Agire Solidale con questa iniziativa sulla 328 vuole rimettere al centro del dibattito politico siracusano e regionale la problematica del welfare.
Pensiamo che questo sia uno dei temi dove dovrebbero ridursi al minimo le contrapposizioni ideologiche e dovrebbe essere messo in primo piano l’impostazione e la risoluzione dei problemi che non possono aspettare.
Non possono aspettare gli anziani costretti a vivere da soli o in case di riposo fatiscenti.
Non possono aspettare i disabili gravi ben lontani dall’avere assicurato un livello decoroso di autonomia e di assistenza.
Non possono aspettare i nostri bambini ed i nostri giovani bombardati da una società che pensa solo a riempire la loro testa di falsi bisogni.
Non può aspettare Fabrizio, un ragazzo senza fissa dimora, che ieri sera ho visto al Pronto Soccorso ed a cui non riusciamo a trovare una sistemazione tra un burocratese e l’altro.
Non possono aspettare i poveri ed i diseredati tagliati fuori dal mondo del lavoro e spesso anche preda della malavita.
Non possono aspettare le famiglie che si sobbarcano oneri pesanti senza avere spesso alcun tipo di sostegno.
I nostri anziani, i nostri figli, gli esclusi da questa società competitiva sono di destra o di sinistra? So solo che sono spesso senza voce e noi oggi vogliamo dare voce a loro, non per appropriarcene ma perché siamo convinti che questa buona legge fatta dall’Ulivo ora deve essere applicata dal Polo e noi saremo vigili allo stesso modo perché ci interessa solo che la legge funzioni, non ci interessa chi la fa funzionare.
La qualità della vita di una città viene valutata sempre più attraverso il parametro qualitativo e quantitativo della realizzazione di servizi di solidarietà e di sicurezza sociale di cui direttamente ed indirettamente beneficia tutta la collettività.
Noi pensiamo che la “Solidarietà” debba diventare il denominatore comune di tutte le scelte politico-amministrative, dall’urbanistica al verde, dagli interventi per lo sviluppo socio-economico alla mobilità urbana ed alla vivibilità ambientale, per finire con le scelte per l’incremento dell’occupazione.
La nostra vuole essere una battaglia per “l’inclusione sociale”, perché crediamo nel valore di ogni uomo, nella bontà del suo Essere che va sempre aiutato ad esprimersi nelle sue potenzialità, invece che essere mortificato come spesso avviene.
Questo convegno Agire Solidale l’ha voluto fortemente con Roberto De Benedictis perché la Solidarietà, nell’accezione ampia testè descritta, vuole essere la chiave di lettura dell’azione politica che in questi prossimi anni vogliamo continuare a portare avanti.
Ogni persona ha diritto di avere nella società un posto chiaro, un ruolo, una dignità. Non carità, non pietà, ma rispetto dei diritti, necessità di un ruolo.
Per fare questo bisogna avere grande capacità di ascolto dei bisogni reali e necessita stimolare la partecipazione nelle scelte.
Quindi un grande progetto ed una grande politica, inevitabile se ci dobbiamo sentire tutti parte di una stessa comunità.
Spesso il sentimento di esclusione dalla comunità è il primo passo per una deriva di comportamenti e di vita che poi noi benpensanti critichiamo. Cerchiamo di lavorare prima, per evitare questo sentimento di esclusione e quindi non stanchiamoci mai di includere.
La legge 328 trova in Sicilia una legge, la 22/86, antesignana per alcuni aspetti della stessa 328, ma con la 328 può iniziare veramente una nuova era perché è una legge che ha un’anima, una legge che fa sognare per i suoi contenuti innovativi.
Per questo ne chiediamo una rapida approvazione in Sicilia ed è per questo che abbiamo chiamato oggi a raccolta tutte le maggiori autorità istituzionali per capire insieme i tempi e le modalità di attuazione.
Quando il Decreto Regionale attuativo con il Piano Regionale triennale? Sono passati i 120 giorni disposti per legge dalla data dell’approvazione del Piano Nazionale. Quando di seguito il Piano Triennale zonale? Si stanno predisponendo tutte le procedure per rendere rapido questo passaggio? Si vuole procedere a meccanismi sanzionatori per chi non rispetta i tempi? Si vuole procedere con la concertazione e la co-progettazione con il Terzo Settore e le forze di volontariato? Che importanza si vuole dare alla Carta dei Servizi, all’accreditamento ed alla libera scelta dell’utenza, a procedure serie e trasparenti di appalto concorso? Come si vogliono evitare i clientelismi ed i monopoli e dare all’imprenditoria sociale un vero ruolo di recettore e traduttore dei bisogni della collettività spesso inespressi o male espressi? Si vuole trovare un modo per valutare la qualità dei servizi erogati?
Queste sono alcune domande a cui vogliamo cominciare a dare una risposta oggi ed in questo ci aiuteranno due tipi di interventi.
Da una parte gli interventi istituzionali del nostro Sindaco Titti Bufardeci che è anche Presidente dell’ANCI Sicilia, del Presidente della Provincia Bruno Marziano, del Direttore Sanitario dell’ASL 8 dr. Anselmo Madeddu per gli aspetti della integrazione socio-sanitaria ed infine e soprattutto dell’On. Antonio D’Aquino Assessore Regionale agli Enti Locali.
Dall’altra parte gli interventi tecnici, delle Associazioni e del terzo settore che presenteranno la legge, i bisogni spesso inespressi, le ragioni dell’impresa sociale e le inquietudini di chi sente la burocrazia e la politica su altri tempi.