{"id":123,"date":"2004-01-08T16:51:33","date_gmt":"2004-01-08T15:51:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.tatisgarlata.net\/blog\/?p=123"},"modified":"2021-10-15T16:38:07","modified_gmt":"2021-10-15T14:38:07","slug":"cristoterapia-e-relazioni-interpersonali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/2004\/01\/08\/cristoterapia-e-relazioni-interpersonali\/","title":{"rendered":"Cristoterapia e relazioni interpersonali"},"content":{"rendered":"<p><strong>Cristoterapia e relazioni interpersonali<\/strong><\/p>\n<p><strong>Impariamo a comunicare utilizzando il linguaggio del Comunicatore<\/strong><\/p>\n<p><strong>Presentazione del libro di Pippo Lombardo ed Annamaria Corpaci Nov. 03<\/strong><\/p>\n<p>Il libro di Padre Lombardo e della dott.ssa Corpaci ha svariati meriti e da la possibilit\u00e0 per diversi approfondimenti, per cui \u00e8 necessario sapere scegliere gli spunti che si reputano pi\u00f9 interessanti e forieri di auspicabili trasformazioni personali e comunitarie.<\/p>\n<p>Il titolo del libro: Cristoterapia e relazioni interpersonali. Impariamo a comunicare utilizzando il linguaggio del Comunicatore&#8221;, mette subito in guardia da facili entusiasmi miracolistici e fideistici, aiutando subito il lettore a capire che lui \u00e8 direttamente e profondamente coinvolto se vuole dialogare attivamente con il testo.<br \/>\nCristo viene presentato come il Terapeuta ed il Guaritore che riesce ad essere tale perch\u00e9 ha una percezione chiara e profonda di s\u00e9 nelle sue componenti corporee, psichiche e spirituali ed ha percezione completa delle persone che incontra nella loro interezza.<!--more--><br \/>\nPer questo quando aiuta a guarire da una malattia fisica, si capisce immediatamente che la guarigione riguarda anche gli aspetti psicologici e spirituali della persona e che anzi questi aspetti psicologici e spirituali sono i presupposti essenziali per la guarigione fisica.<br \/>\nAllora il primo elemento fondamentale da sottolineare \u00e8 l&#8217;unit\u00e0 della complessit\u00e0 dell&#8217;uomo, unit\u00e0 inscindibile e incurabile se l&#8217;uomo viene frammentato.<br \/>\nDa qui discende che per noi cristiani, cammini che prevedano solo una delle tre piste, sono cammini riduttivi e chiaramente inefficaci.<\/p>\n<p>Il secondo elemento che voglio sottolineare \u00e8 la capacit\u00e0 di Cristo di essere totalmente presente nella relazione e nell&#8217;incontro che vive. Giustamente gli autori sottolineano il transfert di Ges\u00f9 che nasce da una conoscenza perfetta di s\u00e9 e dalla capacit\u00e0 di cogliere l&#8217;altro fin nelle pieghe pi\u00f9 recondite del suo animo.<br \/>\nCome potete notare per fare ci\u00f2 bisogna conoscere se stessi ed avere la disponibilit\u00e0 di incontrare in modo autentico l&#8217;altro selezionando una grande capacit\u00e0 di ascolto, di comprensione e di rispetto. Non a caso gli autori nel sottotitolo sottolineano la capacit\u00e0 di imparare a comunicare utilizzando il linguaggio di Cristo.<br \/>\nSiamo allora chiamati a fare un cammino per conoscere noi stessi fin nelle pieghe pi\u00f9 nascoste e non solo e non tanto chi fa questo per mestiere, lo psicoterapeuta o il sacerdote, ma tutti i cristiani e gli uomini che credono in un cammino di guarigione.<br \/>\nIl libro offre degli spunti interessanti su questo cammino perch\u00e9 parla con linguaggio profondo, ma anche masticato, cio\u00e8 digeribile ai pi\u00f9, di concetti ed esperienze fondamentali per chi decide di incamminarsi:<br \/>\n&#8211; l&#8217;Ombra ed il contatto con il nostro mondo istintivo ed inconscio: quindi ci\u00f2 che facciamo a servizio dell&#8217;Io-Mio;<br \/>\n&#8211; la paura dell&#8217;incontro con l&#8217;altro;<br \/>\n&#8211; il giudizio;<br \/>\n&#8211; l&#8217;Io ipertrofico e la presunzione di essere superiori agli altri;<br \/>\n&#8211; l&#8217;indifferenza;<br \/>\n&#8211; l&#8217;invidia;<br \/>\n&#8211; la gelosia;<br \/>\n&#8211; io aggiungerei la psicogenealogia perch\u00e9 ciascuno di noi eredita una marcata impronta psicologica che pesa su di lui come una trappola, finch\u00e8 non ne \u00e8 consapevole (Jodorowsky);<br \/>\n&#8211; ed infine il messaggio costruttivo, la condivisione, l&#8217;amore gratuito e la fiducia.<br \/>\nQuesto vuol dire toccare profondamente il nostro S\u00e9, vuol dire scoprire il nostro Dio interiore (Meister Eckart) scintilla dell&#8217;Assoluto.<br \/>\nMa allora io mi domando: ma avere fede \u00e8 semplicemente un atto psichico che mi permette di proiettare in una realt\u00e0 altra le mie frustrazioni e le mie inadeguatezze o \u00e8 questo faticoso cammino giornaliero che sbocca infine gradualmente e progressivamente nella condivisione, nell&#8217;amore gratuito e nella fiducia nella Vita?<br \/>\nQuesto per me \u00e8 il cammino di Fede che sbocca nella consapevolezza dell&#8217;Uomo-Dio e nell&#8217;amore gratuito.<\/p>\n<p>Terzo elemento che voglio sottolineare \u00e8 la piena partecipazione di ognuno di noi in questo cammino, per cui la risposta affermativa della domanda che ci fa Ges\u00f9 ogni giorno: &#8220;Vuoi guarire?&#8221;, non \u00e8 una richiesta di delega, come si pu\u00f2 avere la tentazione di comprendere, ma una richiesta da parte di Ges\u00f9 di una piena partecipazione al processo di guarigione da parte di ognuno di noi.<\/p>\n<p>Tutto questo potrebbe sembrare a qualcuno teorico ed intellettualistico se non fosse per quello che leggiamo ogni giorno sulla stampa e per quello che \u00e8 la nostra quotidianit\u00e0, se riuscissimo ad osservarla con un po&#8217; di autenticit\u00e0.<br \/>\nSabato 15 novenbre 2003 da La Repubblica:&#8221; E&#8217; una donna l&#8217;assassina che sabato 8 novembre ha aggredito nel suo appartamento la signora Rossana D&#8217;Aniello e l&#8217;ha uccisa tagliandole la gola. E&#8217; una donna che neppure conosceva la sua vittima, che non l&#8217;aveva mai vista ma odiava ed invidiava la sua felicit\u00e0. E&#8217; una donna chiusa nella sua solitudine. Ha un aspetto pallido e dimesso. Andava in Chiesa ogni giorno ma covava un furore incontrollabile. Si chiama Daniela Cecchin, ha 47 anni, \u00e8 impiegata nell&#8217;ufficio Igiene Pubblica del Comune di Firenze\u2026 L&#8217;assassina dichiara: &#8220;Ho agito in preda ad un furore che non riuscivo a controllare. Mi sentivo un automa mentre preparavo il delitto. Non conoscevo quella donna, ma pensavo che mi avesse rubato la felicit\u00e0. Al posto suo, avrei potuto essere io la moglie di Paolo Botteri. E la mia vita sarebbe stata pi\u00f9 felice&#8221;.<br \/>\nTragico caso di invidia, che vuol dire incapacit\u00e0 di vedere la felicit\u00e0 o il successo degli altri senza provare sentimenti negativi, dal risentimento al furore omicida come in questo estremo caso.<br \/>\nMa l&#8217;invidia non \u00e8 un sentimento raro o di per s\u00e9 negativo. Per esempio io ogni volta che incontro un ciclista, soprattutto se si inerpica in alta montagna, provo invidia che diventa immediatamente ammirazione, voglia di emularlo e rammarico per la mia ernia al disco e per il poco tempo a disposizione per pedalare. Questo perch\u00e9 ho elaborato pi\u00f9 o meno coscientemente questo sentimento e sono riuscito in altro modo ad appagare il mio desiderio di successo, di incontro costruttivo con la fatica, di accettazione di me stesso anche senza bicicletta e cos\u00ec via.<br \/>\nVoglio dire che il non poter vivere un&#8217;esperienza che piace fa sviluppare sentimenti molto diversi a seconda delle condizioni in cui \u00e8 il soggetto. Tornando alla signora Daniela di Firenze, il giornalista fa bene a sottolineare il senso di solitudine che traspare dal suo volto, perch\u00e9, probabilmente la sua solitudine \u00e8 quello che le fa vivere in maniera insopportabile la visione del rapporto della coppia felice e che le fa scatenare quella rabbia furibonda che la porta all&#8217;omicidio. E badate bene, il fatto che vada ogni giorno in Chiesa, non le risolve il problema perch\u00e9 non sa neppure cosa vuole significare guarigione.<br \/>\nMa pu\u00f2 essere che la Signora Daniela non abbia incontrato nessun &#8220;angelo&#8221; negli ultimi mesi o giorni prima del delitto, &#8220;angelo&#8221; che ha avuto la voglia ed il tempo di incontrarla, che ha avuto la gioia di guardarla negli occhi, che le ha fatto capire che Ges\u00f9 l&#8217;accettava anche con la sua invidia e che l&#8217;importante era non tenersi dentro fino all&#8217;esplosione tale sentimento negativo.<br \/>\nL&#8217; &#8220;angelo&#8221; pu\u00f2 essere ognuno di noi!<br \/>\nL&#8217; &#8220;angelo&#8221; nei Vangeli quando si presenta a qualcuno dice &#8220;Non avere paura&#8221;, il che significa porre la persona nello stato umano, farla uscire dalla sua istintiva insicurezza che in altre parole \u00e8 un vissuto che ruota sulla permanenza dell&#8217;impermanenza. E questo accadde a Giuseppe il padre di Cristo per uscire dalla logica della Legge ed entrare nella logica della fiducia e dell&#8217;Amore, ma pu\u00f2 accadere anche a tutti coloro che sono nella sofferenza anche la pi\u00f9 tremenda.<br \/>\nHo sperimentato molto spesso nella mia professione l&#8217;importanza di tutto ci\u00f2: &#8220;non avere paura&#8221; per affrancarci dall&#8217;animalit\u00e0 in cui viviamo e collocarci nella prospettiva della nostra umanit\u00e0 presente e futura (Jodorowsky: I Vangeli per guarire).<\/p>\n<p>Altro esempio che ci aiuta a capire quanto complesso \u00e8 l&#8217;animo umano e con quanta discrezione e decisione ci dobbiamo per\u00f2 inoltrare in questo campo se vogliamo seguire Ges\u00f9 e Cristificare il mondo come disse Teillard De Chairden.<br \/>\nLa Chiesa Cattolica vive negli Stati Uniti uno dei suoi momenti pi\u00f9 tragici e difficili a causa dello scandalo dei Preti accusati di Pedofilia, di cui uno \u00e8 stato tragicamente ucciso in carcere da un altro povero disgraziato pochi mesi fa.<br \/>\nLa pedofilia \u00e8 un complesso fenomeno psicopatologico nel quale meccanismi psichici molto regressivi e potenti portano l&#8217;individuo a compiere azioni che razionalmente ed a freddo non compierebbe mai. E&#8217; una malattia di cui bisogna prendere coscienza e che va trattata con la psicoterapia ma anche con la coercizione, in certi casi liberatoria per il soggetto stesso che, punito ufficialmente, trova perlomeno una certa quiete in carcere.<br \/>\nSicuramente questi soggetti vivono pulsioni negate, rimosse e represse, pulsioni che prendono tale forza e tale energia in tanti anni di sofferenza dell&#8217;individuo.<br \/>\nMa pu\u00f2 essere che questi fratelli non hanno trovato &#8220;angeli&#8221; lungo la loro strada, &#8220;angeli&#8221; capaci di aiutarli, capaci di tenerli lontani da certe situazioni, capaci di far loro dismettere anche l&#8217;abito talare o comunque di non mantenerli in funzioni pastorali?<br \/>\nParadossalmente mi rende pi\u00f9 perplesso la mancanza di questi &#8220;angeli&#8221; che il fenomeno della pedofilia in s\u00e9, perch\u00e9 penso che non riusciamo ad essere &#8220;angeli&#8221; perch\u00e9 non vogliamo rischiare le nostre poche certezze, perch\u00e9 non vogliamo contaminarci con le &#8220;ombre&#8221; degli altri per paura di non sapere gestire le nostre &#8220;ombre&#8221;, perch\u00e9 non sappiamo donare il nostro quieto vivere a chi vediamo turbato ed in difficolt\u00e0. Perch\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 facile nascondere o al contrario solo giudicare il pedofilo piuttosto che incamminarci in un cammino di conoscenza e di verit\u00e0 delle nostre &#8220;ombre&#8221;, delle nostre inadeguatezze, delle nostre pulsioni.<\/p>\n<p>Ma la necessit\u00e0 del cammino che ci indica Cristo e che i nostri autori ci ripropongono, non riguarda solo questi eventi drammatici, ma anche fatti pi\u00f9 quotidiani che spesso restano inosservati ma che tanta incidenza hanno sulla vita nostra e di coloro che ci circondano.<br \/>\nVi siete mai chiesti come utilizziamo il potere che abbiamo verso i nostri figli? Riusciamo ad entrare in sintonia con i loro bisogni e a non essere frustranti e castranti? Riusciamo a non scaricare le nostre ansie e le nostre debolezze su loro perch\u00e9 pi\u00f9 deboli? Riusciamo a non pretendere da loro gesti maturi se noi continuiamo ad essere bambini viziati, telefonino ultimo modello, automobili alla moda e cos\u00ec via?<br \/>\nVi accorgete facilmente che, per non incorrere in questi continui errori, necessita una grande capacit\u00e0 di autosservazione, di autoconoscenza e di consapevolezza che riescano a fare di ogni azione un atto di amore e di rispetto.<br \/>\nNon colpevolizziamoci per\u00f2 per la difficolt\u00e0 del cammino e per le tante cadute che faremo, se saremo disponibili ad essere guariti da Ges\u00f9 e ad utilizzare tutti gli strumenti che possiamo avere a disposizione -preghiera, psicoterapie, meditazione, vita comunitaria -, vedremo progressivamente aprirsi squarci nuovi di verit\u00e0 e di capacit\u00e0 di uscire dall&#8217;egoismo, dall&#8217;Io-Mio imperante di questa nostra societ\u00e0. Egoismo, il cui corrispettivo psicologico \u00e8 il narcisismo, che, chiaramente, sta peggiorando sempre pi\u00f9 la situazione rendendo le persone sempre pi\u00f9 incapaci di uscire dalle gabbie del possesso, della sicurezza, del benessere, della dipendenza e dell&#8217;attaccamento.<br \/>\nAnche perch\u00e9 tutto \u00e8 predisposto in modo da impedire alla coscienza di svilupparsi, perch\u00e9 la coscienza disturba, confonde. La televisione come mezzo di imbonimento e di intrattenimento \u00e8 uno strumento formidabile contro la presa di coscienza dell&#8217;umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Ma quanto costa autosservarsi, comprendere, non sentirsi sempre in credito, capire le ragioni degli altri, sapersi spogliare di qualcosa a cui siamo attaccati e di cui abbiamo bisogno pur di aiutare un altro ad allentare le pretese, a guardare con maggiore serenit\u00e0 alle proprie pulsioni ed ai propri bisogni?<br \/>\nAnche la situazione internazionale cos\u00ec assurda e tragica, non \u00e8 forse il frutto della incapacit\u00e0 di ascolto e di comprensione dei bisogni dell&#8217;altro? Scopriamo le carte, qua \u00e8 in gioco il potere e la ricchezza, pensiamo che i terroristi o i kamikaze si fermeranno mai se continueremo a dare ampia dimostrazione di attaccamento ad un potere e ad una ricchezza sempre maggiore?<\/p>\n<p>Vengo alle conclusioni ed all&#8217;ultima parte delle mie osservazioni.<br \/>\nE&#8217; importante quindi vedere il cammino psicologico ed il cammino religioso non in antitesi, ma complementari. In passato la religione ha visto con diffidenza la psicologia perch\u00e9 questa metteva al primo posto l&#8217;autorealizzazione e la capacit\u00e0 di imparare a desiderare e ci\u00f2 veniva visto in contrasto con la religione che ha come obiettivo il superamento del desiderio e l&#8217;autotrascendimento.<br \/>\nQuesto ha creato non pochi problemi perch\u00e9 l&#8217;impossibilit\u00e0 di desiderare o l&#8217;errata capacit\u00e0 di desiderare va affrontata da ogni uomo che vuole aprirsi all&#8217;alterit\u00e0, all&#8217;Amore ed alla Fede.<br \/>\nSe la mia vita affettiva ed emotiva \u00e8 repressa come potr\u00f2 capire ed amare i bisogni dell&#8217;altro? Il problema non \u00e8 tanto non provare desiderio o provare desiderio solo per il desiderio maggiore, cio\u00e8 per Dio, ma \u00e8 riconoscere i propri desideri e trovare risposte adeguate ed equanimi ad essi, purificandoli progressivamente con un cammino elicoidale ascendente dalla bramosia, dalla dipendenza, dall&#8217;attaccamento e dalla possessivit\u00e0 che li possono caretterizzare.<br \/>\nTutto questo in un gioco virtuoso di consapevolezza del desiderio, non identificazione nel desiderio, equilibrata realizzazione e prospettiva di trascendimento del desiderio stesso.(Corrado Pensa: La tranquilla passione)<\/p>\n<p>Padre Lombardo e la dott.ssa Corpaci ci aiutano a dispiegare questi nuovi orizzonti e li ringraziamo per questo, perch\u00e9 siamo convinti che il cammino della Chiesa e dell&#8217;umanit\u00e0 dipendono da Cristoterapeuta e da come i Cristiani vorremo andare o meno alla Sua sequela.<\/p>\n<p>Tati Sgarlata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cristoterapia e relazioni interpersonali Impariamo a comunicare utilizzando il linguaggio del Comunicatore Presentazione del libro di Pippo Lombardo ed Annamaria Corpaci Nov. 03 Il libro di Padre Lombardo e della dott.ssa Corpaci ha svariati meriti e da la possibilit\u00e0 per &hellip;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/2004\/01\/08\/cristoterapia-e-relazioni-interpersonali\/\">Continue Reading<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-123","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-spiritualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/123","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=123"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/123\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":718,"href":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/123\/revisions\/718"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=123"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=123"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=123"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}