{"id":188,"date":"2003-05-06T12:51:18","date_gmt":"2003-05-06T10:51:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.tatisgarlata.net\/blog\/?p=188"},"modified":"2021-10-15T16:21:23","modified_gmt":"2021-10-15T14:21:23","slug":"il-complesso-di-elettra-e-larchetipo-della-madre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/2003\/05\/06\/il-complesso-di-elettra-e-larchetipo-della-madre\/","title":{"rendered":"Il complesso di Elettra e l&#8217;archetipo della madre"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Sono uno psichiatra e psicoterapeuta e per me \u00e8 un piacere ed un onore fare una conversazione su questo argomento dato che \u00e8 un tema che si ritrova inevitabilmente in ogni analisi ed in ogni processo psicoterapeutico che giornalmente portiamo avanti: l&#8217;emancipazione ed il superamento del rapporto genitori-figli da forme simbiotiche e di dipendenza a forme evolutive e di autonomia \u00e8 infatti il problema centrale di ogni analisi, perch\u00e9 comunque ogni altra relazione che viviamo nella vita ritrova nelle sue modalit\u00e0 di fondo proprio il modo con il quale abbiamo vissuto e\/o viviamo il rapporto con i genitori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi invita tra l&#8217;altro a parlare di questo argomento un&#8217;associazione che si ispira a Demetra che, nei miti, rappresenta proprio l&#8217;archetipo della madre: direbbe Jung una sincronia che di certo casuale non \u00e8 ed il cui significato lascio alle vostre considerazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi possiamo parlare di tutto ci\u00f2 e possiamo gustare i meravigliosi spettacoli nel nostro teatro antico, solo perch\u00e9 i greci ebbero intuizioni straordinarie riguardo dinamiche psicologiche attualissime e queste intuizioni le riuscirono a rappresentare ed a mettere in scena.<br \/>\nSolo dopo pi\u00f9 di due millenni queste intuizioni sono state chiarificate, spiegate ed elaborate da Freud e da Jung.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I tragediografi raccontano gli antichi miti, ma cosa sono i miti che tra l&#8217;altro esistono in ogni cultura ed in ogni societ\u00e0?<br \/>\nIl mito nasce dai sogni e dalle immaginazioni attive che emergono dagli strati comuni dei popoli e che attraverso le et\u00e0 hanno preso forma concreta nei miti.<br \/>\nIl mito nasce quindi dall&#8217;inconscio ed esprime personaggi e situazioni che corrispondono a bisogni e pulsioni dell&#8217;anima umana e che risuonano dentro di noi perch\u00e9 corrispondono ai nostri bisogni.<br \/>\nE&#8217; per questo che ci emozioniamo quando andiamo a vedere uno spettacolo al Teatro Greco ed \u00e8 per questo che non possiamo fare a meno di andare a vedere le rappresentazioni classiche, perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 una specie di &#8220;richiamo della foresta&#8221; qualcosa di molto familiare che viene l\u00ec rappresentato in una forma tale che possiamo per\u00f2 restarne spettatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma continuiamo ad approfondire per il momento il concetto di mito. Se i miti sono i sogni iniziali degli uomini, ne discende che, se permangono troppo a lungo nell&#8217;inconscio, l&#8217;inconscio collettivo invade l&#8217;uomo e lo fa agire senza la mediazione della rappresentazione e della elaborazione.<br \/>\nPer gli antichi greci questa elaborazione erano il racconto mitico e successivamente la rappresentazione drammatica, da Freud in poi \u00e8 anche l&#8217;elaborazione analitica.<br \/>\nQuindi i greci hanno avuto un ruolo centrale perch\u00e9 seppero cogliere questi miti, li seppero scrivere e rappresentare e ci\u00f2 \u00e8 stata tra le prime operazioni di massa di promozione della salute mentale perch\u00e9 solo se questi miti, e le pulsioni che a loro sottendono, possono essere elaborati e sublimati, si pu\u00f2 evitare che esplodano continuamente in forma confusa ed irrazionale.<br \/>\nIl Teatro Greco ha avuto per questo sempre una funzione catartica, pedagogica e terapeutica e ci insegna ancora oggi che la via da seguire, se non vogliamo una societ\u00e0 incosciente ed auto-eterodistruttiva (vedi Novi Ligure), \u00e8 la via della presa di coscienza della propria Ombra e dei meccanismi psichici con i quali reagiamo davanti alle esperienze della vita.<br \/>\nQueste funzioni del Teatro Greco si realizzano perch\u00e9 avviene un processo di identificazione con i personaggi che nella ambivalenza delle loro pulsioni ci fanno vivere sentimenti raccapriccianti ma insieme benefici, perch\u00e9 vediamo accadere agli altri ci\u00f2 che minaccia noi stessi. In questa maniera avviene la purificazione di siffatte passioni: la catarsi.<br \/>\nDa qui discendono anche le funzioni pedagogiche e terapeutiche dato che l&#8217;uomo che conquista una coscienza tragica della vita si apre ad una percezione essenziale del vero e dell&#8217;essere e quindi diventa capace di accostarsi alla vita vivendone in pieno la meraviglia e la contraddizione della sua apparente inutilit\u00e0.<br \/>\n&#8220;Nel sacrificio di Antigone, nella disgrazia di Ippolito, nella morte di Edipo a Colono lo spettatore pu\u00f2 contemplare il trionfo della vita stessa che si conserva eterna e pura, malgrado il fato, i demoni, le debolezze degli dei e degli uomini&#8221;(Renata Biserni).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E per chiudere con queste notazioni sui miti, voglio anche dire che il problema non ha solo una dimensione individuale, ma ha anche e soprattutto una dimensione collettiva.<br \/>\nInfatti se la presa di coscienza del mito diventa anche la presa di coscienza di un popolo, questo popolo non sar\u00e0 pi\u00f9 soggetto al mito come ad un destino cieco ed inesorabile.<br \/>\nL&#8217;intervento della coscienza umana permette un dialogo col mito, lo trasforma e la presa di coscienza collettiva diventa indispensabile per il futuro stesso dell&#8217;umanit\u00e0.<br \/>\nIl fatto quindi che i greci abbiano raggiunto il livello che conosciamo di sviluppo sociale, culturale e politico, diventa con queste notazioni oggi pi\u00f9 comprensibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Passiamo ora a capire che cosa \u00e8 il Complesso e che cosa \u00e8 l&#8217;Archetipo.<br \/>\nIl Complesso \u00e8 una struttura dell&#8217;inconscio personale e si forma dall&#8217;interazione tra gli archetipi &#8211; che sono modalit\u00e0 ereditarie di funzionamento che costituiscono l&#8217;inconscio collettivo &#8211; e l&#8217;ambiente esterno.<br \/>\nJung diceva che l&#8217;Archetipo si eredita da una generazione all&#8217;altra e che quindi non dipende da un singolo individuo perch\u00e9 \u00e8 patrimonio della specie.<br \/>\nInoltre l&#8217;Archetipo \u00e8 sempre sano mentre il Complesso pu\u00f2 essere pi\u00f9 o meno patologico, perch\u00e9 dipende dall&#8217;interazione tra le modalit\u00e0 ereditarie di comportamento che sono gli Archetipi e le esperienze di vita. E&#8217; cos\u00ec che si forma l&#8217;inconscio personale.<br \/>\nI Complessi debbono emergere e debbono essere conosciuti ed elaborati senn\u00f2, come nel caso di Elettra, possono dominare l&#8217;Io cosciente e lasciare libero spazio alle pulsioni, come il matricidio in questo caso. Praticamente in questo caso, che poi \u00e8 quello pi\u00f9 frequente, \u00e8 il Complesso che governa la personalit\u00e0 e non viceversa: questo prevalere dei Complessi sulla personalit\u00e0 dell&#8217;individuo \u00e8 un buon metro di salute mentale ed \u00e8 per questo che la presa di coscienza dei Complessi diventa fondamentale.<br \/>\nLo specchietto allegato che presenta il modello della psiche secondo Jung ci pu\u00f2 aiutare alla comprensione di tutto ci\u00f2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non si pu\u00f2 comunque parlare del Complesso di Elettra senza parlare del Complesso di Edipo, il primo ad essere individuato e descritto da Freud.<br \/>\nCome sapete il Complesso di Edipo consiste nel desiderio sessuale nei confronti della madre del bambino maschio dai tre ai sei anni circa.<br \/>\nSe questo Complesso non viene risolto il soggetto vivr\u00e0 una regressione inconscia a questo livello che lo porter\u00e0 ad avere atteggiamenti infantili caratterizzati per es. da insicurezze, fobie, atteggiamenti di dipendenza.<br \/>\nIl soggetto avr\u00e0 quindi un inconscia nostalgia dell&#8217;utero materno che non potendo essere soddisfatta trover\u00e0 nei sintomi sopra descritti un appagamento secondario.<br \/>\nNel mito questa storia \u00e8 descritta nel racconto di Edipo che, dopo essere stato abbandonato piccolo dal padre per paura di un oracolo, torna da grande a Tebe, uccide il padre Laio e occupa il posto di marito nel letto nuziale della madre Giocasta.<br \/>\nMa Edipo \u00e8 solo il frutto di una maledetta casualit\u00e0 o in qualche modo Edipo sentiva, sapeva e voleva occupare il posto del padre accanto alla madre? Freud ipotizza che il dramma di Edipo nasce da un desiderio profondo ed inconscio di Edipo stesso e Pasolini per rendere ci\u00f2 pi\u00f9 manifesto nel suo &#8220;Edipo Re&#8221;, fa giacere ancora una volta Edipo e Giocasta nel letto nuziale anche dopo la scoperta dell&#8217;incesto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma perch\u00e9 abbiamo dentro di noi questo desiderio cos\u00ec potente? Freud cerca di dare una risposta soprattutto nel saggio &#8220;Lutto e Malinconia&#8221; nel quale parla della vita come una continua sequenza di perdite, la cui prima \u00e8 la pi\u00f9 significativa ed angosciante: la nascita. Da quel momento in poi si susseguono esperienze di perdite in tutte le fasi evolutive della vita: la perdita del seno materno, la perdita del sentimento dell&#8217;esclusivit\u00e0 del rapporto con la madre (simbiosi), la perdita della sicurezza della propria casa e l&#8217;inizio della scuola, il matrimonio, per non parlare delle perdite-lutti reali che si possono verificare in qualsiasi momento della vita.<br \/>\nSe quindi queste esperienze di perdita non vengono sopportate o elaborate o superate dall&#8217;individuo, possono verificarsi regressioni e nostalgie, come nel caso di Edipo.<br \/>\nEsistono comunque delle varianti dell&#8217;Edipo che sono il mito di Ippolito e Fedra che si pu\u00f2 definire un Edipo represso perch\u00e9 \u00e8 la madre Fedra che si invaghisce di Ippolito e questi resta insensibile alle seduzioni della madre ed a causa della repressione delle proprie pulsioni, Ippolito muore travolto dalle proprie cavalle, simbolo proprio delle pulsioni represse.<br \/>\nUn&#8217;altra variante dell&#8217;Edipo \u00e8 la storia di Oreste, il fratello di Elettra. In questo caso siamo in presenza di un Edipo rovesciato perch\u00e9 Oreste uccide la madre Clitennestra per vendicare l&#8217;uccisione del padre Agamennone per mano della madre e dell&#8217;usurpatore del trono Egisto. Ma a livello psicoanalitico il vero motivo del matricidio di Oreste non \u00e8 la vendetta del padre, ma il non avere tollerato la perdita della madre che si \u00e8 consumata con la sua espulsione dalla regia. Quindi l&#8217;evento non \u00e8 tanto quello reale della perdita della ricchezza e del benessere, ma quello psichico della perdita della madre, sentimento di perdita che non pu\u00f2 essere accettato da Oreste che nega l&#8217;importanza dell&#8217;espulsione, nega l&#8217;importanza della madre, nega la perdita. Nasce quindi una rabbia furibonda e matura il matricidio antiedipico.<br \/>\nLa domanda che resta quindi sullo sfondo di questa prima parte del discorso \u00e8: cosa fare della sessualit\u00e0, cosa fare di questo desiderio di rientro, di questa nostalgia che non pu\u00f2 essere realizzata?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E veniamo ora ad Elettra. Nella letteratura raramente si trova un odio cos\u00ec radicale verso la madre come quello di Elettra.<br \/>\nDel Complesso di Elettra ne parla Jung, Freud non ne poteva parlare perch\u00e9 la situazione di Elettra non \u00e8 una situazione rovesciata dove Elettra giace col padre Agamennone ed odia la madre. Anche qui, come per Oreste, l&#8217;uccisione di Agamennone \u00e8 solo un pretesto per l&#8217;odio che ha Elettra verso la madre e quindi \u00e8 un problema anteriore dal punto di vista della regressione psichica, \u00e8 un problema che si potrebbe definire pre-edipico perch\u00e9 si colloca in una fase evolutiva anteriore ai tre anni, dove il primo oggetto sessuale \u00e8 la madre sia per il bambino che per la bambina, solo secondariamente la bambina avr\u00e0 una propensione sessuale inconscia per il padre, mentre il bambino continuer\u00e0 ad avere per tutto il periodo infantile una propensione sessuale inconscia sempre per la madre.<br \/>\nPossiamo dire quindi che il cammino sessuale del bambino \u00e8 per questo pi\u00f9 semplice di quello della bambina.<br \/>\nDiventa quindi enorme per Elettra l&#8217;odio per l&#8217;abbandono prematuro della madre perch\u00e9 non solo l&#8217;ha cacciata dalla reggia, ma l&#8217;ha costretta a giacere con un uomo, e che uomo, un sostituto da quattro soldi dell&#8217;Amore materno.<br \/>\nAllora questo \u00e8 un matricidio non per rivalit\u00e0, senn\u00f2 sarebbe un Edipo al femminile, ma per negare la madre che le ha fatto una grande offesa narcisistica. La madre infatti non resta con lei ed anzi \u00e8 come se le avesse detto: non mi piaci, non mi interessi, non ti voglio.<br \/>\nLa nostra sensibilit\u00e0 narcisistica \u00e8 terribile e tutte le perdite che subiamo nella vita sono riedizioni della perdita della madre, se ci facciamo caso, soffriamo anche quando perdiamo la cosa pi\u00f9 piccola ed apparentemente sciocca che abbiamo.<br \/>\nE veniamo all&#8217;Archetipo della Madre. L&#8217;Archetipo della madre trova un&#8217;espressione universale come madre natura, grembo della vita, dea della fertilit\u00e0 e dispensatrice di nutrimento, Demetra come ricordavamo prima, fino alla Madonna e a tutto ci\u00f2 che rappresenta in termini di protezione e di sicurezza.<br \/>\nCome \u00e8 facile desumere, l&#8217;Archetipo della madre che era presente anche in Elettra, \u00e8 stato fortemente frustrato da una madre come Clitennestra che era veramente lontana da questa immagine archetipica.<br \/>\nElettra incapace di elaborare il suo complesso, non pu\u00f2 fare altro che uccidere la madre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi le frustrazioni archetipiche che viviamo siamo per i fatti naturali ed evolutivi della vita, sia per effettive inadeguatezze delle nostre figure genitoriali possono o essere elaborate e superate o possono dare luogo a meccanismi psichici di difesa regressivi che nel tentativo di negare o di reprimere tali situazioni portano alla formazione o di una tale rabbia che si pu\u00f2 canalizzare in tanti modi &#8211; contro se stessi o contro gli altri &#8211; o alla formazione di sintomi psicopatologici i pi\u00f9 vari.<br \/>\nQuesto forte richiamo e nostalgia verso i genitori va allora superata ed elaborata vincendo la dipendenza che possiamo continuare a sentire nel tempo. In fondo l&#8217;auspicio di Alex Britti di volere restare a vivere sempre in una vasca non \u00e8 altro che questa riedizione moderna e inconsapevole di una problematica psicologica molto importante e fondamentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per finire personalizzo ed attualizzo un po&#8217; il discorso.<br \/>\nInnanzitutto voglio dire che quello che conta alla fine \u00e8 il bisogno profondo che abbiamo ognuno di noi di una pulsionalit\u00e0 regressiva e rassicurante dell&#8217;utero materno, della protezione, e la nostra libido, in senso non solo sessuale ma di energia in genere si dirige nella direzione che maggiormente assicura ci\u00f2.<br \/>\nL&#8217;equilibrio psichico si verifica quando c&#8217;\u00e8 uno sviluppo progressivo dei 4 sistemi affettivi fondamentali:<br \/>\n-Sistema piccolo-madre-padre<br \/>\n-Sistema dei pari<br \/>\n-Sistema eterosessuale<br \/>\n-Sistema materno o paterno<br \/>\nNell&#8217;adulto tutti e quattro i sistemi sono presenti anche se ne prevalgono alcuni rispetto ad altri.<br \/>\nSe restiamo fermi al primo sistema, in particolare, \u00e8 un problema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma possiamo oggi parlare di Elettra senza parlare di Erika?<br \/>\nRestando alla nostra terminologia la mia ipotesi \u00e8 che Erika ha subito una profonda ferita narcisistica ed una frustrazione dell&#8217;archetipo materno e pi\u00f9 in generale del sistema affettivo piccolo-madre-padre, non tanto o non solo per una carenza in s\u00e9 di questo sistema, ma per un erroneo sbilanciamento verso il sistema dei pari ed eterosessuale che le ha fatto assolutizzare altri obiettivi archetipici. Di conseguenza non ha avuto la forza di tollerare la frustrazione inevitabile del dissenso dei genitori nel sistema piccolo-madre-bambino e dal conflitto-complesso che ne \u00e8 nato si \u00e8 scaricata una carica pulsionale omicida volta anch&#8217;essa a negare la possibilit\u00e0 di un conflitto e di una sua inevitabile necessit\u00e0 di elaborarlo e di superarlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma questa \u00e8 solo un&#8217;ipotesi, ci\u00f2 che a noi deve restare \u00e8 l&#8217;importanza di riconoscere la nostra Ombra ed i nostri Complessi e lavorarci.<br \/>\nIl Teatro \u00e8 una delle possibili strade.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono uno psichiatra e psicoterapeuta e per me \u00e8 un piacere ed un onore fare una conversazione su questo argomento dato che \u00e8 un tema che si ritrova inevitabilmente in ogni analisi ed in ogni processo psicoterapeutico che giornalmente portiamo &hellip;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/2003\/05\/06\/il-complesso-di-elettra-e-larchetipo-della-madre\/\">Continue Reading<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-188","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-salute-mentale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/188","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=188"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/188\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":695,"href":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/188\/revisions\/695"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=188"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=188"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=188"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}