Stiamo assistendo attoniti all’ennesimo atto insensato del nostro teatrino della politica.
Martedì c’è il rischio che il Sindaco di Siracusa Enzo Dell’Arte verrà sfiduciato con la partecipazione di parte dello schieramento che lo aveva eletto appena un anno fa.
Le ragioni ufficiali sono le seguenti:
– Troppa autonomia del Sindaco nella scelta degli Assessori, in particolare il caso Genovese di alcuni mesi fa;
– Troppo appiattimento del Sindaco sulle posizioni dei DS che in un anno hanno occupato tutto ciò che era possibile in maniera sproporzionata al loro consenso elettorale;
– La mancanza di consultazione dei gruppi consiliari della maggioranza da parte del Sindaco in particolare, ma più in generale da parte di tutta la giunta. Non è dato comunque sapere su quali atti i gruppi consiliari non sono stati consultati e quale idea diversa c’era per attuare una data iniziativa o un certo progetto. Nessuno osa parlare di contenuti e di atti amministrativi!

Accettiamo il fatto che siano motivazioni fondate e significative e che dietro questo non ci sia altro non detto.
Se quindi è questa la situazione, l’azzeramento che il Sindaco ha attuato può mettere in moto un processo virtuoso capace di correggere tutti e tre i punti sollevati.
Perché ciò non viene accettato? Perché si vuole dare questo ulteriore colpo alle istituzioni democratiche? Perché si vuole fare un’azione impresentabile che allontanerà ulteriormente i cittadini dalla politica?

Il vero errore politico che si è consumato in questo anno e che ha le sue radici più lontane nell’altra insensata lotta a Fatuzzo anche lui reo di non “ubbidire” abbastanza, è che l’asse PPI-DS ha disconosciuto il patto elettorale uscito vincente dalle elezioni ed ha avviato una spartizione dei posti di governo e sotto governo che il PPI non è riuscito a portare a termine per problemi interni, fatto questo fondamentale della crisi odierna.
Ma, stiamo attenti, di questo errore politico sono stati corresponsabili i due partiti e se finalmente è venuto fuori questo problema perché non cogliere l’occasione e correre ai ripari invece di distruggere le istituzioni ed il centro-sinistra?
Ed ancora, perché non si leva nessuna voce autonoma da altre parti dello schieramento per tentare di fare riflettere sull’assurdo che sta accadendo?
Dobbiamo pensare che siano tutti gongolanti perché si sta riuscendo a mettere fuori dal Vermexio “l’odiato Nino Consiglio”? C’è tutto questo cinismo sotto il cielo?
Ma l’azzeramento della giunta non è già il gesto politico pesante e destrutturante capace di mettere in moto un processo di rinnovamento, se è tale la voglia reale?
Certo viene da pensare che gli interessi e i motivi di tutto siano ben altri, che ci siano interessi di gruppi molto potenti che vogliono mettere le mani sulla città e che questa giunta, seppure non brillante, stia riuscendo comunque ad evitare ciò.
Chiediamo troppo se pensiamo ad un colpo di orgoglio e di autonomia dei consiglieri?
Chiediamo troppo se pensiamo che a questa logica bisogna opporsi partecipando in massa come cittadini ai lavori del Consiglio Comunale per esprimere la richiesta dei motivi veri di tutto ciò?
Noi pensiamo che possa ancora emergere la saggezza delle forze del centro-sinistra ed evitare l’insensato harakiri.
Va comunque in fretta modificata questa legge elettorale che da una parte da la parola ai cittadini per eleggere un Sindaco e dall’altra permette a piccoli gruppi di consiglieri di cambiare la scelta dei cittadini stessi, reputiamo che solo un referendum possa sfiduciare un Sindaco.
Siracusa 25-7-99

Portavoce provinciale di Agire Solidale
Tati Sgarlata