{"id":104,"date":"2010-05-23T12:16:44","date_gmt":"2010-05-23T10:16:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.tatisgarlata.net\/blog\/?p=104"},"modified":"2021-10-27T09:53:48","modified_gmt":"2021-10-27T07:53:48","slug":"la-giusta-azione-parte-terza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/tatisgarlata.net\/blog\/2010\/05\/23\/la-giusta-azione-parte-terza\/","title":{"rendered":"La giusta azione: parte terza"},"content":{"rendered":"<p>Sofia e Santina hanno sottolineato bene i concetti di lavoro interiore e di consapevolezza che stanno alla base della giusta azione che viene dal cuore.<br \/>\nQuesto lavoro paziente e costante ci porta ad armonizzare il nostro mondo interiore e a conoscere sempre di pi\u00f9 come nel quotidiano lo viviamo.<br \/>\nDa qui la scelta consapevole, autentica ( vedi ultimo libro di Vito Mancuso ) e naturalmente coerente delle posture del corpo, delle espressioni del viso ( il cosiddetto linguaggio non verbale che ha tanta importanza nelle relazioni ), del modo di parlare o di stare in silenzio, dei contenuti delle parole, della gestione del tempo, dei beni ( scegliere di fare degli acquisti o meno, gestire le nostre propriet\u00e0 come amministratori e non come possessori sperimentando ove possibile la condivisione, sono cose su cui dovremmo posare la nostra attenzione in maniera maggiore), della natura, delle cose, delle relazioni ( siamo sempre in credito e mai in debito per caso? ), dei nostri talenti, del progetto di vita, del coraggio o meno a compiere azioni scomode, fonte di insicurezza e rischio ( per es. la denunzia e soprattutto la ricerca di trasformazione di situazioni scellerate a lavoro o nella societ\u00e0, vedi la problematica dell\u2019immigrazione e la sua gestione ).<br \/>\nDetto ci\u00f2 pensiamo che la Bibbia ci indica degli atteggiamenti profondi che debbono caratterizzare la giusta azione.<!--more--><\/p>\n<p>Capacit\u00e0 di ascolto della sofferenza senza identificazione in essa.<\/p>\n<p>\u00a0Riuscire ad ascoltare vigilanti la sofferenza degli altri lasciandosi provocare, \u00e8 la prima esperienza essenziale per prepararsi alla giusta azione.<br \/>\nIl brano che abbiamo scelto \u00e8 quello di Esodo 3,7-12 nel quale si vede che Dio ascolta la sofferenza del popolo di Israele e fa un\u2019azione, manda Mos\u00e8, il liberatore dalla schiavit\u00f9. Questo atteggiamento viene ripreso da Origene che per descrivere l\u2019incarnazione usa una espressione molto bella: pat\u00ec e discese. Questo vuol dire che Dio prova compassione, nel senso di sentire comune e di condivisione, ma non si identifica, perch\u00e9 Dio \u00e8 immanente e trascendente nello stesso tempo come ci ricorda Meister Eckart ( visione binoculare), ma fa un\u2019azione, discende e si incarna donandoci l\u2019evidenza dell\u2019unit\u00e0 e dell\u2019unicit\u00e0. Allo stesso modo noi quando ci sentiamo pronti ad ascoltare la sofferenza che proviene dal mondo, non ci dobbiamo identificare in essa, perch\u00e9 ci\u00f2 porterebbe solo alla paralisi ( tamas ) o alla rabbia ( rajas ) fino alla cieca violenza, ma dobbiamo da essa farci trasformare per agire. Quante volte abbiamo pensato e realizzato davanti a tutti gli scempi che vediamo, per es. in citt\u00e0, che \u00e8 inutile impegnarsi perch\u00e9 \u00e8 stato sempre cos\u00ec e cos\u00ec sar\u00e0 sempre, che oggi hanno fatto i cassoni alla Marina e domani magari un attracco turistico dentro la Fontana Aretusa e che non c\u2019\u00e8 possibilit\u00e0 di cambiamento, quindi \u00e8 meglio pensare, egoisticamente, al nostro orticello? Oppure al contrario la rabbia che viene al punto che andremmo al Municipio per metterlo sotto sopra?<br \/>\nQuindi ascolto, compassione, azione non identificata, assertiva ed equanime. Per fare ci\u00f2 tanta fede, esercizio ed umilt\u00e0.<\/p>\n<p>Dissetarsi all\u2019unica sorgente e diventare a nostra volta sorgente viva di Amore.<\/p>\n<p>\u00a0Il brano che abbiamo scelto \u00e8 quello di Giovanni 4,5-15.<br \/>\nIn questo brano Ges\u00f9, incontrando la samaritana presso il pozzo di Giacobbe, non solo le fa l\u2019annuncio evangelico che lei racconter\u00e0, ma le propone e ci propone di diventare noi stessi sorgente di acqua viva, eterna. Noi possiamo diventare come Ges\u00f9 che \u00e8 solo il figlio primogenito.<\/p>\n<p>Amare in maniera gratuita anche i nemici mettendo al primo posto i bisogni dell\u2019uomo e non le norme religiose.<\/p>\n<p>\u00a0Il brano che abbiamo scelto \u00e8 quello del Buon Samaritano, Luca 10,29-37.<br \/>\nIn questa parabola Ges\u00f9 racconta che il giudeo percosso e rapinato dai briganti nella strada che da Gerusalemme porta a Gerico, non viene soccorso n\u00e9 dal sacerdote, n\u00e9 dal levita che, tornando purificati da una settimana di esercizi spirituali nel tempio, non si potevano contaminare toccando il corpo pieno di sangue del povero giudeo. In questo modo essi hanno anteposto l\u2019obbedienza ai precetti, all\u2019obbedienza alla vita, al bene e all\u2019uomo. Il giudeo viene invece soccorso da un samaritano, eterno nemico dei giudei, che prova compassione, sentimento che l\u2019evangelista usa solo quando parla di Dio, e fa un gesto di amore gratuito esemplare. Ges\u00f9 ci propone di avere comportamenti prettamente divini e capovolge il modo di concepire la religione mettendo senza tentennamenti al primo posto l\u2019amore verso i nemici e l\u2019amore gratuito.<\/p>\n<p>La giusta azione non \u00e8 un\u2019azione sporadica, ma \u00e8 un progetto di vita.<\/p>\n<p>\u00a0Il brano che abbiamo scelto \u00e8 la parabola dei talenti, Matteo 25,14-30.<br \/>\nQuesta parabola ci aiuta invece a comprendere il valore che da Ges\u00f9 alla progettazione, alla capacit\u00e0 di mettersi in gioco ed all\u2019importanza che ognuno di noi metta a frutto le capacit\u00e0 che gli sono state donate. Quindi dal gesto meraviglioso ed estemporaneo del samaritano, si passa alla capacit\u00e0 di mettersi a disposizione del mondo con un progetto, non nascondendosi dietro comode sicurezze che ci proteggono dalle nostre paure. In poche parole dobbiamo entrare nella storia come ha fatto Ges\u00f9, laddove la storia \u00e8 pi\u00f9 complessa e spesso inspiegabile. Penso per esempio al volontariato internazionale, alla politica, a forme di reale condivisione con i diversi ed i reietti dalla societ\u00e0.<\/p>\n<p>Amore \u00e8 donazione completa di s\u00e9.<\/p>\n<p>\u00a0Il brano che abbiamo scelto \u00e8 L\u2019obolo della vedova, Luca 21,1-4.<br \/>\nIn questo racconto Ges\u00f9 sottolinea l\u2019importanza del sapere andare oltre il dono del superfluo e che la vera ricchezza \u00e8 il sapersi spogliare anche dell\u2019essenziale pur di raggiungere la pienezza della vita. Quando riusciamo a vivere esperienze di questo tipo, gustiamo veramente il senso dell\u2019eternit\u00e0 e comprendiamo il \u201cparadosso cristiano\u201d: perdere se stessi per guadagnare veramente tutto e non avere bisogno di nulla, perch\u00e9 Dio c\u2019\u00e8, Dio \u00e8 con noi, Dio \u00e8 in noi, perch\u00e9 durante il cammino possiamo svelare pienamente la natura umana-divina che ci costituisce.<\/p>\n<p>Ne viene fuori un messaggio sconvolgente, veramente da Dio, che mette sotto sopra le nostre vite e che dobbiamo cercare di vivere con il coraggio dovuto, ma anche con la pazienza necessaria, accettandoci nella posizione coscienziale che viviamo e con la certezza della misericordia di Dio che Ges\u00f9 ha con forza annunciato, per non scoraggiarci davanti ad un percorso apparentemente difficile e forse impossibile, ma che apre i veri orizzonti di una vita che vuole svelare sempre pi\u00f9 la natura umana-divina che \u00e8 in noi e che siamo noi.<br \/>\n(Tutto ci\u00f2 porta felicit\u00e0 e guarigione? Domanda troppo intrigante su cui continueremo a meditare e a pregare e chiss\u00e0 se ci\u00f2 diventer\u00e0 materia di nuove e stimolanti conversazioni. Questo potrebbe essere omesso.)<\/p>\n<p>Siracusa 23-05-2010\u00a0Tati<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sofia e Santina hanno sottolineato bene i concetti di lavoro interiore e di consapevolezza che stanno alla base della giusta azione che viene dal cuore. 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