non sappiamo dare questa meravigliosa risposta, tante volte durante una normale giornata intrisa di incomprensioni, tragedie, guerre, atti di prevaricazione e impotenza.
Eppure continuiamo spesso con entusiasmo ed amore a fare il lavoro che facciamo, ad accudire i nostri figli, a fare politica e così via, perché più o meno consapevolmente sappiamo che “…se questo venisse a mancare, noi cadremmo nell’abisso, non tanto del bestiale, quanto dell’inumano o del disumano, il mostruoso caos di terrore e di violenza dove tutto si disfa” (ibidem).
La situazione attuale è veramente inquietante, il mondo è governato da un “Impero” che sa che non può lasciare spazio a nessuna forma di ribellione o di cambiamento, perché rapidamente tutto il castello di sabbia, sul quale abbiamo costruito la nostra società, crollerebbe. Dall’altra parte una parte di coloro che sono o si sentono sudditi dell’Impero, si sono organizzati per sconfiggere con la stessa arma della violenza e del terrorismo il mondo occidentale, mettendo in moto una macchina oltremodo pericolosa.
In Italia tutto viene amplificato dalla presenza di un governo che è tutto proteso a salvaguardare gli interessi economici e giudiziari di Berlusconi, in assenza di una opposizione coesa, ben motivata e con le idee chiare.

Alla luce di tutto questo Agire Solidale si sente la responsabilità di continuare a portare anche nella politica, oltre che nelle nostre vite private, il fra noi, il sentimento, la passione, la speranza, il coraggio e la coerenza di cui ha bisogno se non vogliamo soccombere.
Il Seminario a cui vi invito a partecipare ha proprio lo scopo di riscoprire insieme il perché, il come e il dove fare politica oggi e vuole essere soprattutto un’esperienza di condivisione di pensieri ed emozioni di cui tutti siamo portatori ma che spesso non siamo in condizioni di esprimere, al fine di condividere un progetto politico che ci veda tutti coinvolti.

Agire Solidale, dopo la elezione di Roberto a deputato regionale, ha cercato di lavorare in 5 direzioni:
– Continuare a creare un luogo politico dove si possano ritrovare tutte le persone che si riconoscono nell’area dell’Ulivo e della sinistra, un luogo al di là dei partiti ma che vede anche nei partiti uno strumento insostituibile di democrazia e partecipazione;
– Sostenere il lavoro di Roberto all’Assemblea regionale, cercando di creare un raccordo continuo tra l’istituzione e i bisogni del territorio;
– L’adesione al Siracusa Social Forum insieme ad altre associazioni e realtà di base per portare anche a Siracusa con la forza necessaria le tematiche della lotta ad una globalizzazione che porta masse sempre maggiori di gente a vivere nella disperazione, nella fame e nell’ingiustizia;
– La promozione di un Coordinamento provinciale per l’applicazione della L. 328/2000 per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali previsti dalla legge;
– La battaglia dentro i DS, partito nel quale si riconosce una parte dei soci, per il rinnovamento della classe dirigente e per promuovere una politica più vicina al nostro modo di intenderla.

Per realizzare tutto ciò ed il tanto altro che c’è da fare, per es. non riusciamo ad intervenire sulle questioni quotidiane della politica cittadina, c’è bisogno di realizzare e sentirci parte di un Movimento allargato che riesca a valorizzare e a potenziare le competenze reciproche.
Il Movimento a cui faccio riferimento è tutta quella rete di persone e di associazioni che ogni giorno cercano di realizzare il fra noi nella scoperta dell’Essere e nel lavoro interiore, nella difesa dei diritti dei più deboli nei luoghi di lavoro, nelle parrocchie e nei quartieri, nella attività intellettuale e di denuncia in difesa dell’ambiente e della legalità, nelle istituzioni per lottare il clientelismo e l’affarismo e per promuovere la trasparenza e la coerenza dei progetti…vi prego, non chiudiamoci nel nostro orticello, abbiamo bisogno di avere fiducia e di spaziare, abbiamo bisogno di sentirci uniti a tante altre piccole speranze che con serietà e serenità non si vogliono arrendere. Cerchiamo di parlare un linguaggio aperto, chiaro e comprensibile, superando i nostri egoismi ed aprendoci all’ascolto dell’altro. L’altro vicino che spesso diventa il nemico perché oscura la nostra debole luce. Cerchiamo di capire invece che la debole luce del vicino può amplificare la mia se riesco a sistemarle bene vicino.
Tutta questa cultura sento che deve crescere, ma sento anche che possiamo essere capaci di interpretarla, come quando sei mesi fa insieme a tanti altri amici e compagni abbiamo convinto in soli 30 giorni 6.000 persone che Roberto poteva rappresentare un elemento di novità, di aggregazione e di speranza.

Vorrei fare infine delle considerazioni sul come fare politica. Penso che ci si deve opporre a questo sistema con il metodo della non violenza. Non violenza nel linguaggio, non violenza nelle azioni, non violenza come metodo radicale ed unico per sconfiggere un sistema basato sulla violenza, perché in questi casi basta un minimo di contaminazione per essere omologati e per perdere tutta la forza profetica di cui il Movimento è portatore: Genova docet.
Mi piace a questo proposito fare la metafora della Medicina allopatica e della Medicina omeopatica: la prima con i farmaci tradizionali attacca il male con degli strumenti che cercano di distruggere fisicamente e chimicamente il male inserendosi nella sua logica e funzionamento, la seconda aiuta invece l’organismo a trovare dal suo interno le energie e le difese per superare il male che non troverà più lo spazio per esistere in quell’organismo. L’azione apparentemente è più lenta e più blanda, ma assicura una vera guarigione.
Dobbiamo quindi proporre interventi omeopatici, capaci di scoprire e liberare all’interno di questa società le capacità di insurrezione, come dice Franco Berardi.
Penso per esempio al lavoro lento di ascolto, confronto, condivisione e azione politica che dobbiamo fare, ma penso anche a presidi di meditazione attiva da fare in piazza, in silenzio, per comunicare che quello a cui noi crediamo è soprattutto fare un lavoro continuo di “comprensione, trasformazione e trascendenza”. Riusciamo a cominciare in dieci a fare un momento del genere una volta la settimana in Piazza Duomo per un’ora sempre allo stesso orario con un solo cartellone che dice: “No alla Guerra, no al Terrorismo, no all’Impero del Liberismo.Si alla Pace, si alla Democrazia, si alla Giustizia”?
Demagogia, superficialità, pressappochismo. Non credo, penso invece che potrebbe essere una manifestazione forte di quello in cui crediamo, davanti ad una situazione veramente difficile.
Al Seminario raccolgo le adesioni e spero che raccoglieremo anche tante altre idee e proposte.
Soprattutto spero che dal Seminario ognuno esca con le idee chiare su quello che lui può fare in prima persona, senza facili deleghe, e che il lavoro collettivo riesca a creare un sistema dove ognuno con le proprie capacità, aspettative, tempo, si riesca a ritagliare il proprio spazio di partecipazione e di impegno.

Programma
La Politica oggi: perché, come e dove
Introduce e coordina Tati Sgarlata
Relazione di base: La realizzazione della giustizia nell’anima e nella polis. Carmelo Muscato
I luoghi della politica:
-La Società, contributi di Lucia Lucchesi, Enzo Parisi, Nello Bruno, Aldo Castello.
-I Partiti, contributi di Giorgia Di Pasquale, Salvo Adorno, Corrado Ventaglio.
-Le Istituzioni, contributi di Antonio Rotondo, Nuccio Giaccotto, Roberto De Benedictis.
Il Seminario è chiaramente interattivo e prevede tra un contributo e l’altro interventi e domande.
Il Seminario si svolgerà presso il Mater Dei di Belvedere ex convento delle Carmelitane, dalla Piazzetta di Belvedere ci sono delle indicazioni chiare, Domenica 3 febbraio dalle ore 10,00 alle ore 18,00.
La quota di iscrizione prevede il pranzo e quindi un contributo di £ 20.000, il pranzo prevederà anche pietanze del Commercio equo e solidale e prodotti biologici. Alessandra Trigilia della Bottega L’Altro Mercato ci spiegherà l’origine ed il percorso delle pietanze che potremo inserire nel menù. L’adesione per chi resta a pranzo, spero tutti perché il momento conviviale fa parte del Seminario stesso, deve pervenire entro il 30 gennaio al telefonino di Fabio Fazzina 3351049661.
E’ previsto anche un animatore per bambini dai 2 ai 10 anni per permettere ai genitori di partecipare attivamente al seminario. La presenza di bambini che necessitano di questo servizio va anche segnalata entro il 31 gennaio perché dobbiamo impegnare dei giovani a tale scopo.
Ricordo inoltre ai soci di Agire Solidale o a coloro che vogliono aderirvi, che sono già in riscossione le quote del 2002 e che sempre Fabio ha dato la disponibilità per la raccolta.

Siracusa 17-01-02 Un abbraccio dal Portavoce di Agire Solidale Tati Sgarlata