Cari amici,

è da tempo che penso di scrivere una lettera per fare il punto della situazione e per capire insieme a voi quali percorsi è possibile oggi fare per realizzare quegli ideali di bene, di bellezza e di verità che sono l’anelito di tutti.

Alcuni di noi riescono a dare a questi ideali il nome di Dio, altri no, ma penso che tutti insieme possiamo ragionare su come realizzarli perché, ripeto, è quello che preme di più ai nostri cuori.

Mi interrogo spesso sul perché è così difficile realizzare tali ideali soprattutto quando anche tra noi stessi amici non ci capiamo sulla strada da percorrere. Temo che questo avvenga perché si perde di vista il progetto complessivo e guardiamo il dito che indica la luna piuttosto che la luna stessa.

Cercherò di elencare i punti secondo me essenziali su cui vi chiedo una riflessione ed un cammino comune da realizzare con strumenti che di volta in volta si possono individuare.

1)      La nostra scarsa consapevolezza del nostro mondo psichico, valoriale e spirituale. Si dedica generalmente poco tempo e poca attenzione a ciò a causa di un bombardamento di informazioni e di stimoli che ci portano ad essere molto estrovertiti e poco attenti alla nostra interiorità. Ciò causa un errore di misura nelle valutazioni che diamo sulle cose che ci accadono sia a partire da stimoli che provengono dall’interno che da stimoli che provengono dall’esterno. Il “conosci te stesso” lo reputo l’impegno e l’obiettivo propedeutico che ci deve accompagnare lungo il cammino della nostra vita, preparandoci anche all’accettazione del limite, della sofferenza e della morte che, seppure non citati, sono molto spesso alla base di tanti nostri comportamenti. Sarebbe necessario creare spazi aperti di confronto e di crescita, sarebbe tra l’altro la cosa che mi piacerebbe fare di più, chissà che da una redistribuzione di impegni ed energie non si possa realizzare ciò.

2)      Il tramonto dell’occidente per dirla alla Galimberti: è un tema che fa da ponte tra il precedente e i successivi. L’uomo occidentale è in profonda crisi perché la rivoluzione tecnologica, il progresso scientifico, il prevalere della cultura del fare e dell’avere su quella dell’essere, la necessità di un’organizzazione gerarchica della società, il prevalere della massificazione e del consumismo hanno quasi creato una mutazione antropologica per cui ognuno di noi rischia di diventare uno “yes man” o come diceva un mio superiore “ se mi dicono che debbo fare entrare nella stalla un asino da dietro tirandolo per la coda, io lo faccio”. Non a caso i gerarchi nazisti a processo per lo sterminio degli ebrei si giustificavano dicendo che “era un ordine”. Per dirla con altre parole, prevale l’istinto di massa ed un atteggiamento di dipendenza passiva davanti alle sfide ed alle scelte della vita.

3)      Ci sono alcuni grandi temi politici che non riusciamo ad affrontare con la dovuta attenzione:

Il mondo della finanza e delle banche che nei fatti controllano la politica e la nostra vita. Io non so fino a che punto Monti sia un’espressione di questi poteri e non so pure fino a che punto la massoneria più o meno segreta controlla queste cose. So che la Banca d’Italia ed ora la Banca Centrale Europea sono proprietà delle Banche private che traggono da questo fatto notevoli vantaggi quale quello del signoraggio bancario, so che la speculazione finanziaria è in grado di fare cadere governi e di distruggere economie di interi paesi, so che la logica del debito pubblico è una logica perversa, so che la crisi economica che viviamo è stata creata dalla finanza.

Il modello di sviluppo occidentale che è diventato quello a cui fanno riferimento anche tutti i paesi in via di sviluppo e le forti economie emergenti non può assicurare il benessere della maggior parte della popolazione. Interi paesi del sud del mondo vivono in stato di perenne emergenza, le sacche di povertà nel mondo occidentale diventano sempre più ampie. La proposta della “decrescita felice” che, al di là del nome che fa antipatia a molti, è proprio la proposta politica che permetterebbe a fasce progressivamente più ampie di popolazione, consumando meno cose superflue, di vivere meglio. Non si può più misurare il benessere con il PIL, ma con la reale opportunità di soddisfare i bisogni primari e reali di un essere umano.

Sono entrato nei Verdi nei primi anni 90 e sono poi approdato al PDS, DS e PD ora per trovare delle risposte a ciò, ma cosa trovo oggi? Che il PD è dilaniato da correnti interne, arrivismi e spesso solo interessi personali e di gruppo, che il PD non risponde ai quesiti di cui sopra ( probabilmente solo Laura Puppato aveva in mente di dare delle risposte in merito ), ma che il PD resta il partito più democratico che c’è ( le primarie con tutti i vulnus che vogliamo, sono state un grande esercizio di partecipazione e democrazia ) e che il PD è forse l’unico partito che va alle elezioni con un programma, un progetto definibile ed un leader credibile. Gli apostoli dicevano: Signore da chi andremo? Ed io dico, cari, ma dove dovrei andare? Per cui il PD non mi soddisfa di certo, ma in quale partito potrei militare con maggiori garanzie? Inoltre la speranza di potere avere una donna come Sofia Amoddio al parlamento apre scenari molto importanti penso per tutti noi.

Una volta dicevamo: agire localmente e pensare globalmente. E’ un detto ancora molto valido, è per questo che tutti cerchiamo di svolgere il nostro lavoro con coscienziosità, è per questo che cerchiamo di vivere le relazioni umane con rispetto e profondità, è per questo che cerchiamo di inserirci nell’agone politico locale, nei vari livelli elettorali dai consigli di circoscrizione, al comune, alla provincia ed alla regione. La sconfitta di Roberto nell’ultima competizione la reputo un grave danno per tutto il ragionamento che sto facendo, ma la possibilità che si sta aprendo con Sofia ed il lavoro che stiamo facendo per le amministrative di Siracusa apre a nuove speranze e a nuove prospettive.

4)      La Chiesa Cattolica e le religioni in genere: penso che rappresentino una grande possibilità per la Pace nel mondo e per creare i presupposti di uno sviluppo umano più armonico. Reputo il dialogo interreligioso il fondamento per un mondo ed una società nuove nel rispetto della diversità delle varie tradizioni spirituali del mondo, ci ricordiamo l’esperienza di Assisi promossa da Giovanni Paolo II°? La Chiesa cattolica dovrebbe riprendere in mano la spinta enorme venuta dal Concilio Vaticano II° ed invece ho paura che in questo momento prevalgono le forze conservatrici. Sarei ben felice di aprire una discussione in questo senso.

Tati.