{"id":195,"date":"2001-10-05T12:57:23","date_gmt":"2001-10-05T10:57:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.tatisgarlata.net\/blog\/?p=195"},"modified":"2021-10-15T16:23:32","modified_gmt":"2021-10-15T14:23:32","slug":"aspetti-psicopatologici-del-pedofilo-mostro-o-malato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/2001\/10\/05\/aspetti-psicopatologici-del-pedofilo-mostro-o-malato\/","title":{"rendered":"Aspetti psicopatologici del Pedofilo: mostro o malato?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il mio compito \u00e8 quello di uno psichiatra-psicoterapeuta che deve cercare di spiegare se alla base dei comportamenti pedofili si possa ipotizzare la presenza di una malattia psichica.<br \/>\nPer fare questa valutazione debbo innanzitutto sgombrare il campo da preoccupazioni legali e di sicurezza sociale e da preoccupazioni etiche, sar\u00e0 poi compito della sintesi interdisciplinare porre nell&#8217;analisi tutti insieme questi aspetti.<br \/>\nPenso che in questo campo sia difficile fare ragionamenti generali e che ogni caso vada osservato individualmente anche a seconda del comportamento effettivamente realizzato, quindi il tipo di violenza perpetrato, l&#8217;et\u00e0 del bambino abusato, la reiterazione del comportamento, il grado di parentela.<br \/>\nPer\u00f2 mentre \u00e8 abbastanza scontato, e ne parler\u00f2 di seguito, il fatto che alla base dei comportamenti pedofili ci sia un disturbo psicopatologico, non mi pare altrettanto scontata e utile l&#8217;etichetta di mostro e non solo per il fatto che in alcuni casi la perversione resta coartata all&#8217;interno dell&#8217;individuo che controlla i suoi anormali istinti, ma per il fatto che se vogliamo fare un lavoro preventivo e terapeutico stanando la pedofilia dalla stanza dei giudici, dei preti e dei giornalisti, dobbiamo cercare di fare un lavoro pi\u00f9 complesso.<br \/>\nPrecisazione: nella stanza dei giudici, dei preti e dei giornalisti \u00e8 giusto che il Pedofilo stia, il problema \u00e8 che sta solo l\u00ec e che troppo raramente sta nelle stanze degli educatori e degli psicoterapeuti.<!--more--><br \/>\nInfine ho paura che l&#8217;etichetta di mostro serva alla nostra buona coscienza per creare una chiara demarcazione tra noi e loro, invece di fare lo sforzo pi\u00f9 importante che \u00e8 quello di riimpossessarci di tutta la problematica della sessualit\u00e0 che perdiamo sempre pi\u00f9 di vista e che diventa un prodotto &#8220;da banco&#8221; come il prosciutto e l&#8217;aspirina.<br \/>\nSe facessimo lo sforzo di osservare la nostra sessualit\u00e0 con le nostre componenti un po&#8217; anomale, di capirla, di conoscerla meglio, di tenere in forte considerazione quella del nostro compagno o compagna, di porre altres\u00ec attenzione alla sessualit\u00e0 dei nostri figli, ai sofferti passaggi evolutivi che ogni essere umano deve passare per giungere ad una sessualit\u00e0 sufficientemente matura ed equilibrata, forse riusciremmo ad affrontare questo fenomeno con una minore voglia di mostrificarlo facendolo uscire da un&#8217;area di impossibilit\u00e0 preventiva e terapeutica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cercher\u00f2 ora di affrontare gli aspetti etiopatogenetici e psicopatologici dei comportamenti pedofili premettendo solo una puntualizzazione.<br \/>\nIl disturbo parafilico della pedofilia, che \u00e8 universalmente considerato una perversione sessuale, non pu\u00f2 essere considerato come un disturbo statico dal punto di vista etiopatogenetico e psicopatologico, perch\u00e9 dipende da come nella storia \u00e8 stato considerato il bambino e dal tipo di tolleranza che questo disturbo ha in una certa cultura.<br \/>\nVoglio dire che oggi bisogna essere pi\u00f9 &#8220;perversi&#8221; che ai tempi dei greci per diventare pedofili perch\u00e9 l&#8217;idea che abbiamo oggi del bambino come essere autonomo e che va rispettato nei suoi tempi di crescita e di evoluzione, \u00e8 un&#8217;idea molto diversa da quella che avevano i greci. Il problema \u00e8 che mentre a livello di discorsi ufficiali e di superficie dichiariamo ci\u00f2, a livello pi\u00f9 profondo facciamo di tutto per mercificare il bambino e quindi agevoliamo questo tipo di perversione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Pedofilia \u00e8 una perversione perch\u00e9 considera normale un rapporto che \u00e8 asimmetrico. &#8220;\u2026il Pedofilo non accetta la vera natura del desiderio infantile, la sua gratuit\u00e0, il suo specifico linguaggio, il suo autonomo significato ludico, che non pu\u00f2 essere cortocircuitato in una relazione sessuale con l&#8217;adulto, pena la devitalizzazione del desiderio infantile, la morte della fiducia nei grandi che non capiscono e non sono in grado di tradurre il linguaggio dei sensi e dei sentimenti dei bambini, appiattendolo al proprio linguaggio passionale&#8221; (Ferenczi 1932).<br \/>\n&#8220;La complicit\u00e0 successiva all&#8217;adescamento, che talvolta si osserva nelle relazioni pedofile, non va confusa con la reciprocit\u00e0, ma va associata a fenomeni di precoce &#8220;adultizzazione&#8221; che, manifestandosi con una certa promiscuit\u00e0 confusiva e con un esibito desiderio di sedurre, sono evidentemente difese dalla percezione del dolore dell&#8217;abbandono e della mancanza di cure&#8221; (De Masi 1999).<br \/>\n&#8220;Nel rapporto sessuale maturo tutto \u00e8 messo a servizio di una autentica reciprocit\u00e0, nei perversi invece la soluzione rimane inevitabilmente narcisistica, autoerotica, impulsiva, agita&#8221; (De Martis 1989).<br \/>\nEd infine: &#8220;La vera reciprocit\u00e0 \u00e8 la relazione tra soggetti che abitano lo spazio dell&#8217;intersoggettivit\u00e0, lo spazio dell&#8217;incontro, nel quale l&#8217;altro rimane sempre e comunque altro&#8221; (Fanali 1998).<br \/>\nIl Pedofilo quindi manipola artificialmente il desiderio del bambino di sostituire magicamente il genitore, magari obiettivamente carente, e di bruciare le tappe per accedere senza conflitti alla condizione adulta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma come arriva il Pedofilo a diventare tale?<br \/>\nDal punto di vista etiopatogenetico utilizzer\u00f2 gli strumenti della psicoanalisi cercando di spiegare l&#8217;insorgenza della Pedofilia come un susseguirsi di situazioni psicologiche dinamiche e di meccanismi di difesa ed organizzatori della psiche che assumono un significato ben preciso.<br \/>\nIl Pedofilo \u00e8 una persona che ha avuto nell&#8217;infanzia delle grosse ferite narcisistiche, cio\u00e8 attacchi al proprio Io ed alla immagini di s\u00e9, e delle angosce di castrazione che hanno frustrato fortemente il suo normale sviluppo psicosessuale.<br \/>\nFreud sottoline\u00f2 per primo la centralit\u00e0 dell&#8217;angoscia di castrazione nelle perversioni, perversioni che avrebbero proprio la funzione di negare la castrazione.<br \/>\n&#8220;In effetti la paura della castrazione pu\u00f2 chiarire, almeno parzialmente, il comportamento del Pedofilo, il quale risulta spaventato dall&#8217;incontro con una donna appartenente alla propria generazione e preferisce dunque il rapporto per esempio con una bambina, all&#8217;interno del quale egli pu\u00f2 raggiungere l&#8217;orgasmo senza confrontarsi con la penetrazione genitale o, se si confronta con essa, lo pu\u00f2 fare da posizioni di superiorit\u00e0 e di &#8220;competenza&#8221; &#8220;(Foti e Roccia 1994).<br \/>\nQueste ferite narcisistiche e queste angosce di castrazione si possono venire a creare o per avere subito degli abusi anche di natura sessuale o per avere vissuto situazioni di abbandono, di prevaricazione, di esclusione o di non adeguato contenimento da parte dei genitori: teoria della sommatoria di microtraumi ripetuti. Il bambino perde cos\u00ec il senso di fiducia di &#8220;s\u00e9 nel mondo&#8221; che \u00e8 quell&#8217;area che lo fa sentire in armonia con gli altri e che lo fa proiettare nella vita con passione.<br \/>\nIl bambino ovviamente non ha consapevolezza di tutto ci\u00f2, per cui tutto questo accumulo di sfiducia, frustrazione, energia negativa viene trasformato in pulsioni e rimosso dal campo della coscienza e si viene a creare un ingorgo libidico che favorisce l&#8217;insorgenza di un nucleo scisso o di un complesso autonomo secondo Jung che permane nell&#8217;inconscio dell&#8217;individuo parallelamente ad uno sviluppo cognitivo e psicoaffettivo generale apparentemente normale.<br \/>\nIl nucleo scisso d\u00e0 manifestazione della sua esistenza con comportamenti manifesti pi\u00f9 o meno patologici a seconda delle ulteriori condizioni di vita e della capacit\u00e0 di utilizzare da parte dell&#8217;individuo meccanismi di difesa pi\u00f9 o meno evoluti.<br \/>\nPer esempio un potenziale paziente &#8220;ferito&#8221; pu\u00f2 incontrare una donna che ha improntato la sua vita sul dovere e sulla formalit\u00e0, una donna che fa alleanza con i figli escludendolo, una donna infine che isola affettivamente il marito, cio\u00e8 una donna che utilizza comportamenti simili a quelli dei genitori del futuro paziente.<br \/>\nDiventa molto facile a questo punto che l&#8217;individuo cominci a strutturare un tipo di vita che possiamo chiamare &#8220;modalit\u00e0 di sopravvivenza narcisistica&#8221;, caratterizzata da prevalenza di vissuti illusionali, allontanamento dal contatto con il reale, ripiegamento sui propri bisogni, erotizzazione esagerata della superficie corporea e degli orifizi e insufficiente definizione della propria identit\u00e0, sessuale in particolare.<br \/>\nA questo punto il nucleo scisso e la modalit\u00e0 di sopravvivenza narcisistica trovano sbocco in altri ed ancora pi\u00f9 regressivi meccanismi che sono la proiezione, l&#8217;identificazione proiettiva e la negazione che sono i modelli organizzativi della mente che portano al vero e proprio comportamento pedofilo.<br \/>\nInfatti con la proiezione il Pedofilo proietta questi nuclei scissi, che ricordiamoci sono parti ripudiate e non accettate dall&#8217;individuo, sul bambino che viene visto attraente e provocante perch\u00e9 secondo il Pedofilo vuole effettivamente attrarre e provocare, cio\u00e8 la pulsione patologica vissuta trova giustificazione se non origine proprio nella pulsione manifestatesi nel bambino. Il bambino agito pu\u00f2 anche diventare &#8220;attato&#8221; cio\u00e8 attore di questo ruolo ed in questo caso \u00e8 entrato in gioco il meccanismo della identificazione proiettiva perch\u00e9 il bambino si identifica nel materiale psichico proiettato dal Pedofilo ed assume il ruolo effettivo di partner.<br \/>\nAlcuni autori tendono a sostituire il termine di proiezione e di identificazione proiettiva con il termine iniezione per rendere pi\u00f9 chiaro il ruolo del bambino che diventa recipiente dei veleni del Pedofilo che pu\u00f2 in questa maniera manipolare e controllare questi sentimenti nell&#8217;altro senza riferirli a se stesso.<br \/>\nA questo punto il Pedofilo comincia a pensare che il bambino prova attrazione sessuale nei suoi confronti e che richiede da lui attenzioni e prestazioni a cui bonariamente cede perch\u00e9 &#8220;ama i bambini&#8221;.<br \/>\nPerch\u00e9 accada per\u00f2 poi tutta la storia di adescamenti, intrighi, seduzioni e violenze, \u00e8 necessario che entra in gioco l&#8217;ultimo meccanismo di difesa interessato che \u00e8 quello della negazione. Questo meccanismo permette al Pedofilo di scotomizzare, di non vedere, tutto ci\u00f2 che viene dalla realt\u00e0 -intangibilit\u00e0 della persona del bambino, leggi dello Stato, norme morali e religiose- e di perpetrare gli atti conseguenti. Dal punto di vista freudiano possiamo parlare di difetto superegoigo.<br \/>\nIl Pedofilo quindi non ama che se stesso ed il suo investimento \u00e8 esclusivamente narcisistico. Narcisismo che tra l&#8217;altro utilizza pure nei momenti seduttivi nei quali entra in contatto profondo con il naturale narcisismo del bambino: seduzione narcisistica. Il bambino diventa quindi il prolungamento del narcisismo esasperato del Pedofilo che porta all&#8217;annientamento del bambino ed al suo impossessamento.<br \/>\nSi capisce bene che da qui il passo non \u00e8 difficile verso atteggiamenti sadici o violenze vere e proprie che diventano legittime agli occhi del Pedofilo non esistendo pi\u00f9 confini tra il proprio S\u00e9 e quello del bambino che \u00e8 diventato un oggetto parte di S\u00e9 di cui si pu\u00f2 fare chiaramente tutto ci\u00f2 che si vuole.<br \/>\nQuesto narcisismo esasperato non \u00e8 altro che un estremo tentativo di tenere a bada l&#8217;angoscia di morte che si \u00e8 impossessata del Pedofilo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se questa \u00e8 un&#8217;ipotesi verosimile su cui si pu\u00f2 lavorare per comprendere il comportamento pedofilo, ne viene di conseguenza che dal punto di vista psicopatologico il Pedofilo \u00e8 un paziente molto grave che utilizza gli stessi meccanismi di difesa che organizzano la vita psichica degli psicotici.<br \/>\nE&#8217; chiaro che tutto ci\u00f2 si situa all&#8217;interno di un arco molto vasto di possibilit\u00e0 e di livelli e quindi passiamo dal Pedofilo inibito che vive tutto ci\u00f2 solo a livello fantasmatico o voyeuristico, al Pedofilo con forti tratti sadomasochistici che arriva alla violenza gratuita e all&#8217;omicidio.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 comunque una linea di continuit\u00e0 tra tutti questi comportamenti ed alcuni autori parlano infatti di escalation perverva che porta nel 8% circa dei casi a veri e propri tentativi di omicidio in Pedofili riconosciuti.<br \/>\nPer valutare il grado minore o maggiore di perversit\u00e0 e quindi di narcisismo, inteso come ipertrofica valutazione dei propri bisogni e desideri, in un soggetto Pedofilo si pu\u00f2 utilizzare una griglia che tenga conto di 6 fattori:<br \/>\n&#8211; la Pedofilia tra desiderio e atto;<br \/>\n&#8211; la presenza dell&#8217;altro come soggetto di diritti e di emozioni nella scena pedofila;<br \/>\n&#8211; l&#8217;et\u00e0;<br \/>\n&#8211; il grado di parentela;<br \/>\n&#8211; la singolarit\u00e0 o la serialit\u00e0 dell&#8217;atto pedofilo;<br \/>\n&#8211; il grado di commistione tra scelta pedofila dell&#8217;oggetto e modalit\u00e0 sadiche e distruttive del rapporto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il mio tentativo di capire il mondo del Pedofilo, di capirne la sua evoluzione e formazione, \u00e8 teso a sottolineare l&#8217;importanza dell&#8217;azione preventiva e terapeutica che diventa in questo modo possibile.<br \/>\nPenso che affrontare la problematica della Pedofilia dal punto di vista preventivo comporti una consapevolezza della propria sessualit\u00e0 da parte degli adulti ed in particolare:<br \/>\n&#8211; Ogni forma di mercificazione del corpo risulta negativa in quanto favorisce la scissione dell&#8217;oggetto quindi il non considerare ogni essere umano come un unicum di corpo, psiche e spirito.<br \/>\n&#8211; La volont\u00e0 di mettere sempre in discussione il nostro modo di essere e di vivere la sessualit\u00e0 guardando con affettuosa amicizia le nostre piccole o grandi manie e cercando di capire la loro genesi.<br \/>\n&#8211; Seguire con attenzione e competenza le tappe evolutive sessuali dei piccoli a noi affidati come genitori o come educatori.<br \/>\nDal punto di vista terapeutico il problema \u00e8 ovviamente molto complesso e si scontra con la sincera volont\u00e0 del Pedofilo di curarsi. Sincera volont\u00e0 che non \u00e8 assolutamente scontata e che pu\u00f2 anzi essere espressa solo per usufruire di alcuni vantaggi: evitare la denuncia, alleviare la detenzione etc.<br \/>\nInoltre nei casi pi\u00f9 gravi a componente sadomasochistica le speranze di guarigione sono ovviamente scarse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In fondo il lavoro che dobbiamo fare \u00e8 un lavoro sulla Verit\u00e0 e vorrei concludere con due frasi, la prima tratta dal Vangelo di Giovanni: &#8220;Conoscerete la Verit\u00e0 e la Verit\u00e0 vi far\u00e0 liberi&#8221; ; la seconda da uno scritto di Bion: &#8220;Un sano sviluppo mentale sembra dipendere dalla Verit\u00e0 come l&#8217;organismo vivente dipende dal cibo. Se la Verit\u00e0 manca o \u00e8 incompleta, la personalit\u00e0 si deteriora&#8221;.<br \/>\nCon l&#8217;augurio che tutti possiamo diventare ricercatori di Verit\u00e0, concludo e vi ringrazio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siracusa 5-10-01<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">dr. Gaetano Sgarlata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mio compito \u00e8 quello di uno psichiatra-psicoterapeuta che deve cercare di spiegare se alla base dei comportamenti pedofili si possa ipotizzare la presenza di una malattia psichica. 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