{"id":125,"date":"2004-11-16T16:53:41","date_gmt":"2004-11-16T15:53:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.tatisgarlata.net\/blog\/?p=125"},"modified":"2021-10-15T16:38:36","modified_gmt":"2021-10-15T14:38:36","slug":"il-coraggio-delle-relazioni-impariamo-al-amare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/2004\/11\/16\/il-coraggio-delle-relazioni-impariamo-al-amare\/","title":{"rendered":"Il coraggio delle Relazioni: impariamo al Amare"},"content":{"rendered":"<p>Caltavuturo 11-12\/09\/2004<\/p>\n<p>Il coraggio delle Relazioni: impariamo al Amare<\/p>\n<p>Premessa: la seguente relazione \u00e8 il tentativo di presentare quello che per me \u00e8 il centro del messaggio cristiano e della nostra vita, individuando alcuni passaggi psicologici, generalmente trascurati, che stanno alla base della concretezza e della meraviglia della Fede come esperienza trasformatrice della nostra esistenza.<\/p>\n<p>Nel meditare sul perch\u00e9 e cosa dire in questo mio intervento, ho cercato di mettere a fuoco il mio S\u00e9, il mio Centro.<\/p>\n<p>Si \u00e8 quindi materializzato il titolo dell\u2019intervento: \u201cIl coraggio delle Relazioni: impariamo ad Amare\u201d.<!--more--><\/p>\n<p>Mi sono quindi accorto che al centro della mia vita c\u2019\u00e8 stata sempre la Relazione, quel bisogno e quel desiderio di scambiare con gli altri Amore.<\/p>\n<p>Sentirsi Amati ed Amare in un circuito virtuoso, crescente ed armonico.<\/p>\n<p>Fin dal grembo materno, fin dalla nascita, la nostra vita si gioca su questa dinamica.<\/p>\n<p>Ma tutto \u00e8 impermanente e l\u2019angoscia ci assale, tutto finisce e non ce ne diamo pace.<\/p>\n<p>I nostri istinti pi\u00f9 profondi di autoconservazione e possessivit\u00e0, non accettano il gioco e come Mastro Don Gesualdo cerchiamo di negare fino alla fine la morte.<\/p>\n<p>Qui nasce, a volte, la domanda religiosa, qui nasce quel sentimento che ci fa percepire, come se la toccassimo, la presenza di Dio in noi.<\/p>\n<p>Si crea cos\u00ec il grande dono della Fede.<\/p>\n<p>Allora la Fede \u00e8 solo la risposta ad un nostro bisogno di insicurezza?<\/p>\n<p>In parte lo \u00e8 ed \u00e8 inutile nasconderlo, in parte \u00e8 la possibilit\u00e0 di vivere pi\u00f9 pienamente e pi\u00f9 autenticamente la nostra vita, perch\u00e9 \u00e8 facile accorgersi che una vera relazione vivificante con Dio e di dipendenza da Dio ci rende liberi, mentre la dipendenza dalle cose del mondo e dagli uomini ci rende schiavi. (Nouwen)<\/p>\n<p>Ma dobbiamo stare attenti, ancora, a non fare diventare la Fede un atto psichico riservato ai fortunati, prima di tutto perch\u00e9 una Fede sganciata dalla dinamica dell\u2019Amore \u00e8 un atto idolatrico e poi perch\u00e9 la Fede va coltivata, cresce, si modifica.<\/p>\n<p>Per spiegare questo debbo rifarmi alla Trinit\u00e0, Relazione eterna d\u2019Amore che per necessit\u00e0 e libert\u00e0 ha dato vita alla creazione. Un atto d\u2019amore su cui si fonda la nostra esistenza e che per questo \u00e8 fondamentalmente anche essa, la nostra esistenza, Relazione ed Amore.<\/p>\n<p>A questo punto la Fede si coltiva, cresce e si modifica nella misura in cui ci sapremo aprire all\u2019esperienza dell\u2019Amore.<\/p>\n<p>E\u2019 qui che entra in gioco il coraggio delle Relazioni perch\u00e9, comunque, ogni relazione va cercata, creata, curata, seguita.<\/p>\n<p>Ogni vera relazione, se non \u00e8 effimero scambio di emozioni, \u00e8 scommessa, accettazione di punti di vista diversi e delle differenze, ascolto, messa in gioco in prima persona, complementariet\u00e0, rispetto.<\/p>\n<p>Vi ricorda per caso questo modo di vivere le relazioni Ges\u00f9 di Nazaret?<\/p>\n<p>Siamo chiamati a vivere le relazioni con lo stesso coraggio del Cristo.<\/p>\n<p>Ma il coraggio non risolve automaticamente tutte le questioni perch\u00e9 Cristo sapeva Amare.<\/p>\n<p>Per Amare bisogna sapere entrare in sintonia profonda con il nostro Essere, avere conoscenza e consapevolezza cos\u00ec profonda di noi, da potere permetterci di farlo con gli altri e rispondere, per quanto ci \u00e8 possibile e ne siamo capaci, ai loro bisogni reali.<\/p>\n<p>Dovremo, cio\u00e8, farli sentire Amati.<\/p>\n<p>Cristo lo faceva e guariva infatti chi incontrava, noi siamo chiamati a ci\u00f2.<\/p>\n<p>Come portare ci\u00f2 nella vita? Come tento di vivere questa dinamica nel mio quotidiano?<\/p>\n<p>Parler\u00f2 del mio lavoro e del mio impegno politico.<\/p>\n<p>Faccio lo psichiatra da pi\u00f9 di 20 anni ed ho incontrato migliaia di persone distrutte, senza speranza, spesso fuori di s\u00e9, incapaci di trovare un filo unitario e propositivo nella loro vita.<\/p>\n<p>Sono persone che non si sentono amate, che non hanno relazioni significative, che percepiscono un senso profondo di solitudine.<\/p>\n<p>Da qui nascono i sintomi pi\u00f9 o meno gravi a seconda anche della diversit\u00e0 della costituzione individuale.<\/p>\n<p>Ma tutti in qualche modo siamo malati e ci\u00f2 non mi spaventa se raccolgo il cammino di guarigione che mi propone Cristo: Conoscenza ed Amore.<\/p>\n<p>Vi parler\u00f2 di un caso clinico dalle caratteristiche estreme, scelto per capire che, se un cammino di guarigione \u00e8 possibile in questo caso, \u00e8 possibile in tutti gli altri.<\/p>\n<p>Giovanna ha 40 anni, \u00e8 ricoverata in un Ospedale Psichiatrico Giudiziario perch\u00e9 ha ucciso a distanza di 4 anni due sue figlie neonate ed ha tentato di dare a fuoco il figlio di 6 anni durante la seconda gravidanza della seconda figlia poi uccisa.<\/p>\n<p>Che c\u2019\u00e8 da prenderci in questa storia? La potremmo tenere chiusa dentro tutta la vita, ma la legislazione italiana ha tratti per cos\u00ec dire \u201cevangelici\u201d e la signora dopo due anni e mezzo di ricovero e dopo alcuni permessi \u00e8 a casa. Il marito, prima ricalcitrante, la accoglie anche perch\u00e9 percepisce, probabilmente, una sua corresponsabilit\u00e0 in tutta la storia non fosse altro che per la sua cecit\u00e0.<\/p>\n<p>Allora mi sorge spontanea una domanda, che non esaurisce comunque la complessit\u00e0 del caso clinico: come \u00e8 stata amata questa donna, che significa Amare e sentirsi Amati?<\/p>\n<p>Questa donna \u00e8 stata sempre seconda rispetto alla sorella, seconda in bellezza, intelligenza, successo nella vita, in un\u2019unica cosa \u00e8 riuscita ad essere prima, nel fare figli. Solo che, l\u2019Amore verso di loro \u00e8 diventato cos\u00ec forte e cos\u00ec sbagliato che, l\u2019unico modo per metterlo al sicuro era possederlo per sempre, solo lei e l\u2019unica scelta possibile per l\u2019inconscio \u00e8 stata la soppressione delle due neonate.<\/p>\n<p>Giovanna vuole Amare, ma non sa Amare!<\/p>\n<p>All\u2019opposto invece l\u2019Amore \u00e8 un\u2019Arte delicata fatta di capacit\u00e0 di riconoscimento delle qualit\u00e0 dei nostri figli, di rispecchiamento positivo delle loro attitudini, di accompagnamento nelle loro difficolt\u00e0 di crescita e di aiuto nella risoluzione delle loro aree conflittuali.<\/p>\n<p>Non \u00e8 una questione di cultura o di libri di psicologia, \u00e8 quel saper Essere, \u00e8 quella Sapienza di Dio tramandata oralmente e con i gesti alle varie generazioni. E\u2019 la capacit\u00e0 di saper essere veri con se stessi per potere capire gli altri e donare ci\u00f2 che \u00e8 possibile.<\/p>\n<p>La Preghiera, la Meditazione e la Psicoterapia sono gli strumenti utilizzati nei millenni dai popoli.<\/p>\n<p>Giovanna deve quindi ora imparare ad Amare e noi crediamo e noi crediamo che ci\u00f2 sia ancora possibile a condizione che si senta amata dai terapeuti, cos\u00ec come dai suoi familiari.<\/p>\n<p>A questo punto la domanda si ribalta su di noi: ma noi riusciremo ad amare un\u2019assassina?<\/p>\n<p>Ci riusciremo se avremo il coraggio delle relazioni, se tenteremo di imparare ad Amare, se riusciremo a percepire il sentirsi amati e se ci lasceremo Amare.<\/p>\n<p>Dio ci ama, lo sappiamo, ma quando la solitudine si fa sentire, quando la vita istintuale ti rode la carne, quando la malattia e la sofferenza sopraggiungono, questa percezione pu\u00f2 sfuggire ed arriva il deserto, il silenzio di Dio che anche i mistici, forse soprattutto i mistici, hanno provato.<\/p>\n<p>Ma Dio parla e si fa sentire anche tramite i nostri fratelli e quindi dovremmo interrogarci seriamente sul nostro sentirci amati o sul nostro vivere relazioni pi\u00f9 o meno ipocrite, superficiali o piene di paura anche con i nostri cari.<\/p>\n<p>Voi pensate che abbia bisogno di sentirsi rispecchiato e gratificato solo un figlio, un bambino, un ragazzo?<\/p>\n<p>Non sta forse nella negazione da adulti della nostra parte bambina una delle radici di un individualismo e di una solitudine sostanziale che non ci fa sentire amati e che ci rende sostanzialmente incapaci di amare?<\/p>\n<p>La Trinit\u00e0 ci viene in soccorso anche in questo caso ricordandoci che la vita \u00e8 relazione e non individualismo.<\/p>\n<p>Che bello avere Fede nel Dio Trinitario!<\/p>\n<p>L\u2019accettazione della nostra parte bambina non \u00e8 in contraddizione con il superamento dell\u2019Io che diventa allora un processo, un cammino fatto di consapevole attenzione ai nostri bisogni in una progressiva elaborazione, sublimazione e distacco che ci aiuter\u00e0 a svelare sempre di pi\u00f9 il S\u00e9.<\/p>\n<p>Ma guai a demonizzare l\u2019Io, in questi casi l\u2019Io rispunta da qualche altra parte micidiale e terribile.<\/p>\n<p>E\u2019 in questa dinamica che trova collocazione e senso il Perdono ed il superamento dei sensi di colpa paralizzanti ed inaridenti, superamento che non vuol dire, chiaramente, deresponsabilizzazione.<\/p>\n<p>Passiamo ora all\u2019impegno politico, mi soffermer\u00f2 su due punti.<\/p>\n<p>Il primo \u00e8 un grosso problema di carattere generale che inquadra per\u00f2 il clima di difficolt\u00e0 nel quale ci si muove.<\/p>\n<p>Il nostro bipolarismo \u00e8 incompleto, non solo e non tanto per un sistema elettorale ed istituzionale ancora ambiguo, ma per la mentalit\u00e0 di quasi il 50% degli elettori e degli eletti, perlomeno in Sicilia, che si collocano in uno schieramento o in un altro a seconda di chi vince e a seconda di chi offre il prezzo migliore in termini di assessorati, posti di sottogoverno e cos\u00ec via, prezzo chiesto ed offerto come normalit\u00e0.<\/p>\n<p>Non a caso un consigliere qualche mese fa diceva che avrebbe fondato un partito con la sigla \u201cv.c.c.v.\u201d che significa \u201cvaiu cu cu vinci\u201d.<\/p>\n<p>A Siracusa dopo la vittoria del centro-sinistra, ben 8 consiglieri, cio\u00e8 quasi \u00bc del Consiglio, \u00e8 passato dal centro destra al centro sinistra, cos\u00ec come un certo flusso si sarebbe verificato in senso opposto in caso di vittoria del centro destra.<\/p>\n<p>Chi sta a questo gioco e chi lo alimenta procura un danno mortale alla Politica.<\/p>\n<p>Il secondo punto che voglio sottolineare \u00e8 il clima di guerra che in Politica \u00e8 la normalit\u00e0. Non so come ci si possa meravigliare di Bush o dei terroristi, quando nel quotidiano sociale e nel quotidiano della nostra politica il meglio che trovi \u00e8 chi lotta per l\u2019autoconservazione delle postazioni raggiunte o chi lavora in maniera pi\u00f9 o meno sotterranea per raggiungere le postazioni agognate.<\/p>\n<p>Il peggio che trovi \u00e8 chiaramente il malaffare organizzato, i politici collusi con la mafia, il potere retto sulle protezioni e sugli imperi sulla Sanit\u00e0.<\/p>\n<p>Entrare in Politica ha sempre rappresentato per me una sfida per tentare di innescare un processo graduale di passaggio da uno stato di guerriglia ad uno di relazione rispettosa delle differenze, capace di ascolto e dialogo, anche se pronta ad affermare con chiarezza i propri punti di vista.<\/p>\n<p>Quindi si al confronto ed anche allo scontro politico sui contenuti, no alla guerra che nasconde solo interessi particolari ed autoreferenziali.<\/p>\n<p>Ho la fortuna di vivere in politica tre livelli diversi: il Movimento, il Partito, l\u2019Istituzione.<\/p>\n<p>Nel Movimento trovi chiaramente il clima migliore, trovi entusiasmi, speranze, progetti, magari individualismi mascherati, ma \u00e8 il meglio che puoi vivere.<\/p>\n<p>Io mi alimento nel Movimento.<\/p>\n<p>Il Movimento mi serve per tenere la barra diritta, per non diventare un politico di professione, per non lasciarmi istituzionalizzare.<\/p>\n<p>Nel Partito, pur riconoscendo spesso buona volont\u00e0, dedizione e belle intelligenze, tende a prevalere l\u2019autoconservazione, l\u2019istinto di sopravvivenza, l\u2019ambizione per il potere, il pensare di essere sempre \u201cIo\u201d il pi\u00f9 capace, il migliore, quello che pu\u00f2 prendere le scelte giuste per tutti.<\/p>\n<p>Questo genera un clima di guerriglia, di paure, di incapacit\u00e0 di ascolto, diffidenze e steccati che diventano spesso insormontabili.<\/p>\n<p>Solo l\u2019avversario comune riesce a ricompattare il gruppo, ma spesso al prezzo di una ridicolizzazione e svalutazione dell\u2019avversario, dimenticando stile, buongusto e rispetto.<\/p>\n<p>Nelle Istituzioni c\u2019\u00e8 il vantaggio di stare a stretto contatto con gli \u201cavversari\u201d politici e diventa quindi normale prendere insieme il caff\u00e8, ma nello stesso tempo trovarsi in contrapposizione in aula o sui giornali.<\/p>\n<p>Questa per\u00f2 \u00e8 una palestra importante perch\u00e9 devi riuscire a mantenere distinto il contenuto politico dal rispetto per le persone cercando di scoprire sempre il meglio che ognuno esprime.<\/p>\n<p>Il tutto senza scadere in un falso \u201cvogliamoci bene\u201d che vuol dire spesso \u201cfacciamo ognuno i nostri comodi\u201d oppure \u201cchiudiamo un occhio a vicenda sulle presenze\u201d.<\/p>\n<p>Inoltre in Consiglio, senza distinzione di schieramento, ho visto esasperati atteggiamenti di autoaffermazione, spesso irrazionali, che servono a dimostrare a se stessi e agli altri di valere qualcosa.<\/p>\n<p>Se tutte queste dinamiche le riportiamo a livelli pi\u00f9 grandi, non mi sorprendo proprio delle Torri Gemelle, della strage di bambini a Beslav, delle bombe intelligenti di Bush che hanno fatto migliaia di vittime tra i bambini o dell\u2019irrazionale rapimento delle nostre volontarie.<\/p>\n<p>Si \u00e8 disposti a tutto pur di fare bella figura con se stessi, pur di difendere il proprio clan, pur di diventare un leader amato, pur di fare vedere di essere il pi\u00f9 forte.<\/p>\n<p>Sta rimanendo spazio solo per la bestialit\u00e0 pi\u00f9 feroce e questo ci dovrebbe preoccupare molto.<\/p>\n<p>Cosa fare?<\/p>\n<p>Portare la dinamica Trinitaria nei luoghi dell\u2019impegno politico, avere la capacit\u00e0 di autoosservarsi continuamente per non cadere nelle trappole che, in particolare le stanze del potere, creano continuamente, certe volte al di l\u00e0 della volont\u00e0 stessa degli individui, oramai confusi in un magma di inconsapevolezza.<\/p>\n<p>Dobbiamo allora alimentare e creare gesti di coerenza, gesti di disponibilit\u00e0, gesti di fiducia, gesti di ascolto, gesti di donazione e Amore, sempre, ogni giorno, ogni minuto.<\/p>\n<p>Domenica scorsa ho visto l\u2019alba a mare, il Sole lentamente ma inesorabilmente ha preso il sopravvento ed ho pensato: perch\u00e9 allora le tenebre sono ancora cos\u00ec forti?<\/p>\n<p>Penso che fuori dall\u2019Amore ci siano solo la guerra e la paura e che il problema sia vivere con coerenza ci\u00f2 e trasmetterlo agli altri.<\/p>\n<p>Ci riusciremo o dovremo aspettare la Gerusalemme Celeste?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Caltavuturo 11-12\/09\/2004 Il coraggio delle Relazioni: impariamo al Amare Premessa: la seguente relazione \u00e8 il tentativo di presentare quello che per me \u00e8 il centro del messaggio cristiano e della nostra vita, individuando alcuni passaggi psicologici, generalmente trascurati, che stanno &hellip;<\/p>\n<p><a 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