{"id":92,"date":"2003-05-06T12:01:07","date_gmt":"2003-05-06T10:01:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.tatisgarlata.net\/blog\/?p=92"},"modified":"2021-10-15T16:33:36","modified_gmt":"2021-10-15T14:33:36","slug":"alla-scoperta-del-se","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/2003\/05\/06\/alla-scoperta-del-se\/","title":{"rendered":"Alla scoperta del S\u00e9"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;Colui che cerca non cessi di cercare finch\u00e9 non trova. Quando trover\u00e0 sar\u00e0 commosso.<br \/>\nE quando sar\u00e0 stato commosso contempler\u00e0 e regner\u00e0 su tutto.&#8221;<br \/>\nDal Vangelo di Tommaso<\/p>\n<p>Perch\u00e9 dobbiamo avventurarci alla scoperta del S\u00e9? Che c&#8217;entra la realizzazione del nostro essere cristiani con queste cose complicate e psicologiche?<br \/>\nMi risuonano ancora le parole di Pino Stancari, gesuita doc, che 20 anni fa mi disse che se volevo essere un buon cristiano, pensate che a quei tempi eravamo con la parola rivoluzione in bocca, dovevo riuscire in certi momenti a non fare nulla e quindi riuscire a fare spazio a Dio. Il bello \u00e8 che dopo 20 anni anche il mio psicanalista, Ottavio Rosati, mi dice che per stare bene debbo riuscire in certi momenti a non fare nulla e dare spazio alla ricerca interiore.<br \/>\nTutto questo avr\u00e0 pure un senso ed il senso l&#8217;ho ritrovato nel fatto che la ricerca interiore, l&#8217;unica ricerca interiore che \u00e8 quella della totalit\u00e0 del nostro essere(con la impossibilit\u00e0 di distinguere quindi artificialmente quella spirituale da quella psicologica), \u00e8 un fatto vitale per tutti e per sempre ed oggi mi accorgo, pi\u00f9 di ieri, che debbo lavorare ancora molto su ci\u00f2.<!--more--><\/p>\n<p>Visto l&#8217;assioma di base, andiamo per ordine lentamente e progressivamente.<br \/>\nConoscere se stessi e fermarsi su se stessi \u00e8 un&#8217;operazione pericolosa perch\u00e9 rischiamo di ritrovarci diversi da come preferiamo sapere di essere. Cio\u00e8 la consapevolezza che in noi albergano sentimenti complessi e spesso contraddittori che, a prescindere dalla nostra volont\u00e0, influenzano il nostro comportamento, non \u00e8 facile da accettare perch\u00e9 comporta un lavoro continuo, non alieno da contraddizioni, che ci fa paura, lasciandoci preferire la superficialit\u00e0 e l&#8217;automatismo psichico che paradossalmente ci garantisce molta pi\u00f9 stabilit\u00e0 e sicurezza se non insorgono disturbi psicologici veri e propri(un discorso a parte meriterebbe il capire se si pu\u00f2 parlare di disturbo psicologico solo quando il soggetto sta male o anche quando fa stare male gli altri).<br \/>\nSe accettiamo di conoscere noi stessi, accettiamo di portare avanti un processo di individuazione, cio\u00e8 un processo che porta a definire il nostro essere in maniera sempre pi\u00f9 chiara e sempre pi\u00f9 precisa, al fine di raggiungere un soddisfacente equilibrio psichico ed al fine di essere e di mostrarci al mondo come persone quanto pi\u00f9 possibili armoniche e coerenti.<br \/>\nAttenzione, per\u00f2, l&#8217;equilibrio psichico non \u00e8 mai una situazione di stasi, ma \u00e8 la capacit\u00e0 di accettare &#8220;il perenne confronto tra la luce della coscienza e l&#8217;ombra dell&#8217;inconscio\u2026 L&#8217;equilibrio psicologico si conquista, e si mantiene, sapendo di stare sempre percorrendo una strada\u2026Non siamo mai arrivati, siamo sempre per la strada, a un certo livello di intorbidimento della luce o di schiarimento delle tenebre&#8221;.(Ris\u00e8)<br \/>\nMa che vuol dire essere armonici e coerenti?<\/p>\n<p>Vuol dire che la nostra espressione verbale e non verbale deve essere in sintonia con il nostro mondo emozionale, con la capacit\u00e0 di offrire di noi, prima di tutto a noi stessi e poi agli altri, un&#8217;immagine chiara e non ambigua.<\/p>\n<p>Effettivo sentimento o Consapevole<br \/>\nStato d&#8217;animo Inconsapevole<\/p>\n<p>\u00a0<br \/>\nEspressione Comportamento<br \/>\nVerbale Non verbale<\/p>\n<p>Esempio (che non tiene conto del contesto e di tanti altri fattori, quindi estremamente semplificato): Padre, chiuso ed introverso, che ha ben chiaro dentro di s\u00e9 che vuole bene alla figlia, fa per\u00f2 battute con aria sorniona e compiaciuta probabilmente per motivi che di per se non disconfermano il suo volere bene(potrebbe essere per tentare di inserirsi nel discorso o per sottolineare il suo ruolo di padre per es), il problema \u00e8 che alla figlia il messaggio arriva non pi\u00f9 da parte di un padre positivo. La risposta della figlia \u00e8 allora di delusione e questa si pu\u00f2 trasformare in rabbia, protesta, trasgressione, ma anche in sintomi, regressioni, paure perch\u00e9 infrangere l&#8217;Edipo(cio\u00e8 l&#8217;ideale rapporto d&#8217;amore perfetto tra una figlia ed un padre)non \u00e8 tollerabile, per cui sono meglio i sintomi.<br \/>\nEsercizio<br \/>\nLe variabili sono infinite e gli esempi pure, si potrebbe allora tentare di condividere nel piccolo gruppo esperienze che ci hanno fatto capire che se stessi o qualcun altro sulla base di un certo sentimento-che forse ne nascondeva un altro inconsapevole- ha per\u00f2 avuto un comportamento verbale e\/o non verbale contraddittorio e la qualcosa ha creato difficolt\u00e0 o problemi che si sono poi riverberati a catena.<\/p>\n<p>Le conoscenze(sociologiche, psicologiche e culturali) le mie osservazioni cliniche(negli ultimi mesi mi sono imbattuto in 8 nuovi casi di giovani tra i 19 e i 30 anni con disturbi di depersonalizzazione- cio\u00e8 con un sentimento soggettivo di essersi perduti, di essere senza identit\u00e0 e\/o con sintomi che manifestano il vuoto, la confusione, la mancanza di un&#8217;idea chiara del corpo etc.-) e quello che possiamo constatare tutti ogni giorno incontrando le &#8220;persone normali&#8221; (che siamo anche noi), mi fanno pensare che complessivamente, seppure all&#8217;interno di segni positivi contraddittori, la nostra societ\u00e0 sfugga alla ricerca interiore e cerchi di vivere sull&#8217;onda del &#8220;mordi e fuggi&#8221; o del &#8220;gratta e vinci&#8221; o dell&#8221;usa e getta&#8221;.<br \/>\nNon \u00e8 un caso probabilmente che aumentano le separazioni in senso lato, i rifiuti-vedi i figli handicappati e non o gli immigrati-, le esclusioni e le emarginazioni perch\u00e9 siamo in una societ\u00e0 egocentrica e consumistica che mette al centro l&#8217;Io e non il S\u00e9.<\/p>\n<p>L&#8217;Io da una parte \u00e8 il ragioniere che cerca di mediare tra le pulsioni e gli istinti(Es)con la loro voglia di immediato appagamento e le norme sociali e morali(il Super Io) e quindi diventa un opportunista che quando pu\u00f2 fregare senza essere visto pensa di essere furbo e riesce a considerarsi anche giusto con delle motivazioni facilmente creabili(orario di lavoro non rispettato o il tradimento del coniuge o la raccomandazione etc.).<br \/>\nD&#8217;altra parte l&#8217;Io riferisce tutto ci\u00f2 che accade come riferito a lui che diventa il centro dell&#8217;universo cos\u00ec come un tempo pensavamo che la terra fosse al centro dell&#8217;universo. E&#8217; per questo che&#8221; ognuno di noi vive le iniziative degli altri come aggressioni, seduzioni, persecuzioni da cui si sente accerchiato fino a quando si accorge che sono i suoi movimenti inconsci di aggressione, seduzione, persecuzione a provocare quelle iniziative. Questa \u00e8 la base prima dell&#8217;egoriferimento o egocentrismo&#8221;.(Ris\u00e8)<br \/>\nIl S\u00e9 invece affonda le radici nella storia collettiva dell&#8217;uomo e nell&#8217;Assoluto, in Dio per chi vuole dare questo nome, e quindi ha una dimensione transpersonale e de-centrata, non pu\u00f2 quindi non tenere conto degli altri per la sua stessa realizzazione, ed una dimensione soprannaturale nel senso che alimenta le sue energie in qualcosa che va oltre la natura e che vince quindi le regole economico-utilitaristiche e le regole entropiche, quindi il S\u00e9 in quanto luogo dell&#8217;Assoluto(laico o religioso che sia) non pu\u00f2 che esprimere Amore e quindi non separazioni, rifiuti ed eslusioni.<br \/>\nAllora \u00e8 probabilmente per questo che la nostra societ\u00e0, fondata invece sull&#8217;Io, presenta sempre pi\u00f9 bambini abbandonati, matrimoni falliti, competizione e schiacciamento dell&#8217;altro, rifiuto della diversit\u00e0, morti fantasmatiche(cio\u00e8 persone che hanno avuto una grande valenza per l&#8217;individuo e che poi scompaiono, nel senso che deludono e risultano inconsistenti), in una parola atteggiamenti egocentrici.<br \/>\nDa tutto ci\u00f2 discende l&#8217;aumento del disagio psichico nei giovani perch\u00e9 vivendo in questo contesto, essendo per forza di cose pi\u00f9 superficiali, non trovando pi\u00f9 consistenza nei valori tradizionali, non trovando con facilit\u00e0 possibilit\u00e0 di riflessione sulla propria vita interiore e spazi di sviluppo della propria consapevolezza, ogni evento negativo o traumatico che inevitabilmente costella tutte le nostre vite e che tocca il nostro intimo, diventa catastrofico ed intollerabile perch\u00e9 tocca senza trovare resistenze le nostre sfere pi\u00f9 profonde e ci sentiamo minacciati nella nostra stessa essenza. Da qui i sintomi, le depersonalizzazioni, le tossicodipendenze, le chiusure, i disagi psichici in genere.<br \/>\nAllora \u00e8 la personalit\u00e0 che si costituisce lentamente nel tempo, personalit\u00e0 che ha alla base una certa costituzione ed un certo temperamento, personalit\u00e0 che si sviluppa in una certa famiglia dove si respira o meno un clima rassicurante, positivo e fiducioso, personalit\u00e0 che incontra una miriade di eventi da un certo tipo di maestro, a certi amici, a eventi pi\u00f9 o meno difficili o traumatici, personalit\u00e0 che si sviluppa in una data terra ed all&#8217;interno di un certo popolo, in un dato tempo, personalit\u00e0 a cui vengono offerte possibilit\u00e0 di sperimentare e scoprire il proprio S\u00e9 e quindi l&#8217;altruismo e l&#8217;Assoluto anche religioso, che alla fine permette uno sviluppo tendenzialmente armonico ed equilibrato oppure la sofferenza.<\/p>\n<p>Ed allora quali possono essere dei possibili percorsi di guarigione?<br \/>\nIl percorso di guarigione \u00e8 per eccellenza il processo di individuazione e la scoperta del S\u00e9 a partire dall&#8217;analisi dei propri bisogni e del proprio caos interno, caos che va comunque accettato ed elaborato.<br \/>\nIo trattegger\u00f2 una strada da psicoterapeuta con alla base la Psicologia analitica di Jung che apre fortemente la sua riflessione alla dimensione spirituale dell&#8217;uomo.<br \/>\nLo psicoterapeuta parte dall&#8217;analisi di questo magma di pulsioni, di istinti e di elementi arcaici, gli archetipi, che sono tutte quelle immagini, valori e miti che ogni uomo ha in comune con gli altri uomini, in particolare facenti parte della sua stirpe e del suo popolo.<br \/>\nSolo il riconoscimento dei contenuti e la scoperta del centro della personalit\u00e0 pu\u00f2 dare autenticit\u00e0 e benessere.<br \/>\nQuindi l&#8217;analista aiuta le persone a guardare dentro, nell&#8217;inconscio e accettare di entrare in relazione con la molteplicit\u00e0 di aspetti psichici che in esso compaiono sotto forma di figure, di personaggi, di immagini.<br \/>\nCi\u00f2 equivale ad abbandonare l&#8217;immagine di se stesso come vorrebbe essere o come preferisce sapere di essere ed iniziare invece umilmente una serie di confronti con i propri contenuti profondi.<br \/>\nCi\u00f2 porter\u00e0 il soggetto ad una diversa, e pi\u00f9 fluida, immagine di s\u00e9, e ad una relazione pi\u00f9 autentica e pi\u00f9 tollerante col mondo esterno.<br \/>\nAll&#8217;inizio del movimento individuativo l&#8217;attenzione del soggetto \u00e8 rivolta verso l&#8217;esterno, inteso come l&#8217;insieme di modelli preconfezionati(mode) e da ci\u00f2 vengono le sue sicurezze e le sue preoccupazioni.<br \/>\nDa quando inizia il processo individuativo gli riesce sempre pi\u00f9 difficile investire libido, attenzione, energie su questo esterno steretipato( cio\u00e8 su situazioni dove non c&#8217;\u00e8 una corrispondenza con i propri contenuti interiori).<br \/>\nQuesto nuovo orientamento comporta una sorta di ripiegamento psicologico, necessario per trovare ci\u00f2 che \u00e8 rimasto nascosto.<br \/>\nSan Giovanni della Croce diceva che per trovare una cosa nascosta era necessario nasconderci anche noi. Nello stesso senso va l&#8217;immagine del deserto, come luogo dove occorre ritirarsi per meditare e ritrovare se stessi. Ed ancora San Giovanni della Croce usa un&#8217;altra immagine interiore che parla della necessit\u00e0 di far precipitare la nostra psichiche in una notte oscura affinch\u00e8, nel silenzio e nel sonno generale, noi si possa compiere, senza essere distolti, il nostro cammino.<br \/>\nLa mistica orientale, ind\u00f9 e buddista, ha rappresentato questa inversione di movimento con l&#8217;immagine del Mandala, che rappresenta uno spazio, la psiche, organizzato e rivolto verso l&#8217;interno, il centro. &#8220;Si tratta di un ritirarsi concentrico dello spirito che, dall&#8217;estrema periferia della coscienza, raggiunge il proprio centro totale dell&#8217;universo&#8221;.(Ris\u00e8)<br \/>\nQui \u00e8 inevitabile il riferimento a Meister Eckhart: il distacco dall&#8217;Io e l&#8217;incontro con Dio nel fondo dell&#8217;Anima.<\/p>\n<p>&#8220;Certo che(l&#8217;espressione dello)spirito \u00e8 proprio nella capacit\u00e0 di impadronirsi dell&#8217;elemento psichico, e con ci\u00f2 di divenire cosciente, libero e razionale, ma esso attinge i suoi elementi nient&#8217;altro che dallo psichico, dalla sensazione, dal corporeo, dall&#8217;istintuale che solo nello spirito stesso raggiunge la sua compiutezza e verit\u00e0. Eckhart afferma che la potenza pi\u00f9 alta dell&#8217;anima, che \u00e8 lo spirito, tocca appunto quel fondo che \u00e8 abisso senza fondo: l\u00ec la profondit\u00e0 dell&#8217;uomo, della natura, di ci\u00f2 che \u00e8, per cos\u00ec dire in basso, si incontra con la profondit\u00e0 di Dio, dello spirito; di ci\u00f2 che \u00e8 per cos\u00ec dire in alto&#8221;.(Marco Vannini)<br \/>\nPsichico e fisico, umano e divino, tutto rientra, secondo Jung, nell&#8217;Unus Mundus, nel Mondo Uno; soltanto questo approccio unitario, non frammentario, \u00e8 in grado di rendere conto della natura dei fenomeni e della possibilit\u00e0 di portare avanti un processo individuativo di scoperta del proprio S\u00e9.<br \/>\nNel processo di individuazione \u00e8 allora necessario partire dal caos. Ma perch\u00e9 l&#8217;analizzando accetti di guardare ai propri scenari del caos, alle proprie immagini profonde, \u00e8 necessario che l&#8217;analista faccia altrettanto. L&#8217;analista che si sente forte e a posto, pietrifica il paziente.<br \/>\nSe inizia quindi un processo di relazione in tutti i sensi- all&#8217;interno dell&#8217;inconscio, tra l&#8217;inconscio e l&#8217;Io, tra l&#8217;Io e gli archetipi, tra l&#8217;analista e il paziente, tra il setting terapeutico e l&#8217;ambiente esterno con una sempre pi\u00f9 approfondita scoperta del S\u00e9- riesce a svilupparsi un processo di individuazione.<br \/>\nE&#8217; chiaro che lo spazio del processo individuativo pu\u00f2 essere lo spazio analitico, come pu\u00f2 essere quello creativo o sociale o quello dell&#8217;esperienza religiosa o quello ancora delle medicine alternative o dei percorsi filosofici. Ognuno ha il diritto-dovere di trovare gli strumenti a s\u00e9 pi\u00f9 consoni essendo i percorsi anche complementari.<br \/>\nL&#8217;importante \u00e8 che questo processo sia vissuto come sacro, come luogo in cui si manifesta un qualcosa che rimane comunque un mistero e come tale rispettato e non utilizzato strumentalmente e neanche assolutizzato dogmaticamente.<br \/>\nOgni azione capace di essere espressione del proprio S\u00e9 autentico diventa automaticamente frutto e causa di lavoro interiore e ci\u00f2 \u00e8 importante sottolinearlo per evitare pericolose dicotomie tra la meditazione e l&#8217;azione, cos\u00ec come \u00e8 importante sottolineare che lungo il cammino sono sicuramente necessari momenti di deserto e di silenzio per ritrovare il nostro S\u00e9 disperso(lo faceva financo Ges\u00f9!).<\/p>\n<p>Su questa scena, entro questo spazio, la psiche tende, secondo Jung a curarsi da s\u00e9. E&#8217; come se l&#8217;inconscio possedesse propri strumenti terapeutici che devono tuttavia essere trovati e riconosciuti.<br \/>\nAndando nel deserto, accettando il proprio caos, la propria desolazione interiore, entrando in relazione dinamica con il proprio S\u00e9, motore ed effetto della nostra ricerca, l&#8217;inconscio fornisce le sue cure. E&#8217; per\u00f2 necessario ridimensionare sempre pi\u00f9 l&#8217;immagine dell&#8217;Io ragioniere ed egocentrico.<br \/>\nPerch\u00e9 l&#8217;istinto di guarigione possa manifestarsi \u00e8 necessario che l&#8217;analizzando voglia veramente guarire e l&#8217;analista desideri anch&#8217;egli questa guarigione.<\/p>\n<p>Jung raccomandava che l&#8217;analista, durante il primo colloquio col paziente, si ponesse e cercasse di rispondere francamente alle domande: &#8220;Questa persona desidera guarire?&#8221; e poi: &#8220;Io desidero che guarisca?&#8221;. Solo dopo due risposte affermative era possibile iniziare un&#8217;analisi.<br \/>\nAllora si pu\u00f2 attivare il processo individuativo che \u00e8 scoperta dell&#8217;immagine transpersonale e soprannaturale del S\u00e9, S\u00e9 che \u00e8 il nostro centro aperto agli altri ed alla dimensione dell&#8217;Assoluto e dell&#8217;Amore come dicevamo all&#8217;inizio.<br \/>\nE&#8217; aprendoci alle energie che sprigionano da questo centro, da questo S\u00e9, che possiamo evitare che il caos, come non senso, diventi una condizione cronica e permanente che porta tutto a facile e naturale esaurimento (vedi le crisi di coppia o le crisi delle scelte vocazionali in genere, quindi anche tutti gli impegni che ci assumiamo o le scelte di vita che facciamo-commercio equo e solidale, politica, impegno sociale e lavorativo-).<\/p>\n<p>L&#8217;attivazione dell&#8217;immagine del S\u00e9 ci apre sentieri di un ordine diverso, la cui costruzione \u00e8 compito, mai completamente raggiunto, di tutta la nostra vita.<\/p>\n<p>Tati<\/p>\n<p>Libri di riferimento o citati:<br \/>\n-Claudio Ris\u00e8. Diventa te stesso. Red Edizioni.<br \/>\n-Anthony Stevens. Su Jung. Casa editrice Astrolabio.<br \/>\n-Marco Vannini. Meister Eckhart e il &#8220;fondo dell&#8217;anima&#8221;. Idee 87 Citt\u00e0 nuova.<br \/>\n-Cyprian Smith. La via del paradosso. La vita spirituale secondo Maestro Eckhart. Edizioni Paoline.<br \/>\n-Corrado Pensa. La tranquilla passione. Saggi sulla meditazione buddhista di consapevolezza. Ubaldini Editore Roma.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Colui che cerca non cessi di cercare finch\u00e9 non trova. Quando trover\u00e0 sar\u00e0 commosso. E quando sar\u00e0 stato commosso contempler\u00e0 e regner\u00e0 su tutto.&#8221; Dal Vangelo di Tommaso Perch\u00e9 dobbiamo avventurarci alla scoperta del S\u00e9? 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