DEMOCRATICI di SINISTRA
Ai mezzi di informazione
Sento l’esigenza di inserirmi nel dibattito in corso all’interno della sinistra a proposito delle ultime scelte fatte dai Democratici di sinistra, scelte che hanno portato alla costituzione di un governo formato con l’organico inserimento dell’UDR di Francesco Cossiga.
Ho seguito con trepidazione le fasi della crisi di governo perché temo che l’abbraccio con Cossiga possa essere una trappola estremamente pericolosa, seppure accettata consapevolmente da D’Alema.
Le fasi della crisi e della formazione del nuovo governo sono coincise con i giorni nei quali alcuni di noi stavano concretizzando il loro ingresso nei Democratici di Sinistra e ne ha rallentato l’esito perché abbiamo avuto paura di sentirci troppo lontani da questa politica che pare diventare sempre più un’arte per funamboli e trasformisti piuttosto che costruzione appassionata e coerente di una società più giusta e tentativo di interpretare i veri bisogni della gente per trovare delle risposte efficaci in un mondo in grande trasformazione e in grande pericolo.
Penso che, forse, avremmo mollato la nostra intenzione di aderire ai Democratici di Sinistra se non fosse sopraggiunta la notizia della scelta di Walter Veltroni alla guida del partito, scelta che leggo come un rilancio dell’Ulivo e della identità del partito nei suoi valori fondamentali.
Ho letto con interesse l’intervento di Veltroni di venerdì a Roma e mi ci sono ritrovato in maniera rilevante:il libero mercato che ha bisogno di correttivi e di controllo politico, la lotta all’esclusione sociale ,l’impegno a favore dell’occupazione e dell’ambiente, l’attenzione all’associazionismo ed al cattolicesimo democratico ,la funzione della politica ed il ruolo dell’Ulivo, le pari opportunità per tutti a prescindere dal sesso e dalle scelte sessuali, dalla religione e dal colore della pelle.
Allora qual’ è ora il problema? Digerito Cossiga che cosa mi preoccupa?
Mi preoccupa che si sia messo in atto un processo irreversibile che porterà ad una alleanza organica con l’UDR a cascata in tutte le amministrazioni regionali e locali.
Mi preoccupa che qualche autorevole membro del partito a Siracusa, come fù in passato qualche mese fa con l’ingresso degli uomini dell’on.Foti nel Partito Popolare, spiani la strada di questa nuova e santa alleanza con l’UDR dando per scontato che si debba fare a Siracusa quello che si è fatto a Roma e dando l’impressione che un ragionamento politico e legato alle specificità della storia di un territorio sia superfluo.
Io penso invece molto diversamente e penso che queste componenti con cui si è andati a fare alleanza e con cui si sta preparando il terreno per una nuova alleanza siano la parte più rilevante della classe politica che ha portato danni molto gravi al tessuto socio-culturale della provincia ed alle sue possibilità di crescita sana dal punto di vista economico e civile.
Quando nel 1989 cominciammo a fare politica con i Verdi a Siracusa era chiaro dove stava la sinistra e cosa volesse significare ,era chiaro che c’era stata una classe politica che aveva causato quanto detto prima e penso che ciò era chiaro ed è ancora chiaro ai dirigenti dei Democratici di sinistra.
Allora se tutto ciò è chiaro e palese, non sono ammesse scorciatoie ed operazioni di tipo matematico, va invece avviato un dibattito che sottolinei le diversità e le specificità e che riporti tutto all’interno di una dialettica politica dove debbono ancora avere senso gli uomini, i progetti, i valori.
L’Ulivo del progetto politico che deve ancora nascere a Siracusa deve riuscire a coniugare valori, pragmatismo ,coerenza, questione morale per trovare sempre mediazioni al più alto livello possibile, per valorizzare le esperienze che invece avevano dato tanto a Siracusa, come quella della giunta Fatuzzo, esperienze che sono state invece cancellate, e per riuscire a mettere gli uomini giusti al posto giusto perché le responsabilità istituzionali vengano ricoperte da persone capaci, competenti e senza procedimenti penali pendenti.
Per questo Ulivo lavorerò a partire dalla mia adesione ai Democratici di Sinistra.
Siracusa 9-11-98
TATI SGARLATA