{"id":310,"date":"2001-08-16T18:54:39","date_gmt":"2001-08-16T16:54:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.tatisgarlata.net\/blog\/?p=310"},"modified":"2021-10-15T15:42:29","modified_gmt":"2021-10-15T13:42:29","slug":"essere-in-politica-possibilita-o-utopia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/2001\/08\/16\/essere-in-politica-possibilita-o-utopia\/","title":{"rendered":"Essere in Politica: possibilit\u00e0 o utopia?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;idea che &#8220;Essere&#8221; fosse la cosa pi\u00f9 importante della vita, penso che mi balen\u00f2 inconsciamente quando incontrai Ges\u00f9 in una normalissima Parrocchia tradizionale di Siracusa facendo il catechismo ed il chierichetto.<br \/>\nPenso che mi affascin\u00f2 la sua coerenza, il suo spessore, la sua chiarezza, la sua intransigenza, la sua capacit\u00e0 di accogliere, di perdonare e di Amare.<br \/>\nPi\u00f9 tardi, oramai adolescente, mi ritrovai a pensare che era veramente incredibile e meraviglioso che Cristo si fosse lasciato uccidere, pur essendo Dio, per amore nostro.<br \/>\nSe c&#8217;era qualcuno disposto a fare ci\u00f2 e se questo qualcuno era anche Dio, allora valeva proprio la pena di vivere questa vita dove appare prevalere l&#8217;avere, il possesso, l&#8217;egoismo.<br \/>\nDopo incontrai lo scoutismo, la sofferenza, la diversit\u00e0 e capii che il progetto della mia vita era cercare di &#8220;Essere&#8221; quello che a poco a poco avrei scoperto in me, in armonia con il S\u00e9 e l&#8217;Assoluto.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vi risparmio le altre tappe che mi hanno aiutato a continuare questo lavoro di consapevolezza ed andiamo al tema.<br \/>\nPer tradizione e per passione ho la politica nel sangue, in pi\u00f9 ho capito radicalmente che se non mi interesso di politica, la politica lo stesso si interessa di me e che quindi, in qualche modo, non ho scelta.<br \/>\nPer es. faccio lo psichiatra nel servizio pubblico e mi sono reso conto che i risultati che qualsiasi operatore pu\u00f2 avere dipendono, chiaramente, dalla propria professionalit\u00e0, ma dipendono in maniera rilevante anche dall&#8217;organizzazione del sistema.<br \/>\nE&#8217; da 10 anni, oramai, che con associazioni di operatori, associazioni di familiari e con altri movimenti, cerchiamo di contrastare questo sistema sanitario che prima non \u00e8 riuscito ad applicare al legge 180 e l&#8217;ha osteggiata per motivi ideologici ( i pazzi sono pericolosi per definizione) ed economici ( favorire le strutture private ) ed ora cerca di riformare la stessa legge.<br \/>\nPer capirci ancora meglio vi racconto che alcuni mesi fa ho dovuto scrivere un comunicato stampa in risposta ad un intervento pubblico del mio Direttore di Dipartimento che ridicolizzava e demonizzava la legge 180 auspicandone una riforma.<br \/>\nQuesto non lo puoi fare se non fai politica e devi semplicemente subire passivamente il potere del Manager e degli accoliti di turno, ora subiamo lo stesso questo Potere, ma perlomeno ci facciamo sentire ed agiamo attivamente per contrastarlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; chiaro per\u00f2 che in politica tutto diventa pi\u00f9 complesso, per la semplice ragione che gli attori in gioco sono molteplici e le varianti quasi infinite per cui \u00e8 impossibile controllare il sistema in tutte le sue componenti.<br \/>\nVoglio dire che dobbiamo essere consapevoli del fatto che se, per es., all&#8217;interno della nostra famiglia o all&#8217;interno del gruppo di cui facciamo parte abbiamo mille possibilit\u00e0 di esprimere quello che siamo, che sentiamo e che pensiamo e vediamo che \u00e8 lo stesso difficile farci capire e riconoscere per quello che tentiamo di essere, figuriamoci in un sistema pi\u00f9 complesso quale quello politico, dove da una parte non rispondi solo di quello che tu sei, ma rispondi automaticamente anche di quello che sono gli altri attorno a te, e dall&#8217;altra ogni espressione del tuo Essere pu\u00f2 essere colta, all&#8217;interno di un normale arco di distorsione comunicativo, in maniera molto diversa da quello che era il tuo intendimento.<br \/>\nPer es. se tu sei con i manifestanti contro il G8 sei facilmente classificato come una persona che vuole lo scontro e difficilmente come una persona che riconosce il conflitto che altri hanno aperto, i G8 appunto, e che sei una persona che si vuole solo assumere in maniera non violenta la parte di conflitto che non pu\u00f2 non riguardare anche se stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine sento che la Politica \u00e8 malata perch\u00e9 \u00e8 stata relegata sempre pi\u00f9 al fare dimenticando quello che ci deve stare dietro e dentro. Cio\u00e8 alla Politica manca sempre di pi\u00f9 un&#8217; Anima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed \u00e8 per tutti questi motivi che circa 12 anni fa cominciai a fare Politica in forma attiva nei movimenti e nei partiti, consolandomi con l&#8217;unica consolazione possibile e cio\u00e8 che quello che era importante e fondamentale non fosse tanto ci\u00f2 che arrivava agli altri, ma ci\u00f2 che partiva da me.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fu cos\u00ec che fui eletto consigliere provinciale e vissi un&#8217;esperienza che a tratti fu di solitudine e di incomprensione, anche se oggi so che molti mi seguirono con amore, ma nella quotidianit\u00e0 sentii spesso solo il peso prevalente delle cose e solo con difficolt\u00e0 e dopo vidi le cose positive.<br \/>\nIn quel periodo cercai di essere me stesso e di vivere l&#8217;esperienza come qualsiasi altra esperienza di vita e cio\u00e8 con il metodo che mi insegn\u00f2 Suor Francisca: prega, medita, confrontati ed agisci, il resto non importa perch\u00e9 avrai fatto quello che potevi . Il metodo non \u00e8 certo scevro di errori, ma \u00e8 l&#8217;unico possibile.<br \/>\nFummo molto attenti, comunque, al come fare politica lavorando con un metodo a rete e stimolando la partecipazione, la democrazia ed il confronto anche serrato, ma sempre accogliente.<br \/>\nPer es. formammo il Coordinamento delle Associazioni ambientaliste e della Societ\u00e0 civile creando incontri che, anche nel modo stesso di stare insieme, fossero alternativi, vivendo i nostri convegni in aziende dove si faceva agricoltura biologica, autogestendoci il pranzo con cibi ecologici piuttosto che in hotel o ristoranti vari.<br \/>\nCercavamo comunque di coniugare sempre la politica con la vita non potendo disgiungere le cose.<br \/>\nMa la solitudine rest\u00f2 ed arriv\u00f2 anche la stanchezza anche se avevo un gruppo alle spalle che in parte mi capiva e una famiglia che mi ricaricava.<br \/>\nIl sentimento prevalente era comunque quello di &#8220;dilettanti allo sbaraglio&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Successivamente un gruppo di amici carissimi furono coinvolti direttamente nell&#8217;Amministrazione della citt\u00e0 da un Sindaco sui generis ed antipartito: la primavera siracusana.<br \/>\nMa dopo 4 anni tutto fin\u00ec e successivamente scrissi: &#8221; Emblematica \u00e8 secondo me tutta l&#8217;esperienza che \u00e8 ruotata attorno alla giunta Fatuzzo, ma questo esempio lo faccio solo perch\u00e9 il pi\u00f9 importante, lo stesso vale per tutte le altre imprese realizzate. Voglio dire: se avessimo sostenuto psicologicamente, spiritualmente, praticamente le persone impegnate in trincea, oggi saremmo a questo punto? Se avessimo fatto un lavoro interiore su quello che stava accadendo, non si sarebbero moltiplicate le energie a disposizione per affrontare meglio tutti i problemi? Allora tutti i nostri progetti possono vivere, svilupparsi, magari ridimensionarsi se \u00e8 il caso, ma in maniera creativa e comunque utile, solo se riusciremo a dare spessore a quello che siamo &#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avevo capito che, proprio per la complessit\u00e0 di Essere in Politica, o ci si organizzava e preparava in maniera diversa, o avremmo fatto facilmente la fine degli altri.<br \/>\nE&#8217; come se avessi percepito una cosa di una tale banalit\u00e0 ma che generalmente non si capisce: pi\u00f9 alto \u00e8 il palazzo che devi costrure, pi\u00f9 solide debbono essere le fondamenta.<br \/>\nPi\u00f9 responsabilit\u00e0 ti prendi nella vita, pi\u00f9 lavoro interiore devi fare, pi\u00f9 circuiti energetici devi creare, pi\u00f9 devi essere capace di praticare il distacco e l&#8217;auto-ironia, pi\u00f9 devi essere capace di essere libero, pi\u00f9 devi avere una mente pacificata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; stato cos\u00ec che abbiamo continuato, badando di pi\u00f9 a ci\u00f2, abbiamo fatto un nuovo movimento, siamo entrati dentro un partito e siamo stati determinanti per fare eleggere un deputato regionale alle ultime elezioni.<br \/>\nCosa abbiamo fatto per arrivare a questo?<br \/>\n&#8211; Abbiamo cercato in questi anni di coinvolgere nell&#8217;avventura politica quante pi\u00f9 persone possibili.<br \/>\n&#8211; Non abbiamo perso occasione per sottolineare i principi fondativi del nostro fare politica e non solo i contenuti per i quali lottiamo.<br \/>\n&#8211; Le parole chiave sono state quindi: essere, partecipazione, democrazia, ascolto, rispetto della diversit\u00e0, non raggiungimento di interessi personali.<br \/>\n&#8211; Abbiamo creato un contenitore politico che tentasse di dare voce e cassa di risonanza alle problematiche su cui lavoriamo ogni giorno: devianza, giustizia, ambiente, globalizzazione, esclusione sociale.<br \/>\n&#8211; Abbiamo realizzato il rifiuto di ogni forma di carrierismo e di posizionamento, di potere fine a se stesso e di trabocchetti e furberie assunte a metodo politico.<br \/>\n&#8211; Abbiamo saputo sopportare lunghe riunioni demenziali dove avvengono false rappresentazioni che servono solo a posizionamenti e a strategie, abbiamo quindi sviluppato il dominio del s\u00e9.<br \/>\n&#8211; Abbiamo vissuto con semplicit\u00e0 sconfitte e grandi delusioni con la disponibilit\u00e0 a ripartire.<br \/>\n&#8211; Abbiamo saputo fare una campagna elettorale dove decine di persone, forse un centinaio, si sono sentite coinvolte come se fossero loro stesse i candidati, contribuendo con il proprio tempo, la propria storia, le loro facce, i propri soldi, a realizzare questo sogno popolare.<br \/>\n&#8211; Abbiamo lavorato sempre per trovare un equilibrio tra quello che costruivamo e quello che avevamo gi\u00e0 edificato ( famiglia, gruppi, cooperative, progetti vari ). Anzi queste iniziative sono spesso diventate le fondamenta e l&#8217;energia stessa per costruire il nuovo piano del palazzo.<br \/>\n&#8211; Abbiamo lavorato perch\u00e9 crescesse sempre pi\u00f9 la consapevolezza che i contenuti forti che vogliamo portare avanti necessitano di un forte cammino &#8220;spirituale&#8221; di popolo, perch\u00e9 solo cos\u00ec si potranno realizzare quei cambiamenti strutturali necessari per venire incontro ai bisogni dei pi\u00f9 poveri a scapito dei privilegi di noi pi\u00f9 ricchi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora abbiamo il problema di sapere gestire questo &#8220;giocattolo&#8221; con tutte le qualit\u00e0 dell&#8217;Essere\u2026ma ho paura.<br \/>\nE&#8217; per\u00f2 una paura che non mi paralizza, ma mi aiuta a focalizzare le problematiche che bisogna affrontare, le situazioni concrete che dobbiamo riuscire a creare per permettere di tenere su il palazzo con coerenza, armonia e forti significati.<br \/>\nIn poche parole dobbiamo fare in modo che nella nostra esperienza politica, come in tutti gli altri momenti e vissuti della vita, l&#8217;Amore, come dice Padre Felice Scalia, diventi principio strutturante della Storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siracusa Agosto 2001<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tati Sgarlata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;idea che &#8220;Essere&#8221; fosse la cosa pi\u00f9 importante della vita, penso che mi balen\u00f2 inconsciamente quando incontrai Ges\u00f9 in una normalissima Parrocchia tradizionale di Siracusa facendo il catechismo ed il chierichetto. 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