{"id":751,"date":"2021-10-19T10:49:05","date_gmt":"2021-10-19T08:49:05","guid":{"rendered":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/?p=751"},"modified":"2021-10-19T10:49:05","modified_gmt":"2021-10-19T08:49:05","slug":"servire-o-servito-assemblea-di-zona-capi-agesci-30-nov-2019","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/2021\/10\/19\/servire-o-servito-assemblea-di-zona-capi-agesci-30-nov-2019\/","title":{"rendered":"Servire o Servito? Assemblea di Zona Capi Agesci 30 nov. 2019"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><u>Chi di voi fa il Capo Agesci per essere servito e non per servire?<\/u><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 una domanda apparentemente <u>provocatoria,<\/u> ma in effetti non tanto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Su una cosa penso che possiamo essere d\u2019accordo tutti facilmente: <u>Servire \u00e8 il fine<\/u> <u>ed il senso della vita come ci ha testimoniato Ges\u00f9<\/u>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non a caso <u>Ges\u00f9 lav\u00f2 i piedi<\/u> agli apostoli nell\u2019ultima cena e ci invit\u00f2 a fare lo stesso con gli altri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il servizio \u00e8 anche parte integrante della <u>promessa scout e della sua legge<\/u> e tutti noi da cristiani e da capi scout in particolare aderiamo a questa scelta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se questo \u00e8 l\u2019evidente conseguenza dell\u2019essere cristiani e scout <u>dovrebbe tutto<\/u> <u>funzionare per il meglio<\/u>, ma c\u2019\u00e8 qualcosa che ostacola tutto ci\u00f2 ed <strong>\u00e8 il nostro IO<\/strong>, cio\u00e8 quella propensione a mettere al primo posto <u>consapevolmente o<\/u> <u>inconsapevolmente i nostri bisogni, i nostri desideri, le nostre aspettative.<\/u><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed \u00e8 cos\u00ec che privilegiamo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-la nostra <u>importanza personale<\/u> ed il nostro ruolo che rischia di diventare <u>un potere<\/u>,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<u>la ricerca soprattutto di gratificazione<\/u> quando realizziamo un progetto,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-un <u>obiettivo personale<\/u> piuttosto che un bene comune per il gruppo o il reparto,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-l<u>\u2019aspettativa<\/u> che tutto vada secondo il programma fatto e se non avviene reagiamo in maniera inadeguata <u>per es<\/u>.: abbiamo predisposto un\u2019attivit\u00e0 e qualcuno della squadriglia non si \u00e8 impegnato adeguatamente a tal punto che l\u2019attivit\u00e0 non \u00e8 riuscita. Piuttosto che impegnarci a capire il perch\u00e9 quei ragazzi hanno boicottato l\u2019attivit\u00e0, emarginiamo quei ragazzi dalle attivit\u00e0 successive per difendere il valore dell\u2019unit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<u>il riconoscimento<\/u> da parte degli altri dello sforzo che abbiamo compiuto, <u>per es<\/u>: ci aspettiamo un riconoscimento per la bella attivit\u00e0 che abbiamo organizzato con i ragazzi, questo riconoscimento non arriva da parte del Capo gruppo, inconsapevolmente da allora cominciamo ad essere in conflitto con il Capo gruppo e gli smontiamo le proposte che fa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-il <u>desiderio esasperato di obbedienza<\/u> che nasconde un bisogno di supremazia,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-la <u>nostra invidia<\/u> per la bravura degli altri invece di un sincero rallegrarsi, per es. pu\u00f2 avvenire negli <u>staff di branca<\/u> nei quali pu\u00f2 prevalere la competizione, l\u2019invidia, la non cooperazione ed il dramma \u00e8 che di questo non ce ne accorgiamo e comunque <u>diamo sempre la colpa agli altri delle incomprensioni che capitano<\/u>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-il bisogno di <u>non fare emergere i nostri limiti<\/u> per paura di non essere rispettati etc.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il problema \u00e8 che <u>di tutto questo spesso non ce ne rendiamo conto<\/u>, non lo vediamo, pensiamo di esserne immuni, coltiviamo inconsapevolmente un alto ideale di noi stessi che non pu\u00f2 permettersi di vedere queste cose e di conseguenza reagiremo agli eventi che ci capitano, nella vita di tutti i giorni e quando siamo in campo come educatori, reagendo in maniera inadeguata perch\u00e9 <u>razionalmente pensiamo una cosa, ma la reazione emotiva nei fatti va in direzione opposta. <\/u>Reazione emotiva che si pu\u00f2 esprimere anche con espressioni del volto, battute, distrazione etc.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come educatori ci confrontiamo con dei bambini e con dei ragazzi ed il nostro compito \u00e8 quello di <u>capire i loro bisogni, le loro caratteristiche<\/u> e di adattare la nostra proposta educativa ai loro bisogni ed alle loro caratteristiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><u>Se non ascoltiamo con attenzione i nostri ragazzi<\/u>, se non li osserviamo oltre i loro atteggiamenti, se non riusciamo a parlare con loro con comprensione e amore, rischiamo di avere verso di loro atteggiamenti che servono maggiormente a <u>gratificare il nostro IO e i nostri bisogni<\/u> piuttosto che quelli dei ragazzi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><u>L\u2019IO dei nostri ragazzi \u00e8 in formazione<\/u>, in via di strutturazione, <u>noi educatori<\/u> invece abbiamo <u>un IO strutturato e solido<\/u> che per\u00f2 potrebbe <strong>essere inadeguato<\/strong> perch\u00e9 coltiva inconsapevolmente idee di predominio, importanza personale, tendenza ad invadere gli altri, presunzione e rigidit\u00e0 rispetto alle proprie idee.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allora il problema \u00e8 <u>riuscire a vedere questi nostri bisogni, riuscire ad identificarli, <strong>accettarli<\/strong> e lavorarci su<\/u> per non farci guidare da loro ma dai valori che abbiamo scelto e che debbono <u>guidare la nostra azione quotidiana ed il nostro essere Capo.<\/u><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allora al primo posto per arrivare a <strong>Servire gratuitamente<\/strong> \u00e8 avere <strong>consapevolezza <\/strong><u>dei nostri limiti e dei nostri pregi<\/u> evitando di abbatterci per i nostri limiti e di esaltarci per i nostri pregi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma come mi accorgo di tutto ci\u00f2?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dobbiamo tutti, me per primo, accettare che dobbiamo portare avanti un <u>cammino di consapevolezza<\/u> e di crescita che non finisce con la Partenza, ma che continua <u>tutta la vita<\/u>. Per fare questo dobbiamo <u>imparare a guardarci dentro<\/u> con pazienza ed umilt\u00e0 riflettendo e meditando sulle nostre azioni, sui nostri comportamenti, sui nostri sentimenti, imparando <u>a riconoscere come facilmente ci lasciamo guidare dai nostri bisogni<\/u> e desideri e non dal raggiungimento di un bene pi\u00f9 grande, complessivo e comune.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutti siamo su questa barca e non a caso <u>Papa Francesco<\/u> disse all\u2019inizio del suo pontificato e ripete spesso di pregare per lui.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><u>Oltre la preghiera<\/u> conosco 2 metodi per aiutarci in questo cammino:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<strong>Il primo<\/strong> \u00e8 essere seguiti da un padre spirituale che sappia ascoltare e leggere nel nostro animo. Ma in generale <u>essere aperti al confronto<\/u> con gli altri che ci danno preziosi feed back sul nostro comportamento e sui nostri atteggiamenti. Sapere ascoltare gli altri e chiedere aiuto \u00e8 importante. Se sentiamo il bisogno possiamo anche consultare degli esperti della psiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<strong>Il secondo<\/strong> \u00e8 <u>imparare ad osservarsi<\/u> sapendo riflettere sugli atteggiamenti che abbiamo quando facciamo una cosa o proviamo un sentimento. I tre meccanismi di funzionamento della nostra mente a cui dobbiamo fare attenzione sono la <u>rimozione, la razionalizzazione e la proiezione<\/u> degli eventi e dei sentimenti che il nostro IO non gradisce. E\u2019 per questo che nel lavoro di gruppo faremo una piccola esperienza di <strong>meditazione<\/strong>, per cominciare a capire che tutto questo \u00e8 possibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma il nostro <u>IO deve anche essere illuminato da alti valori spirituali universali<\/u> che sono gli attributi che Ges\u00f9 ci ha insegnato essere di Dio: l\u2019armonia interiore, la comprensione, la capacit\u00e0 di perdono, la generosit\u00e0, la stabilit\u00e0 mentale, l\u2019umilt\u00e0, la compassione, il distacco dalle cose materiali, l\u2019accettazione, l\u2019empatia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allora dobbiamo educarci a tutto ci\u00f2 con la <strong>preghiera<\/strong>, la <strong>meditazione<\/strong> ed il <strong>confronto sincero ed autentico.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chi di voi fa il Capo Agesci per essere servito e non per servire? E\u2019 una domanda apparentemente provocatoria, ma in effetti non tanto. Su una cosa penso che possiamo essere d\u2019accordo tutti facilmente: Servire \u00e8 il fine ed il &hellip;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/2021\/10\/19\/servire-o-servito-assemblea-di-zona-capi-agesci-30-nov-2019\/\">Continue Reading<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-751","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-salute-mentale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/751","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=751"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/751\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":752,"href":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/751\/revisions\/752"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=751"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=751"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=751"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}