{"id":381,"date":"2009-11-15T20:08:47","date_gmt":"2009-11-15T19:08:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.tatisgarlata.net\/blog\/?p=381"},"modified":"2021-10-15T16:11:27","modified_gmt":"2021-10-15T14:11:27","slug":"i-soggetti-primi-della-politica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/2009\/11\/15\/i-soggetti-primi-della-politica\/","title":{"rendered":"I soggetti \u201cprimi\u201d della politica"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Movimento politico per l\u2019unit\u00e0 \u2013 Centro Mariapoli Trecastagni 15-11-2009<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I soggetti \u201cprimi\u201d della politica<\/strong><br \/>\n<strong>Rinnovamento della politica ed inclusione sociale\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esperienza di volontario che ho vissuto in questi 30 anni nel campo del disagio, dell\u2019educazione dei giovani, della cooperazione internazionale e della militanza politica, l\u2019esperienza professionale che vivo come psichiatra e l\u2019esperienza politica che ho vissuto come amministratore della cosa pubblica, mi hanno spesso portato a pensare all\u2019importanza del tema della discussione odierna.<br \/>\nPerch\u00e9 i soggetti \u201cprimi\u201d della politica sono gli esclusi, gli emarginati, gli ultimi, i disoccupati, i precari, i licenziati?<br \/>\nDa cristiani la risposta sarebbe facile: perch\u00e9 ce lo ha detto Ges\u00f9 Cristo.<br \/>\nMa non basta!<br \/>\nDobbiamo capire perch\u00e9 ce lo ha detto Ges\u00f9 Cristo.<br \/>\nInnanzitutto dobbiamo riflettere sul fatto che ci si pu\u00f2 trovare nella posizione di \u201cultimo\u201d per varie ragioni accidentali, un incidente per es., naturali, una grave malattia neonatale per es., o ricercate volontariamente, atti delinquenziali per es.<br \/>\nAttenzione, Ges\u00f9 Cristo non fa alcuna distinzione, gli ultimi sono tutti uguali, Ges\u00f9 li mette insieme a prescindere dalla loro colpa o responsabilit\u00e0.<br \/>\nGes\u00f9 Cristo fa cos\u00ec perch\u00e9 l\u2019ultimo \u00e8 l\u2019icona della persona che soffre, che ha toccato e continua a toccare il fondo, che \u00e8 entrato in contatto, volente o nolente, con la profondit\u00e0 del proprio animo nelle sue parti pi\u00f9 complesse, pi\u00f9 sole, pi\u00f9 deboli, pi\u00f9 abbandonate, pi\u00f9 vuote, pi\u00f9 inutili e senza senso.<!--more--><br \/>\nMa c\u2019\u00e8 di pi\u00f9 perch\u00e9 Ges\u00f9 Cristo stesso fu un perdente, un debole, un reietto, un escluso, icona della icona degli uomini che soffrono e che sono in contatto con la profondit\u00e0 dell\u2019essere. Non a caso San Francesco fece la scelta dell\u2019ordine dei frati minori, degli ultimi, dei reietti.<br \/>\nDa Ges\u00f9 Cristo e dagli ultimi possiamo quindi imparare anche noi che esclusi non siamo, almeno apparentemente.<br \/>\nInfatti durante la vita tutti noi tocchiamo la situazione di debolezza e di esclusione, quando abbiamo qualche malattia, quando viviamo qualche separazione, quando invecchiamo e la morte si avvicina. Invece di fare tesoro di queste opportunit\u00e0 e vivere fino in fondo con consapevolezza la nostra \u201cultimit\u00e0\u201d, rifuggiamo da tutto ci\u00f2, ne abbiamo paura, tendiamo a negare, reprimere e rimuovere la realt\u00e0 della vita.<br \/>\nA tutti quindi ci \u00e8 data la condizione di ultimi e di esclusi, anzi \u00e8 la condizione pi\u00f9 propriamente umana perch\u00e9 siamo nati con la coscienza del limite che \u00e8 la condizione necessaria per potere vivere la nostra libert\u00e0 e responsabilit\u00e0.<br \/>\nMolto spesso per\u00f2 questa condizione di \u201cultimit\u00e0\u201d resta sullo sfondo della nostra vita, rappresenta una specie di gestalt che cerchiamo incessantemente di rimuovere, cosa che non \u00e8 possibile per chi la condizione di \u201cultimit\u00e0\u201d la vive costantemente e questa condizione ha caratterizzato la propria vita. E\u2019 per questo che da questi possiamo andare a scuola, sia perch\u00e9 ci ricordano la nostra condizione di \u201cultimit\u00e0\u201d<br \/>\ne sia perch\u00e9 ci insegnano che anche in questa condizione si pu\u00f2 tentare di vivere liberi e realizzati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mio figlio ha avuto come madrina di battesimo una donna paraplegica e spastica che non pu\u00f2 vivere senza l\u2019aiuto costante del prossimo. Questa donna l\u2019ho conosciuta quando a 20 anni ho fatto servizio in un Club costituito da persone disabili che mi hanno insegnato come si pu\u00f2 tentare di vivere liberi e realizzati, cosa che l\u2019uomo comune oggi non pensa neanche lontanamente di fare, dato che \u00e8 assolutamente attratto e preso dall\u2019esteriore, dall\u2019effimero e dal superficiale.<br \/>\nSiamo tutti nella stessa barca, direbbe il Cardinal Martini, e siamo nella stessa barca non solo con gli ultimi, ma anche con i politici corrotti e malati, con i mafiosi, con i terroristi che troppo spesso liberi ed indisturbati seminano corruzione e morte.<br \/>\nQuesti ultimi ci ricordano che nel profondo dell\u2019animo umano albergano istinti e passioni da cui noi non siamo immuni e che dobbiamo conoscere e dominare se vogliamo avere l\u2019ambizione di rinnovare la politica a cominciare da chi \u00e8 pi\u00f9 escluso e sofferente e quindi maggiormente sfruttabile e manipolabile. Il frutto della mancanza di questa consapevolezza \u00e8 il mondo in cui viviamo oggi.<br \/>\nA questo punto il discorso diventa semplice e forte e non semplicemente moralistico, nel senso che i soggetti \u201cprimi\u201d della politica sono gli emarginati non perch\u00e9 mi fanno pena e soffrono, ma perch\u00e9 sono l\u2019icona dell\u2019uomo e rendono a tutti noi chiara ed impellente d\u2019idea della guarigione, della libert\u00e0 dall\u2019Io e della realizzazione, mettendo al bando definitivamente la possibilit\u00e0 di utilizzare il potere che abbiamo per manipolare e per sopraffare.<br \/>\nMa per realizzare tutto ci\u00f2 dobbiamo essere capaci di pensare, meditare, pregare ed interiorizzare questa possibilit\u00e0, in caso contrario chi ce lo farebbe fare a cambiare la politica ed il sistema dato che siamo in una posizione almeno apparentemente di vantaggio?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allora il cammino di consapevolezza della nostra \u201cultimit\u00e0\u201d diventa un cammino indispensabile per la nostra realizzazione.<br \/>\nCosa fare allora?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Meditare, pregare ed avere consapevolezza di tutto ci\u00f2;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Andare a scuola degli ultimi per riuscire a riconoscere e valorizzare la nostra \u201cultimit\u00e0\u201d;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fare in modo che ogni uomo, nero o bianco, del sud o del nord, buono o cattivo, abile o disabile, venga messo nelle condizioni di fare un cammino di liberazione e di umanizzazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per fare questo ci vogliono:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Capacit\u00e0 di condivisione<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Capacit\u00e0 di condivisione vuol dire che chiunque di noi, ma in particolare i professionisti della salute e chi vuole fare politica, deve mettersi nelle condizioni di guardare negli occhi l\u2019ultimo che sia l\u2019immigrato clandestino, la persona che soffre di disturbi mentali gravi o il carcerato. Deve riuscire a condividere, senza perdere la propria identit\u00e0 e nel rispetto dell\u2019altro, il proprio tempo, le proprie competenze, i propri beni, la propria persona.<br \/>\nUna posizione di distacco, di saccenteria, di superiorit\u00e0 a priori, porta solo ad atteggiamenti paternalistici e pietistici che non<br \/>\npermettono un reale contatto, un\u2019empatia adeguata ed un successivo cambiamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sviluppo dell\u2019empowerment\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Capacit\u00e0 di lavorare in favore dello sviluppo dell\u2019empowerment dell\u2019ultimo, che vuol dire creare le condizioni al pi\u00f9 alto grado<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">possibile per aumentare i livelli di partecipazione, di capacit\u00e0 decisionale, di scelta e di azioni che vadano nella direzione dell\u2019autodeterminazione, della libert\u00e0 e della responsabilit\u00e0 verso gli altri. Ci\u00f2 permette di raggiungere la nostra vera libert\u00e0!<br \/>\nQuesto vuol dire per ognuno di noi perdere potere, inteso come controllo e capacit\u00e0 di manipolazione, verso il basso, in favore di un aumento di potere, inteso come capacit\u00e0 di libert\u00e0 e responsabilit\u00e0, verso l\u2019alto.<br \/>\nPerdere il potere verso il basso vuol dire favorire la crescita della Comunit\u00e0 nei suoi vari aspetti della democrazia, per es. sistemi elettorali non come quello attuale per il parlamento dove 10 persone e non 40 milioni scelgono i 900 parlamentari, dell\u2019educazione, dei servizi, dell\u2019economia, passata la crisi finanziaria pare tutto essere tornato come prima, del rispetto delle regole e della responsabilit\u00e0 che ognuno ricopre.<br \/>\nQuindi l\u2019utilizzo del potere che abbiamo nei vari ruoli che ricopriamo con giustizia e come servizio e mai come potere di controllo e di manipolazione.<br \/>\nTutto questo al fine non di livellare una societ\u00e0, sogno velleitario oramai tramontato, ma per riuscire a vivere in una comunit\u00e0 dove siano possibili i miracoli come ai tempi di Ges\u00f9 Cristo: prostitute, esattori delle tasse, indemoniati, uomini di guerra e di potere, ciechi che possono diventare seguaci dell\u2019Amore vero e gratuito.<br \/>\nEd \u00e8 questo anche il cammino che ognuno deve continuare a percorrere con semplicit\u00e0 ed umilt\u00e0 se vuole diventare attore di un rinnovamento della politica che parta dagli ultimi.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tati Sgarlata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Movimento politico per l\u2019unit\u00e0 \u2013 Centro Mariapoli Trecastagni 15-11-2009 I soggetti \u201cprimi\u201d della politica Rinnovamento della politica ed inclusione sociale\u00a0 L\u2019esperienza di volontario che ho vissuto in questi 30 anni nel campo del disagio, dell\u2019educazione dei giovani, della cooperazione internazionale &hellip;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/2009\/11\/15\/i-soggetti-primi-della-politica\/\">Continue Reading<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-381","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/381","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=381"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/381\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":691,"href":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/381\/revisions\/691"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=381"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=381"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=381"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}