La Psichiatria è una branca della Medicina che viene spesso scartata dai giovani colleghi perché con difficoltà si assiste a dei veri e propri processi di Guarigione.
Da una bronchite o da una appendicite si può guarire completamente, da una malattia psichiatrica difficilmente.
A ben osservare la situazione in effetti non è così! Intanto perché oggi quando si parla di salute fisica è sempre più opportuno osservare lo stato di benessere complessivo del soggetto piuttosto che il singolo evento morboso in sé e poi perchè se osserviamo bene ci rendiamo conto che dietro ad una bronchite ci può essere per es. il fumo di tabacco fonte di tante altre malattie e comunque segno di disagio psichico.
Il medico dovrebbe quindi pensare alla salute complessiva del suo paziente e non fermarsi all’illusione di una Guarigione che nasconde molto spesso tanti altri problemi, bisognerebbe quindi pensare il paziente in maniera olistica e non settoriale come la Medicina super tecnologica fa sempre più.
Ma venendo alla Psichiatria è bene renderci conto che nessun essere umano è libero da problematiche psicologiche che sfociano in certi momenti in veri e propri sintomi psichiatrici: chi non ha sofferto mai di ansia, chi non si è sentito mai depresso, chi non ha mai avuto qualche scatto di nervi obiettivamente esagerato, chi non ha mai presentato paure immotivate?
Allora tutti in qualche modo ci dobbiamo porre il problema del nostro stato di salute psichica e di come Curarci, sarebbe quindi ridicolo pensare di potere Guarire, ma semplicemente dobbiamo tentare di stare in una fase di equilibrio psichico e di armonia interiore per il tempo e con le modalità più soddisfacenti possibili.
Questo è il bello, ma anche il complesso, della nostra vita e con questo ci dobbiamo confrontare quando viene da noi un soggetto che presenta disagio psichico.
Al paziente va offerto tutto ciò che è possibile per metterlo nelle condizioni nel tempo di vivere in una situazione di soddisfacente equilibrio psichico.
Con la legge 180 del 78 si sono create le condizioni per Curare il paziente psichiatrico perché ciò rientra nello spirito di questa legge.
Per ogni soggetto ovviamente va predisposto un progetto terapeutico specifico che utilizza tutti i presidi a nostra disposizione ma che deve prevedere innanzitutto la capacità di vivere il rapporto operatore-paziente in maniera tale che il paziente, che si sente in una posizione di difficoltà perché sta male, deve percepire che comunque è rispettato nella sua dignità di persona, che lui vale, che è stimabile, che ha qualità da amare e da scoprire.
Poi viene tutto il resto, i farmaci, le psicoterapie, i progetti riabilitativi, il lavoro, la casa, le comunità e così via.
E’ stato per questo che mi sono appassionato a questo lavoro perché l’ho vissuto sempre come un cammino da fare insieme a tutti quelli che me lo chiedevano, senza aspettative di Guarigione, ma con un gran piacere di imparare a prendersi Cura di sé perché…è bello e fa star bene noi e gli altri.

Siracusa 5-5-07

Tati Sgarlata