{"id":183,"date":"2003-05-06T12:46:45","date_gmt":"2003-05-06T10:46:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.tatisgarlata.net\/blog\/?p=183"},"modified":"2021-10-15T16:20:14","modified_gmt":"2021-10-15T14:20:14","slug":"depressione-oggi-problema-esistenziale-o-patologia-alla-ricerca-di-percorsi-di-guarigione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/2003\/05\/06\/depressione-oggi-problema-esistenziale-o-patologia-alla-ricerca-di-percorsi-di-guarigione\/","title":{"rendered":"Depressione oggi: problema esistenziale o patologia? Alla ricerca di percorsi di guarigione"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Incontro Paolo alle tre del mattino di una fredda notte di inverno al Pronto Soccorso dell&#8217;Ospedale Umberto 1\u00b0. Mi ha chiamato il Medico di Guardia perch\u00e9 Paolo gli ha detto che non ha pi\u00f9 voglia di vivere e che pensa che sarebbe meglio morire. Io sono lo Psichiatra di turno in pronta disponibilit\u00e0 che aspetta a casa eventuali chiamate.<br \/>\nTrovo Paolo seduto su una lettiga mentre legge la Bibbia, vedo subito che \u00e8 molto giovane e vengo a sapere infatti dopo che ha 25 anni.<br \/>\nPaolo vive da solo in una piccola stanzetta dategli in prestito da un fratello della sua comunit\u00e0 perch\u00e9 Paolo non ha praticamente ne famiglia, ne casa, ne lavoro. Vive di carit\u00e0.<br \/>\nSi dimostra subito un ragazzo intelligente, ha la terza media, ottime capacit\u00e0 lavorative in tutto ci\u00f2 che \u00e8 attivit\u00e0 manuale. Parla in maniera drammatica della sua storia, spesso piange, ha il viso tirato, lo sguardo certe volte vaga nel vuoto e forse guarda in viso la morte.<br \/>\nPaolo \u00e8 il secondo genito di 5 figli, da molto piccolo \u00e8 affidato ai nonni perch\u00e9 la famiglia non ha un reddito regolare e non pu\u00f2 sfamare anche lui. Il padre era un alcoolista che per\u00f2, in certe occasioni, \u00e8 stato l&#8217;unico che gli ha dimostrato del bene tra i due genitori. La madre dal racconto appare fredda e distaccata, insensibile ai suoi bisogni.<!--more--><br \/>\nI nonni sono invece affettuosi con Paolo, hanno anche una condizione economica discreta, per cui Paolo \u00e8 paradossalmente invidiato dagli altri fratelli ed ogni volta che il padre lo riporta a casa per qualche giorno, i fratelli lo trattano per questo motivo male e lo fanno sentire un estraneo.<br \/>\nMa i guai peggiori sono quando il padre \u00e8 ubriaco, allora Paolo viene picchiato e diventa una merce di scambio con i nonni per ottenere un po&#8217; di quattrini.<br \/>\nI nonni diventano quindi i veri genitori di Paolo, ma sono vecchi e quindi inesorabilmente muoiono mentre Paolo \u00e8 ancora adolescente e Paolo \u00e8 costretto ad andare a vivere con i suoi genitori.<br \/>\nLa perdita dei nonni viene chiaramente vissuta male da Paolo che comincia ad avere un malumore di fondo, che comincia a chiedersi se ha senso vivere e soprattutto Paolo comincia a picchiare. Ogni volta che si creano situazioni di possibili abbandoni, ogni volta che pensa che qualcuno lo vuole prendere in giro, ogni volta che si sente prevaricato, decide di risolvere il problema facendo a botte e dimostrando che eventualmente \u00e8 lui che abbandona e no gli altri che abbandonano lui, che \u00e8 lui che comanda e che \u00e8 prevaricatore. Questo accade a casa, soprattutto con il fratello maggiore ( Paolo pensa spesso perch\u00e9 i suoi genitori non hanno mandato lui dai nonni ), cos\u00ec come capita fuori soprattutto con le ragazze con le quali comincia ad avere relazioni affettive, quando si accorge che si \u00e8 troppo attaccato allora \u00e8 meglio picchiarle in modo tale che ci sia una ragione visibile per lasciarlo, invece di essere abbandonato senza motivo cos\u00ec come \u00e8 stato abbandonato dai suoi genitori.<br \/>\nCirca due anni fa parte con un suo fratello pi\u00f9 piccolo che riesce ad inserirlo in una comunit\u00e0 cristiana missionaria dove comincia ad essere voluto bene, ad essere valorizzato per le sue capacit\u00e0 lavorative, ad essere oggetto di fiducia e degno di ricoprire piccole e grandi responsabilit\u00e0. In una parola incontra Dio tramite i fratelli ed a poco a poco svanisce la sospettosit\u00e0, il male di vivere, la sfiducia negli altri, la paura di essere abbandonato.<br \/>\nNon ha pi\u00f9 bisogno di picchiare o di pensare alla morte. Incontra anche una ragazza con la quale comincia una relazione, viene presentato ai genitori e gi\u00e0 si parla di matrimonio. E&#8217; finalmente benvoluto, ha una famiglia.<br \/>\nPochi mesi fa muore il padre, viene chiamato a Siracusa per partecipare ai funerali.<br \/>\nSono giorni tremendi, si sente trattato come un estraneo, forse serpeggiano sensi di colpa per avere odiato il padre per tutte le botte che gli ha dato. Sta una settimana a Siracusa, ma 7 giorni bastano per rientrare in uno stato di angoscia, di minaccia della sua integrit\u00e0, di paura di abbandono. Comincia a pensare che la fidanzata \u00e8 troppo affettuosa con uno zio e che forse hanno una storia d&#8217;amore, lei non lo ammette ed allora lui la picchia e comincia a sperare che lei lo lasci.<br \/>\nMa la ragazza lo ama, seguono allora i chiarimenti e lui capisce che tutto ci\u00f2 \u00e8 frutto della sua fantasia e che la ragazza lo ama ed \u00e8 fedele, senn\u00f2 chi glielo farebbe fare a restare con un uomo cos\u00ec violento?<br \/>\nMa gli episodi si susseguono, i genitori di lei cominciano a non sopportarlo pi\u00f9 e la ragazza \u00e8 costretta a difendere Paolo, ad inventare storie pur di continuare a stare con lui. La corda per\u00f2 viene tirata troppo, il rapporto si incrina inesorabilmente, Paolo comincia a pensare che lui non \u00e8 degno di avere una ragazza cos\u00ec, che \u00e8 meglio per tutti e due lasciarsi, d&#8217;altronde cos\u00ec come la mamma lo ha abbandonato, \u00e8 inevitabile che tutte le donne lo abbandonino, che lui non potr\u00e0 avere mai un rapporto stabile e di piena fiducia e sicurezza.<br \/>\nLa paura della perdita \u00e8 pi\u00f9 forte di quello che in maniera ordinaria pu\u00f2 dare un rapporto fatto anche di incomprensioni e naturali difficolt\u00e0 o disarmonie che vanno lentamente elaborate, comprese e superate. Inconsciamete Paolo desidera un rapporto simbiotico come quello che ebbe nel grembo materno e che mai pi\u00f9 ha sperimentato dalla nascita in poi. O la fusione o la separazione, anche se la separazione vuol dire solitudine, sofferenza, senso di morte, depressione.<br \/>\nEd \u00e8 cos\u00ec che Paolo ritorna a Siracusa per allontanarsi dalla sua fidanzata e perch\u00e9 non sa pi\u00f9 dove andare, ed \u00e8 cos\u00ec che comincia una vita di carit\u00e0 e di sostanziale solitudine anche se i fratelli della Comunit\u00e0 cercano di aiutarlo. Nessun segnale positivo arriva per\u00f2 dalla sua famiglia, le telefonate all&#8217;ex fidanzata si interrompono subito perch\u00e9 lei non gli vuole pi\u00f9 parlare, gli \u00e8 rimasta solo la sua disperazione e Dio, ma Dio in questo caso non basta a colmare il cuore di Paolo cos\u00ec sconvolto e bisognoso.<br \/>\nLa prassi richiederebbe anche un ricovero forzato in Psichiatria in questi casi, ma penso che vale ben la pena di rischiare per Paolo e di lasciarlo andare a casa dopo averlo rassicurato, per quanto \u00e8 possibile, che ha trovato una persona disposta ad accogliere la sua sofferenza, disposto a volergli bene per quello che \u00e8, disposto a colmarlo e a contenerlo ed a farsi scaricare addosso tutto il marcio che c&#8217;\u00e8 dentro di lui.<br \/>\nGli do un appuntamento per l&#8217;indomani anche se oramai sono le 5 del mattino, Paolo resta nella lettiga per farsi qualche ora di sonno in compagnia perlomeno degli infermieri, io vado a prendermi un caff\u00e8 ed un cornetto, mi sento un buco nello stomaco e non mi sento affatto bene.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Incontro Paolo alle tre del mattino di una fredda notte di inverno al Pronto Soccorso dell&#8217;Ospedale Umberto 1\u00b0. 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