In ricordo di Ninetta
Ciao Ninetta, sei tornata da Gesù dopo aver tentato fino all’ultimo di restare con noi.
Dopo che Felice ti ha fatto lo “scherzetto” pensavamo che il tuo cuore capriccioso non avrebbe retto, ma tu, anche se non hai smesso per un istante di pensare al tuo sposo, hai capito che il Signore voleva che tu restassi con noi.
Ninetta, non sapevi nascondere i sentimenti e se qualcuno non ti andava giù era naturale per te farglielo capire.
Alle tue idee non rinunciavi di certo anche se diverse da quelle delle persone che amavi.
Eri caparbia, decisa, schietta!
Con i tuoi proverbi riuscivi a sintetizzare lunghi discorsi e a dipingere situazioni e sentimenti con poche parole.
Facevi anche tu parte di quella antica cultura legata alla terra, al silenzio, ai semplici gesti della vita quotidiana, alla famiglia e ti trovavi a disagio con i nostri ritmi frenetici e con gli orari disordinati.
Ai Cugni veniva fuori tutta te stessa e con Felice hai costruito un piccolo eremo pietra su pietra, con i soldi rosicchiati ogni giorno con piccoli sacrifici. Come riuscivano a crescere le fave ed i carciofi con quel poco di acqua a disposizione lo sapevate solo voi ed il buon Dio.
In Sila rinascevi, ti piaceva entrare nel nostro clima di intimità, di condivisione, di preghiera…la preghiera che è stata la tua prima compagna della vita soprattutto da quando ti è mancata la presenza fisica di Felice. Felice che hai ora finalmente rincontrato totalmente e ce lo hai voluto dire prima di andartene: “sono con mio marito”.
In questa maniera ci hai dato anche un appuntamento, di rivederci presto tutti insieme, tutti coloro che hai amato e che ti hanno amato!
20-05-07