{"id":197,"date":"2002-11-09T12:58:43","date_gmt":"2002-11-09T11:58:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.tatisgarlata.net\/blog\/?p=197"},"modified":"2021-10-15T16:24:10","modified_gmt":"2021-10-15T14:24:10","slug":"perche-cambiare-la-legge-180-sullassistenza-psichiatrica-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/2002\/11\/09\/perche-cambiare-la-legge-180-sullassistenza-psichiatrica-in-italia\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 cambiare la legge 180 sull&#8217;assistenza psichiatrica in Italia?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La legge 180 del 78 rivoluzion\u00f2 l&#8217;assistenza psichiatrica in Italia apportando cambiamenti cos\u00ec innovativi che per alcuni anni si sono creati vuoti assistenziali notevoli di cui giustamente si sono lamentati in particolare i familiari.<br \/>\nNegli anni successivi sono stati gradualmente emanati Leggi regionali, Piani Sanitari e soprattutto i due Progetti Obiettivo Nazionali sulla Salute Mentale che sono riusciti a dare un quadro normativo certo sul quale \u00e8 oggi possibile svolgere un&#8217;assistenza psichiatrica adeguata ai tempi ed ai bisogni dell&#8217;utenza e della societ\u00e0.<br \/>\nAppare quindi strano che si senta oggi l&#8217;esigenza di una Riforma che tende a deformare i cardini della legge 180 senza reali motivazioni n\u00e9 sul piano scientifico, n\u00e9 sul piano assistenziale.<br \/>\nAnche la SIP (Societ\u00e0 Italiana di Psichiatria) che raggruppa la stragrande maggioranza degli psichiatri italiani, senza distinzione di appartenenza politica, si \u00e8 espressa chiaramente e fortemente in difesa del quadro legislativo vigente (si allega il documento della Societ\u00e0).<br \/>\nQuesto non vuol dire che tutto vada bene e che non dobbiamo lavorare per proporre miglioramenti al tipo di assistenza che pu\u00f2 essere erogata, ma dobbiamo con fermezza dire che dove la legge ed i progetti obiettivo sono stati applicati interamente, l&#8217;assistenza \u00e8 assicurata con ottimi risultati.<!--more--><br \/>\nIn effetti quindi c&#8217;\u00e8 ancora in Italia una situazione assistenziale a macchia di leopardo ma per esclusiva responsabilit\u00e0 degli amministratori locali e non della legislazione che andrebbe corretta solo in due punti:<br \/>\n1) Stabilire un vincolo del 5% da assegnare in ogni bilancio delle AUSL alle spese per la salute mentale.<br \/>\n2) Obbligare le AUSL ad un servizio di emergenza territoriale e a domicilio per la prevenzione dei TSO(Trattamenti Sanitari Obbligatori) o per assicurare la rapidit\u00e0 di realizzazione di un TSO.<br \/>\nSe i familiari dei pazienti il cui pi\u00f9 forte desiderio \u00e8 continuare a vivere in maniera dignitosa e positiva con i propri congiunti sofferenti, insieme alle associazioni degli operatori, continuano a lamentarsi \u00e8 perch\u00e9 i fondi e le risorse umane necessarie per una buona assistenza psichiatrica non vengono assicurate dalla AUSL e perch\u00e9 non si lavora a sufficienza su progetti innovativi.<br \/>\nSe per es. a Siracusa c&#8217;\u00e8 un movimento che da anni si impegna prima per la chiusura dell&#8217; Ospedale Psichiatrico e adesso per la realizzazione di tutte quelle strutture ed iniziative necessarie ( assistenza domiciliare, intervento sulle emergenze, comunit\u00e0, gruppi appartamento, riabilitazione, lavoro, diritti), \u00e8 perch\u00e9 nel nostro territorio provinciale esistono grandi carenze di cui non \u00e8 responsabile la legge, ma la gestione della legge.<br \/>\nPer il resto possiamo affermare che oggi la tradizionale patologia psichiatrica viene affrontata brillantemente sia grazie a strumenti farmacologici pi\u00f9 efficaci a nostra disposizione, sia grazie ad una preparazione sempre pi\u00f9 sofisticata ad orientamento anche psico-sociale che oggi la stragrande maggioranza degli operatori della salute mentale possiede.<br \/>\nE&#8217; chiaro quindi che il paziente e la sua famiglia hanno bisogno di &#8220;persone-operatori che curano&#8221; e non di &#8220;operatori-freddi magari rifiutanti&#8221; e se non vedono nei nostri occhi e nei nostri gesti un &#8220;essere presenti&#8221; non resta chiaramente che la manicomializzazione per rimediare risposte tranquillizzanti per noi operatori e per la societ\u00e0.<br \/>\nNon a caso si \u00e8 lavorato anche in questi ultimi anni contro lo &#8220;stigma&#8221; che accompagna ancora la figura del paziente e lo stigma si supera con un atteggiamento diverso a partire da noi operatori e con strumenti legislativi adeguati, come quelli in vigore attualmente.<br \/>\nNon si sente oggi di certo la nostalgia di Comunit\u00e0 chiuse a 50 posti letto che potrebbero nascondere i pericoli della istituzionalizzazione e della manicomializzazione, per il semplice motivo che non servono, che non sono necessarie.<br \/>\nAltro problema, ben pi\u00f9 grave e di difficile risoluzione, \u00e8 invece tutta quella patologia psichiatrica che resta latente nella nostra societ\u00e0 e che esplode in fatti delittuosi gravissimi, che non hanno precedenti nella storia della nostra civilt\u00e0, senza che i servizi riescono ad intercettare prima la domanda, perch\u00e9 la domanda non viene espressa. Mi riferisco agli omicidi-strage a cui abbiamo ultimamente assistito da parte di mariti abbandonati o ai tradizionalmente pi\u00f9 frequenti, ma sicuramente in aumento, omicidi di consanguinei.<br \/>\nSu questo tema s\u00ec che ci dovremmo interrogare fortemente, sul perch\u00e9 di questo aumento di furia omicida irrazionale e non discriminante, sui mali della nostra societ\u00e0, sull&#8217;opera di prevenzione che dovremmo fare a partire dalle nostre famiglie, dalle nostre scuole, dai servizi di ascolto e di raccolta dei bisogni meno istituzionalizzanti e stigmatizzanti e cos\u00ec via.<br \/>\nE&#8217; questa la frontiera su cui dovremmo accentrare la nostra attenzione e non su una battaglia ideologica retriva che vuole modificare la legge 180.<br \/>\nLa societ\u00e0, i familiari, i pazienti ci chiedono ben altro sforzo ed impegno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siracusa 9-11-02<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">dr. Gaetano Sgarlata<br \/>\nPsichiatra<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La legge 180 del 78 rivoluzion\u00f2 l&#8217;assistenza psichiatrica in Italia apportando cambiamenti cos\u00ec innovativi che per alcuni anni si sono creati vuoti assistenziali notevoli di cui giustamente si sono lamentati in particolare i familiari. 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