{"id":256,"date":"1999-12-05T14:57:41","date_gmt":"1999-12-05T13:57:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.tatisgarlata.net\/blog\/?p=256"},"modified":"2021-10-15T15:16:44","modified_gmt":"2021-10-15T13:16:44","slug":"documento-di-agire-solidale-al-1-congresso-provinciale-dei-democratici-di-sinistra-4-51299","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/1999\/12\/05\/documento-di-agire-solidale-al-1-congresso-provinciale-dei-democratici-di-sinistra-4-51299\/","title":{"rendered":"Documento di Agire Solidale al 1\u00b0 Congresso Provinciale dei Democratici di Sinistra 4-5\/12\/99"},"content":{"rendered":"<p><strong>Al Segretario Regionale DS Claudio Fava<\/strong><\/p>\n<p><strong>Al Segretario Provinciale DS Mario Blancato<\/strong><\/p>\n<p><strong>All&#8217;Assemblea Congressuale<\/strong><\/p>\n<p>Proprio un anno fa, il 4 dicembre del 98, veniva presentato alla citt\u00e0 il documento programmatico di Agire Solidale con il quale si definivano le ragioni e le necessit\u00e0 del nostro esistere politico ed i motivi che ci portavano a trovare nei DS il punto di riferimento partitico che in massima misura era in grado di rappresentare i nostri valori, le nostre idee, i nostri progetti.<\/p>\n<p>In quest&#8217;anno Agire Solidale si \u00e8 prefissato di &#8220;ridare un&#8217;anima alla politica&#8221; nel tentativo di fare riinnamorare la gente dell&#8217;agire politico creando momenti di partecipazione e di democrazia sia sui fatti di politica cittadina(ambiente, vivibilit\u00e0 della citt\u00e0 e suo possibile sviluppo, politiche sociali e sanitarie), sia sui grandi temi di politica nazionale ed internazionale(pace e guerra nel Kossovo, sviluppo dei popoli, riforma sanitaria e del welfare). <!--more--><br \/>\nMa Agire Solidale si \u00e8 anche inserita con molti dei suoi aderenti nei DS tentando di creare un ponte- non sempre compreso all&#8217;interno del partito- tra la societ\u00e0 civile, che Agire Solidale pensa di potere rappresentare, ed il partito stesso, dando un contributo attivo soprattutto nello stimolare un funzionamento democratico degli organismi dirigenti- e siamo soddisfatti che in parte ci\u00f2 sia accaduto- e nel contribuire attivamente ad animare il dibattito politico sui temi sopra ricordati, dibattito troppo spesso appiattito all&#8217;interno del partito sulle istituzioni e soprattutto sulle &#8220;poltrone&#8221; nelle istituzioni.<br \/>\nInfatti Agire Solidale si \u00e8 assunta la responsabilit\u00e0 di ben tre Autonomie Tematiche- Politiche sociali, Politiche sanitarie ed Aree urbane e innovazione- ed ha anche dato un contributo determinante all&#8217;Autonomia Tematica Cultura.<br \/>\nInfine Agire Solidale si \u00e8 impegnata generosamente e senza calcoli opportunistici nelle ultime elezioni amministrative con ben 4 candidati che hanno contribuito, con il 22% di consensi alle preferenze raccolte dal nostro partito, ad evitare ben pi\u00f9 amari risultati.<\/p>\n<p>Riguardo le mozioni congressuali i delegati di Agire Solidale hanno votato alcuni la prima, altri la seconda mozione, riconoscendo comunque complessivamente uno sforzo da parte del partito di ricercare coerentemente una identit\u00e0 della sinistra che deve per\u00f2 misurarsi con una coalizione variegata che tende sempre di pi\u00f9 a spostare il proprio baricentro verso i valori ed i progetti moderati e conservatori.<br \/>\nAgire solidale sottolinea in particolare che va messo al centro dell&#8217;Agenda politica e della riflessione del partito la ricerca di un nuovo modello di sviluppo ecocompatibile ed uomocompatibile che sia veramente rispettoso del futuro del pianeta e della vita di miliardi di persone, consapevole che il neo liberismo e le istituzioni internazionali che sovraintendono ad esso(Banca mondiale, Fondo monetario internazionale, Organizzazione del Commercio mondiale), portano avanti una politica tesa a potenziare i meccanismi del libero mercato ed i poteri delle multinazionali anche a scapito della possibilit\u00e0 di sopravvivenza della gente.<br \/>\nIl Congresso deve cominciare a dare delle risposte concrete in tal senso se vogliamo dare un contributo non appiattito sugli Stati Uniti D&#8217;America, contributo che guardi ad una riforma radicale degli organismi internazionali che sopraintendono l&#8217;ordine politico, economico ed ambientale. Senn\u00f2 sar\u00e0 inutile piangere su nuove guerre, su nuovi disastri ecologici, sui sempre pi\u00f9 consistenti flussi migratori e sulla condizione disumana di vita a cui sono costretti miliardi di persone.<br \/>\nLa cancellazione del Debito estero dei 49 paesi pi\u00f9 poveri e la possibile riforma dell&#8217;ONU e del WTO(Organizzazione mondiale per il commercio) potrebbero essere i primi significativi passi su cui puntare.<\/p>\n<p>Veniamo adesso alla situazione politica locale ed al quadro politico complesso che il partito vive a Siracusa e provincia.<br \/>\nAgire Solidale pensa che il partito sia schiavo di un asse preferenziale con il PPI che sta distruggendo inesorabilmente il tessuto del partito e sta allontanando sempre di pi\u00f9 il nostro tradizionale elettorato.<br \/>\nChiaramente siamo consapevoli della necessit\u00e0 di tenere a tutti i costi dentro il quadro del centro-sinistra, speriamo presto Ulivo 2, i partiti di centro e soprattutto il partito che rappresenta il cattolicesimo democratico, cio\u00e8 il PPI. Ma ricordiamoci che il Partito popolare in Italia \u00e8 praticamente scomparso e che resiste al 4,2 % solo grazie al radicamento che ha in regioni come la Sicilia, radicamento legato ad uomini che avevano ruoli determinanti, e che ruoli, all&#8217;interno della Democrazia Cristiana.<br \/>\nAllora la contiguit\u00e0 e la giusta necessit\u00e0 del rapporto con il PPI avrebbe presupposto una riflessione che ci avesse messo al riparo dall&#8217;apparire subalterni nel metodo e nella sostanza al Partito popolare stesso.<br \/>\nInvece la confusione \u00e8 avvenuta e ne ripercorriamo le tappe:<br \/>\n-Scelta del candidato al Collegio Senatoriale per le politiche del 1996;<br \/>\n-Uscita dalla giunta Fatuzzo che, con tutti i limiti che poteva avere, stava rappresentando un serio tentativo di rinnovamento della politica e della prassi amministrativa. Fatuzzo che oltre tutto rappresentava la possibilit\u00e0 di rafforzare un centro moderato veramente alternativo alla vecchia DC;<br \/>\n-Scelta del candidato a Sindaco Dell&#8217;Arte ed inizio della spartizione certosina di tutti i posti di potere;<br \/>\n-Mancanza di iniziativa politica su vicende giudiziarie inquietanti;<br \/>\n-Inaugurazione della stagione delle maggioranze variabili: una per vincere le elezioni, una per governare. Quindi fuori dalle giunte i vari Greco, Gionfriddo, Nicolosi,<br \/>\nMarano, La Rosa. Il tutto non pu\u00f2 non essere letto come il consolidamento di una stagione di occupazione del potere e di tutte le poltrone a disposizione;<br \/>\n-Dimissioni di Dell&#8217;Arte e rapidissima riedizione dell&#8217;asse con il PPI che pure ci aveva pugnalato alle spalle. Se fosse un giallo saremmo veramente curiosi di sapere<br \/>\nchi \u00e8 l&#8217;assassino e soprattutto il movente di tutte queste mosse cos\u00ec grossolanamente sbagliate e scorrette. Ed \u00e8 stato cos\u00ec che si \u00e8 lavorato dietro le quinte per farci accettare le candidature Colaianni prima e Monteforte poi, ed \u00e8 stato per questo che \u00e8 uscita dal mazzo l&#8217;unica carta che poteva mettere in difficolt\u00e0 il nostro partito: la candidatura Spagna.<br \/>\nCandidatura che \u00e8 potuta nascere solo perch\u00e9 noi l&#8217;abbiamo permessa, candidatura a cui una volta nata non si poteva dire di no, candidatura che ha ricreato una grande spaccatura nel centrosinistra e che ha portato ad un prevedibile disastroso risultato il partito.<\/p>\n<p>Non \u00e8 certo cos\u00ec che costruiamo una forte identit\u00e0 di sinistra, un&#8217;identita fatta di scelte coraggiose e traspaerenti, capace di ascoltare e dialogare con le idee degli altri, ma anche capace di non fare beceri compromessi che alla fine non ci fanno distinguere per niente dagli altri.<br \/>\nI nostri sono i valori della giustizia sociale, del lavoro, della pace, dell&#8217;accettazzione della diversit\u00e0, della moralit\u00e0 pi\u00f9 integerrima nella gestione della cosa pubblica e soprattutto i nostri sono i valori della partecipazione perch\u00e9 crediamo veramente alla democrazia non come metodo per imbonire la gente e fare quello che poi noi pensiamo, ma crediamo alla democrazia come concreta possibilit\u00e0 di fare partecipare tutti alla vita comune.<\/p>\n<p>Entrambe le mozioni congressuali ci permettono di sognare e di lavorare in tal senso, anche se la seconda, secondo me, offre una pi\u00f9 chiara e definita idea sul nostro progetto.<br \/>\nEd allora finiamola cari compagni con i congressi di sezione dove si tenta di gonfiare il numero delle tessere o dove si vota dal corridoio non partecipando al dibattito e andandosene immediatamente dopo l&#8217;assegnazione del numero dei delegati.<br \/>\nE finiamola anche di pensare ogni nostra azione solo come un posizionamento per le prossime competizioni elettorali, per potere avere un collegio alle prossime politiche.<br \/>\nNoi siamo convinti che questa platea congressuale vuole un partito aperto e leale che, come dice Veltroni, preferisce avere una sezione di cinque persone che discute su come affrontare il problema della fame nel mondo, che una sezione di 50 persone che si interessa solo dei posti da occupare nel partito o nelle istituzioni.<\/p>\n<p>Solo cos\u00ec potremo battere veramente questa destra populista, inconcludente e pericolosa, ma batterla veramente non \u00e8 riuscire a vincere a tutti i costi una elezione,<br \/>\nma vuol dire riuscire a battere culturalmente i principi ed i contenuti della destra per potere governare con i valori ed i progetti della sinistra.<\/p>\n<p>Se vogliamo veramente un partito cos\u00ec, diamo subito alcuni segnali forti: per esempio poniamo come punto prioritario all&#8217;ARS la modifica della legge elettorale che il nostro partito ha voluto erroneamente in passato affinch\u00e8 i partiti potessero controllare gli enti locali ed i vari pericoli &#8220;Fatuzzo&#8221; sparsi per l&#8217;isola. Legge elettorale che rende schiavi dei partiti i Sindaci e i Presidenti delle Province i quali vedono imposti dai partiti stessi uomini di giunta e scelte amministrative che devono sorbirsi pena la sfiducia da parte del Consiglio. Legge elettorale che permette anche con l&#8217;unica scheda un voto pilotato dalle scelte dei partiti.<br \/>\nE&#8217; per questo che ribadiamo con forza che il ruolo del Partito \u00e8 fare Politica, elaborare idee e progetti, coinvolgere la gente e farla partecipare alle grandi e alle piccole scelte, non controllare ferreamente le istituzioni.<\/p>\n<p>Concludo con un saluto al Segretario Provinciale uscente Mario Blancato per il rapporto umano e sereno che ha avuto con me anche nei momenti di aspra polemica e con un saluto al Segretario Regionale Claudio Fava che, se anche ci ha fatto digerire un boccone amaro, sappiamo fortemente radicato nei valori, nei metodi e nei progetti che noi auspichiamo.<\/p>\n<p>Chiedo quindi a questo Congresso un forte gesto di discontinuit\u00e0 per permettere il rinnovamento della classe dirigente del partito e per iniziare un nuovo ciclo per la costruzione di un partito e di un Ulivo vincente non solo nei voti, necessari per gestire responsabilmente il potere, ma anche vincente nei suoi valori e contenuti pi\u00f9 autentici.<\/p>\n<p>Siracusa 4-12-1999<\/p>\n<p>Tati Sgarlata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al Segretario Regionale DS Claudio Fava Al Segretario Provinciale DS Mario Blancato All&#8217;Assemblea Congressuale Proprio un anno fa, il 4 dicembre del 98, veniva presentato alla citt\u00e0 il documento programmatico di Agire Solidale con il quale si definivano le ragioni &hellip;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/1999\/12\/05\/documento-di-agire-solidale-al-1-congresso-provinciale-dei-democratici-di-sinistra-4-51299\/\">Continue Reading<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-256","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/256","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=256"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/256\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":641,"href":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/256\/revisions\/641"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=256"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=256"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=256"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}